Howard, il leader dello spogliatoio Rockets!

Il centro di Houston si è ormai ambientato e ha trovato il suo habitat all’interno dello spogliatoio tanto da esserne diventato il vero leader!

Nella notte gli Houston Rockets hanno allungato a 6 la striscia di vittorie consecutive espugnano il Target Center di Minnesota, Dwight Howard (27 anni) ha giocato l’ennesima ottima partita (18+15) ma il valore dell’ex Lakers più che in campo pare esser nello spogliatoio.

Dopo un anno da dimenticare con i Los Angeles Lakers Howard è tornato a sorridere e a divertirsi e all’interno dello spogliatoi lo seguono tutti, smentendo le malelingue che lo davano come un bambinone: “Non ho bisogno di urlare per avere la palla, la mia priorità, il mio obiettivo è che i ragazzi che mi stanno intorno in campo possano fare il salto di qualità. Abbiamo ragazzi giovani e vogliamo dire la nostra in questa annata. Capisco che abbiamo bisogno di tutti, se riesco a fare in modo che i ragazzi siano felici ricevendo la palla per entrare in ritmo, allora sarà davvero difficile batterci”.

Le critiche, su questo sito, ad Howard non sono mai mancate però bisogna dargliene atto che, forse per via del calvario alla corte di Kobe Bryant (34 anni), in questa stagione sta mostrando una notevole maturità: “I miei tiri arriveranno, ogni cosa a suo tempo, voglio che i miei compagni migliorino sempre più, sono il giocatore più anziano del roster (9 anni nei PRO, ndr) e devo poter esser d’esempio ai più giovani ed indicare loro la strada”

Concludendo sulla tosta situazione della Western Conference dove Houston è attualmente 5^ con un record di 35-17: “Ci sono squadre che si accendono e spengono di colpo, l’unica cosa che dico sempre ai miei compagni è di stare concentrati, non scendere mai d’intensità e cercare di avere un rendimento costante!”

Bene! Fa piacere vedere che dopo 9 anni Howard stia diventando un VERO leader, un giocatore/uomo maturo e, anche se non segna a referto 20+20 ogni notte, il suo costante contributo lo da oltre ad aver migliorato dalla lunetta (da 49% a 54%!)…sarebbe carino dire ai tuoi compagni di spendere qualche dollaro per qualche preservativo onde evitare come te di avere un quintetto+3 panchinari sparsi per gli USA!

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • in your wais

    Howard non è e non sarai mai il leader neanche del suo condominio, figuriamoci di uno spogliatoio NBA, a meno di non fare squadra con dei lobotomizzati

    Non è un go to guy, e soprattutto non ha la maturità per guidare una squadra verso il titolo come main man. Rimane un ragazzo molto divertente, probabilmente anche molto ben voluto nello spogliatoio, ma l’ultima parola può averla Harden, il coach, ma mai Dwight

    Spero per lui possa vincere un titolo NBA prima o poi, e credo possa farlo anche da miglior giocatore del roster, ma mai da leader, può solo seguire la leadership di qualcun’altro

  • cuni

    Howard mi fa dispiacere se penso a un fisico del genere non sfruttato pienamente a dovere… Dovrebbe comandare ogni sera…ogni fottuta sera.. Basterebbe tirare i liberi col 70 e avere un solo movimento offensivo, oltre al gancio che bene o male sa fare, x diventare due o tre volte più pericoloso di com’è adesso..e non credo di esagerare.
    Purtroppo la mentalità da leader ce l’hai nel DNA, e vedo molto più il barba in questo ruolo che non lui..ma magari, appunto, essendocene già uno non ne serve un altro, fermo restando che comunque non è una caratteristica che fa schifo…

  • Jacopo

    Concordo pienamente con le tue parole, ma bisogna vedere tanti aspetti e sfacciettature di una squadra durante la stagione e, se Harden e’ cosi altalenante, Howard ora come ora e’ il punto solido di questa rinascita.
    Ma non mi stupisco x niente calcolando che il suo coach e’ Mchale.

  • docpretta

    howard può fare il leader in una gara di troddi a bacu abis non certo in uno spogliatoio NBA

  • TadeZ

    Howard è già un leader, solido in difesa e in attacco, porta esperienza e punti importanti, con lui i Rockets, volano!

  • low profile

    il record è coerente con la qualità del gruppo, vediamo ai playoffs se insieme ad Harden sarà in grado di far fare il salto di qualità al suo team. Il resto è fuffa

  • 8gld

    Il ritrovato sorriso passa da McHale-Parsons.
    Volendo o non volendo dopo le prime 10 con Asik, McHale ha riportato Howard ad Orlando e spostato Parsons. Da quel momento, anche con l’inaspettato apporto di Jones, Houston ha iniziato a giocare e Howard ha allontanato mal di schiena e “difficoltà”.
    Pian piano sta salendo di colpi e può divenir costante.
    Fossi in McHale-Parsons-Harden lo lascerei sorridere e sentire a suo agio nell’ambiente e dichiarazioni.
    Nei momenti topici fino a quando non aumenterà quella percentuale ai liberi, passando per il deserto, l’ultima chiamata non è la sua…tantomeno i momenti concitati.
    Lì serve altro, ad oggi, che le parole.