Aldridge…meglio tardi che mai!

Buttiamo un occhio sull’ala dei Trail Blazers e sulla sua stagione che lo consacra come uno dei migliori della lega

Parliamoci chiaro. Quando a Settembre si è iniziato a fare il toto playoff ad Ovest a pochissimi è venuto il nome di Portland come squadra da inserire tra le prime otto. Il problema che salta all’occhio è la totale mancanza di profondità nel roster della squadra dell’Oregon.

Che ha tre giocatori di grande talento come Damian Lillard (23 anni), Wes Matthews (27 anni) e Nicolas Batum (25 anni),  un veterano dalle mille battaglie cestistiche come Mo Williams (31 anni) poi fondamentalmente, forse Robin Lopez (25 anni) a parte, il nulla (quasi) totale. Ed un uomo solo al comando: LaMarcus Aldridge (28 anni).

Aldridge quest’anno è alla sua ottava stagione nella lega. E mai come quest’anno sta dimostrando il suo valore assoluto in un ruolo in cui non mancano di certo gli attori protagonisti, quello dell’ala forte.

Se quest’anno Portland ha un record di 33-13, terzi nella Western Conference dopo essere stati primi assoluti per un paio di mesi, grandissima parte del merito ricade sul suo #12. Certo che secondo molti addetti ai lavori e non solo, coach Terry Stotts sta forse utilizzando un pò troppo la sua stella, rischiando un infortunio o che il nativo di Dallas arrivi alla prossima primavera stanchino per l’iper lavoro sostenuto. Ma è veramente così?

Se analizziamo la tabella Aldridge sta effetivamente disputando la sua miglior stagione. Migliore per punti segnati, 24,3, rimbalzi, 11,5, assist, 2,8. Se lo paragoniamo con la scorsa stagione, un anno fa il record di Portland era 23-22, prima di un crollo verticale post All Star Game, vediamo che in queste statistiche c’è stato un notevole incremento.

Un’altra statistica che salta all’occhio è la pct di tiro, cresciuta al 47,1%, oltretutto con quasi 200 tiri in più tentati dal campo, lo scorso anno 766 tiri ( con il 46,8%), quest’anno i tiri tentati sono 951!. Ecco questa statistica ci dice quanto Aldridge sia l’indiscusso go to guy dei Blazers. Alla voce tiri tentati il prodotto di Texas University viaggia a 21,1 di media a sera, la più alta della lega. Più di Anthony ed anche di Durant, due che per stile di gioco e ruolo in campo si penserebbe avere più possibilità e libertà di Aldridge nel crearsi tiri dal campo.

Abbiamo parlato dei timori sollevati dagli addetti ai lavori per l’esagerato utilizzo dei suoi servizi sul parquet. Ma qui c’è una sorpresa, se analizziamo le statistiche scopriamo che rispetto allo scorso anno Aldridge sta meno in campo, 38 minuti a sera nella stagione 2012/13, 36,8 in questa. Oltretutto guardando le singole partite si evidenzia il fatto che solo 8 volte quest’anno ha superato i 40 minuti in una singola partita, in questa speciale statistica non è nemmeno nei primi venti della lega.

Forse almeno in questo caso viene smentito un luogo comune. Non si può dire niente invece su Aldridge come pietra angolare della squadra. Così come sul fatto che a Portland giocano in sei. il settimo per minuti giocati è l’inglese Joel Freeland (26 anni) con 14,1 minuti a sera. Poi qualche apparizione anche per Dorrell Wright (28 anni) e Thomas Robinson (22 anni), ed è da valutare l’impatto che sul roster potrebbe avere il rookie C.J. McCollum (22 anni), appena rientrato da un grave infortunio.

Per come sta giocando adesso Aldridge è sicuramente in lizza per il titolo di MVP della lega, anche se con quei due purtroppo c’è poco da fare. Il neo All Star, sarà riserva a New Orleans per la Western Conference ma personalmente si sarebbe meritato il posto nello starting five al posto di Griffin, è anche fondamentale in Oregon per il suo apporto difensivo. Da questo punto di vista viene sempre sottovalutato.

Ma LaMarcus è un signor difensore, ottimo in aiuto specie sulle penetrazioni delle guardie avversarie capace anche di difendere in post basso.

Insomma le fortune dei Blazers passano da lui, anche se con questo roster malgrado il record in pochissimi credono che Aldridge possa portare molto avanti la squadra dell’Oregon.

E possiamo immaginare quanto possa spaventare l’ipotesi infortunio, che se si dovesse concretizzare farebbe saltare il banca della franchigia di coach Stotts.

In una recente intervista all’Oregonian, Aldridge ha dichiarato che: ” siamo una squadra molto unita, pensiamo a giocare, a sostenerci l’un l’altro, giochiamo insieme, vinciamo insieme e perdiamo insieme.” Se non sono parole da leader assoluto queste. Personalmente saremmo solo contenti se i Blazers e Aldridge riuscissero a fare molta strada quando farà caldo, in fin dei conti gli underrated ci sono sempre piaciuti.

Adesso non ci tocca che aspettare ma riteniamo che il miglior attacante della lega, così dice la statistica che parla di efficacia offensiva, non potrà che continuare a migliorarsi per mantenere la sua squadra ai  piani alti della Western Confernce

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati

  • troy hudson 88

    veramente è già da qualche anno almeno un top 15 ( poi la smetto con tutti sti ranking..) ma si sono accorti di lui solo quest’anno grazie al record di squadra.. è un giocatore che mi è sempre piaciuto: in difesa più che onesto e in attacco può segnare in qualsiasi modo.. ecco ciò nonostante non lo vedo come prima punta in una contender ma lo vedo come il prototipo perfetto del secondo violino.. da simpatizzante blazers il primo violino perfettamente compatibile con lamarcus ce l’avevamo: Roy ma sappiamo come è andata .. solo con questi 2 ( senza contare Oden ) avremmo combattuto x il titolo x molti anni.. certo avessimo scelto Durant poi non ne parliamo ..

  • Nitrorob

    e pensare che Portland avrebbe potuto avere un roster simile

    Lillard, Batum, Roy, Aldrige, Oden!!

    sicuramente non sarebbe mai andata cosi anche con tutti sani,
    però di sicuro la fortuna non è di casa a Portland!
    se quest’anno è girata da un’altra parte direi che se lo meritano ehheh

  • tom

    nitro

    e magari appeso al soffitto un banner con scritto 23…

  • TazeD

    mi ricorda Cristina Bosh ai tempi dei raptors, segnava in ogni maniera, solo speriamo non faccia la stessa fine.

  • troy hudson 88

    certo che fra la scelta di Bowie, i problemi fisici di Roy, quelli di Oden e la mancata scelta di Durant.. Portland è proprio la franchigia delle occasioni mancate