Tutti sul (nostro) carro di Doug McDermott!

I media americani e anche nostrani stanno esaltando le gesta dell’esterno di Creighton ma qui su NBA-Evolution (Ste) lo avevamo pronosticato quasi 3 anni fa!redshirt

Ormai ci siamo quasi, il viaggio del treno Doug McDermott è quasi arrivato alla stazione finale chiamata NBA Draft 2014; durante gli ultimi 3 anni questo treno è passato dai posti più sperduto del Midwest Americano fino ad arrivare nella Grande Mela Newyorkese.

Di acqua sotto i ponti ne è passata, era il novembre 2011 quando agli inizio con NBA-Evolution mi cadde l’occhio sulla Creighton University, e su quel giocatore chiamato Doug McDermott. Quello non era un giocatore come tutti gli altri, bianco, poco atletico, scarso in difesa e poco show, non esattamente il tipo di giocatore che ti fa innamorare delle sue giocate. Mi sembra doveroso parlare anche della sua carriera prima della gloria, Doug alla HS è riserva di Harrison Barnes e viene scartato da quasi tutte le università tranne Creighton, Albany, North Dakota, South Dakota e Northern Iowa, McDermott decide di giocare proprio per quest’ultima per non allontanarsi troppo dalla famiglia. Qualche settimana dopo aver messo piede nel campus dei Panthers suo padre accetta l’offerta della Creigthon University.

Doug vuole giocare con suo padre, il direttore della Northern Iowa accetta il trasferimento senza problemi. Giunto a Omaha per Doug si prospetta una stagione da redshirt ma una serie di infortuni tra cui quello di Ethan Wragge gli aprono le porte del campo per gli scrimmage precampionato. Alla prima partita arrivano 16 punti e 7 rimbalzi, anche suo padre non crede quasi ai suoi occhi, un quasi scarto si ritrova così titolare in Division I, l’impatto nella sua stagione da freshman è subito immediato.

Tornando alla fine del 2011, McDermott è all’inizio della sua scalata nazionale, e la mia passione viscerale per questo giocatore, aggiungo suo padre e tutta la squadra su Facebook tentando un contatto che però non riesco ad ottenere, a gennaio chiedo ad Alessandro Mamoli (voce del college basketball su SKY Sport) se sono previste partite su SKY di questo giocatore, la risposta: “Per ora no, vediamo più avanti, magari al torneo” passano due mesi, mi scrive Mamoli dicendo “Stiamo cercando di prendere Creighton-UNC per domani” .
Mi piace credere che forse l’idea di prendere la partita glie l’abbia data io. Durante l’off-season arriva finalmente una risposta da Greg McDermottI’m on vacation. If you email me the questions I will try to get back to you.” Finalmente ci siamo, aspetto con pazienza il ritorno a scuola di Doug e mi rimetto in moto, il 5 ottobre 2012 ecco la risposta “Send me the questions via email and i will get them to Doug.”

Siamo al ottobre 2012 McDermott è ancora uno sconosciuto al di qua dell’oceano…

Per me no!

Qualche giorno dopo ecco le risposte direttamente da Doug…primi in Italia ad intervistare quello che sarà una leggende del college basketball (CLICCA QUI per leggere), prima di allora l’unica “presenza” italiana di McDermott era stata proprio la partita di torneo contro North Carolina..ma solo perché c’era Harrison Barnes…mica per McDermott…che allora era visto come un realizzatore in grande stato di forma in una squadretta di un conference minore…

McDermott nella sua seconda stagione non perde colpi, Creighton fa suo il torneo della Missouri Valley Conference. Ora è anche discretamente conosciuto anche negli States…ma di qua già è ben conosciuto dagli amanti del vero college basket. Al torneo della stagione da Junior si trova davanti Duke, il divario fra le squadre è importante ma McDermott non sfigura affatto dimostrando anche ai più scettici che se la poteva giocare anche con i giocatori delle squadre più importanti.
Arriva il momento di scegliere se andare al Draft o restare al college..Una decisione che dopo 3 anni ai massimi livelli in una conference minore sembra scontata…ma non per Doug, lui ama il college e la compagnia dei compagni di squadra, i canti in aereo durante le trasferte e la vita del campus, RESTA!

Creighton si trasferisce nella Big East Conference, troppa la voglia di giocare nei palazzi più importanti d’America come il Madison Squafre Garden.

Ora tornando all’inizio di questa storia siamo a poco più di 200 punti da quota 3000 punti realizzati. Solo 7 giocatori hanno realizzato questa impresa,e Doug si è già messo alle spalle gente come Steph Curry, David Robinson, Jimmer Fredette e JJ Redick, tempo 2/3 partite e ci sarà il sorpasso su Larry Bird, giocatore che più volte è stato accostato a Doug McDermott per costanza e comprensione del gioco. Siamo ai confini tra grande giocatore e legenda NCAA, uno dei migliori giocatori cha abbia mai calcato i parquet della Division I.

Seguire e fare i grandi tifando i vari Jabari Parker (anche qui siamo stati gli unici ad intervistarlo!) o Andrew Wiggins, e tutti i giocatori dei college più importanti come Kentucky, Kansas, Duke e North Carolina è troppo facile e non c’è gusto.

Qua di Doug ce ne siamo accorti quasi 3 anni fa…Ora che è quasi finita il treno è passato e chi è rimasto indietro si è perso quasi tutto, non conta quello che farà da qui a marzo ma quello che ha fatto vedere e agli appassionato che lo hanno saputo apprezzare negli ultimi 4 anni.

L'autografo di Doug  inviatomi da Creighton 2 anni fa!
L’autografo di Doug inviatomi da Creighton 2 anni fa!
S.Bei

S.Bei

Sono di Rieti e ho una passione viscerale per il college basketball. Il mio giocatore preferito è Doug McDermott, non seguo particolarmente le vicende dei top team ma mi piace scovare giocatori promettenti nelle cosidette Mid-Major perchè a trovare il fenomeno a Kentucky, Duke o Louisville sono capaci tutti…il bello è trovarli dove non guarda nessuno!

Nickname: Ste

  • gasp

    Bravo S.Bei, precursore! Anchio ero molto interessato a McDermott e mi ricordo una discussione con te sul giovane forse un anno e piú fa…

  • cuni

    Ben giocata Ste, ben giocata!

  • Solo il meglio ad NBA-Evolution!

  • S.Bei

    Questa volta( come con Jabari Parker) mi sono preso la soddisfazione di battere Buffa, Tranquillo, Mamoli e tutta la compagnia cantante…

  • Il Nichilista

    Dev’essere proprio un draft di fenomeni quello di giugno se anche uno come McDermott, che è previsto oltre la 15a chiamata, vi fa venire il durello…

  • Bj elder

    Ma prima di menarvela tanto per Interviste a cazzo di due righe imparare a scrivere in italiano corretto almeno un articolo ogni tanto?

  • hayes

    Bravo e interessante – per carità! – ma un intenditore non si cura di sbandierare (così pedantemenete) la propria lungimiranza. Queste cose lasciale a chi le previsioni le azzecca per caso…

  • lilin

    grande s.bei fai bene a “sbandierare” ogni tanto ci vuole!

    bj elder

    1-menarvela non è italiano corretto

    2-interviste si scrive con la minuscola

    3-esistono le virgole

    4-un pò di rispetto per gente che si fa il mazzo senza chiederti una lira potresti averlo

  • Bj elder

    Primo non scrivo articoli ma commento molto sporadicamente quindi menarvela è un termine più che accettabile visto cosa si legge in alcuni post, secondo uso il cellulare per cui minuscole/maiuscole virgole e punteggiatura varia non le curo (ma io non sono l’autore che come prima cosa dovrebbe scrivere correttamente), detto questo volevo solo far presente che invece di pavoneggiarsi per ogni due righe scritte sarebbe opportuno stare attenti almeno alla sintassi, alcuni paragrafi sono geroglifici! Ci sono altri siti che frequento molto più spesso dove ci sono articoli pazzeschi, ricchi di contenuti, approfondimenti e disamine competenti, tutto questo senza il minimo errore e non per questo questo si lodano dopo ogni capoverso! Di sicuro non verrò più qui a leggere articoli del genere!