Indiana, da “underdog” a prima della classe!

È stata la protagonista del mercato di febbraio portandosi a casa Bynun e Turner, adesso non può più nascondersi, sulla carta è la favorita!

 

 

Dopo aver spedito in extremis Danny Granger (30 anni) a Philadelphia in cambio di Evan Turner (25 anni), ora gli Indiana Pacers, sono decisamente la squadra da battere ad Est ma non solo. La franchigia allenata da coach Frank Vogel doveva solamente riuscire a liberarsi dell’ormai zavorra Danny Granger, riuscendo a portare a casa una buona pedina in grado di non abbassare il livello del roster, ed è stato fatto come meglio non si poteva fare, prendendo Evan Turner.

Evan Turner che con la casacca dei Sixers stava viaggiando a medie decisamente alte con 17.4 punti, 6 rimbalzi e 3.7 assist a partita con il 42.8 % dal campo, va ad aggiungere una grande dose di energia alla panchina Pacers, potendo così permettere di rifiatare quando ne han bisogno Paul George e Lance Stephenson. Inoltre prima dell’ultima trade, si erano gia accaparrati Andrew Bynum , un centro che se in condizione e con le motivazioni giuste, è ancora in grado di dire la sua in questa lega, e quali migliori motivazioni di una vittoria di un anello?

Gi Indiana Pacers, in questa prima parte di stagione, hanno già dimostrato di essere superiori all’anno scorso e di non voler nascondersi di fronte all’evidenza, ora non possono farlo ancora di più. Una squadra totalmente fatta e finita, con un quintetto base che vanta tante soluzioni offensive ma soprattutto difensive, che non può più esimersi dalla vittoria finale. Paul George (23 anni), il leader della squadra, sta avendo una crescita esponenziale, ha una buonissima media punti (22.5), oltre che catturare una discreta dose di rimbalzi (6.4), e infine smazza anche 3.4 assist a partita, tutto questo non risparmiandosi mai, specialmente nella metà campo difensiva. Abbinato a George, non può non essere citato Lance Stephenson (23 anni), il vero barometro di questa squadra, il giocatore del quale si sente di più la mancanza quando è fuori, e che quando è in campo i Pacers difficilmente  sono contenibili, inoltre in questa stagione rispetto alla scorsa sembra aver più consapevolezza di se stesso in ogni giocata che mette in atto sul parquet. Oltre a questa dose di spensieratezza e gioventù da parte dei due esterni principali, Indiana sotto le plance vanta una coppia ben assortita e più esperta composta da David West (33 anni) e Roy Hibbert (27 anni), il giusto mix per una squadra a tutti gli effetti da titolo. La panchina invece oltre ai due nuovi acquisti, poteva già contare su una vecchia volpe come Luis Scola (33 anni), la grande energia sotto i tabelloni di Ian Mahimi (27 anni) e le discrete doti di tiratore e di playmaking di C.J.Watson (29 anni).

Sappiamo tutti che lo scoglio da battere sono i campioni in carica dei Miami Heat, contro i quali l’anno scorso George e compagni si fermarono solo in gara 7 a Miami. Per ora la posizione in classifica da ragione ad Indiana, con delle cifre che vedono superiori gli Heat nei punti segnati per partita, 104.1  a 98.5, mentre nei punti subiti è decisamente migliore la difesa dei Pacers con 90.3 a 99.0. Il record casalingo delle due franchigie è decisamente un fattore, per ognuna molto positivo, 25 vittorie contro le 3 sconfitte per Indiana e 20 vittorie contro le 4 sconfitte per Miami, questo vuol dire che le due arene per le squadre avversarie sono quasi impossibili da espugnare. Nella seconda parte di stagione vedremo un testa a testa molto interessante tra le due compagini, e chi sarà in grado di arrivare con il record migliore alla fine e di conseguenza con il fattore campo a favore alla finale di Conference avrà decisamente i favori del pronostico. A Lebron James (29 anni) il compito di invertire questa tendenza, dimostrando che i favoriti sono ancora i suoi Miami Heat.

In ogni caso questo sarà un argomento da trattare più avanti, quando arriveranno i mesi caldi della stagione, ad oggi però gli Indiana Pacers sono i favoriti per la vittoria finale, vedremo come se la caveranno con questo fardello sulle spalle, fardello che nella stagione precedente e in questa fino ad ora non avevano mai avuto e ad avere la pressione tutta dalla propria parte fa tutta la differenza del mondo.

Nico P

Nico P

Appassionato di ogni tipo di sport, con il basket a svettare nella sua classifica, tifo Lakers e Broncos con la preferenza sempre verso la squadra più debole. Nickname: Nico P