Magnifico Love, Nene salva i Wizards, ok Pacers!

Minnesota passa ad Utah con la prima tripla-doppia di Love, Nene all’ultimo secondo salva Washington, Indiana facile, bene Golden State e Charlotte!

 

 

 

Charlotte Bobcats – Memphis Grizzlies 92-89
CHA: McRoberts 12, Walker 31
MEM: Randolph 12 (11 rimb), Gasol 15, Lee 10, Conley 16, Miller 11

Al Jefferson si prende una notte “di riposo” (6 punti con 2/13 dal campo) ma Kemba Walker chiude con 31 punti aiutando i Bobcats a battere i Grizzlies; a 38” dalla fine Charlotte avanti 88-87, palla a Miek Conely che sbaglia il layup del sorpasso, rimbalzo di Henderson, fallo su Walker che ancora una volta no tremerà dalla lunetta (4/4 negli ultimi 24”). Per Memphis ci sono ancora delle chance ma prima Conley e poi Lee mancheranno la tripla del pareggio.

Washington Wizards – New Orleans Pelicans 94-93
WAS: Nene 30, Gortat 16 (10 rib), Beal 11, Wall 10 (12 ass), Webster 12
NOP: Davis 26 (11 rimb), Gordon 10, Morrow 18

Nella capitale vittoria all’ultimo respiro dei Wizards sui Pelicans grazie ad una giocata di Nene; a 7” dalla sirena finale Anthony Davis regala il sorpasso dalla lunetta ai suoi (92-93), ultimo attacco Washington con Nene che riesce a schiacciare il canestro della vittoria con 0.3 decimi sul cronometro!!!

Atlanta Hawks – New York Knicks 107-98
ATL: Carroll 24, Teague 28, Williams 14, Scott 30
NYK: Smith 11, Anthony 35, Chandler 10 (23 rimb), Felton 16 (10 ass)

Italian Job: Bargnani DNP

Gli Atlanta Hawks fermano la striscia di 8 sconfitte consecutive tornando a vincere contro i disastrati New York Knicks; ancora una volta i Knicks vanno avanti toccando anche il +17, il  distacco a 1’14” dalla fine del 3° quarto è di 11 (62-73), Atlanta si innesca da 3 sparando (a cavallo tra il 3° e il 4° periodo) la bellezza di 6 triple consecutive più 2 liberi di Teague: dal -11 al +7 (82-75), NY non recupererà più.

Detroit Pistons – Dallas Mavericks 102-113
DET: Smith 32, Monroe 17 (17 rimb), Bynum 17
DAL: Marion 10 (11 rimb), Nowitzki 24, Dalembert 12 (11 rimb), Ellis 12 (13 ass), Calderon 11, Carter 18

Italian Job: Datome DNP

Al Palace di Detroit i Mavericks di Dirk Nowitzki passano senza troppi problemi contro i Pistons; ad inizio 4° periodo per due volte i Pistons si faranno sotto ma in entrambe le volte Dallas risponderà col tiro pesante, prima Carter per il +7 (86-93) e poi Nowitzki sempre per il +7 (89-96).

Milwaukee Bucks – Indiana Pacers 100-110
MIL: Middleton 13, Ilyasova 12, Pachulia 10, Knight 30, Adrien 6 (11 rimb)
IND: Geprge 32, West 30, Stephenson 24

Lance Stephenson sfiora la tripla-doppia (24+9+8), George e West confezionano 62 punti in due e Indiana passa a Milwaukee; match senza storia, Milwaukee (per la 2^ gara consecutiva) non ha mai comandato durante il match e all’intervallo era già sotto di 22 (22-44).

Utah Jazz – Minnesota Timberwolves 104-121
UTA: Jefferson 14, Kanter 25, Burke 16, Burks 15
MIN: Brewer 13, Cunningham 11, Love 37 (12 rimb, 10 ass), Budinger 13, Rubio 15

Kevin Love esce dai suoi standard e firma la sua prima tripla-doppia nella vittoria a Salt Lake City contro i Jazz; a 3’47” dall’intervallo lungo punteggio in parità sul 41-41, poi ecco il break di 18-8 degli ospiti per il +10 (49-59), Utah inseguirà per tutto il secondo tempo.

Sacramento Kings – Boston Celtics 105-98
SAC: Gay 22, Thompson 10, Cousins 13, McLemore 11, Thomas 21, Williams 10, Landry 10
BOS: Green 29, Bass 12, Humphries 19, Bayless 16

Sacramento manda 7 giocatori in doppia-cifra a referto nel successo interno contro i Celtics (Rondo OUT per riposo); finale in volata con DeMarcus Cousins protagonista, Boston è sul -6 con 2 liberi a disposizione, Brandon Bass fa 0/2 e sul capovolgimento Williams serve una palla orribile ma DMC la strappa dalle mani di Humphries (che stava intercettando) e realizza il layup che chiuderà i giochi.

Golden State Warriors – Brooklyn Nets 93-86
GSW: Greem 18 (10 rimb), Iguodala 8 (11 rimb), O’Neal 23 (13 rimb), Curry 17
BKN: Johnson 15, Pierce 11, Williams 20, Clatche 14

Vittoria in volata anche per i Warriors che riescono a superare i Nets con il solito Steph Curry; a 96” dalla fine Blatche pareggia (86-86) per i suoi, Jermaine O’Neal va in lunetta e non trema per il nuovo +2 poi Brooklyn sciupa tutto con Johnson che prima sbaglia il jumper, rimbalzo offensivo di Blatche, palla persa di J.J e stavolta Curry va alla giugulare: tripla e tutti a casa!

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • Il re del fucking effort

    low profile

    Ma una partita dei Twolves l’hai mai vista o parli a cazzo di cane perchè ormai ti sei fissato con Love?
    A sentirti sembra che i compagni di Love siano i Lakers dello showtime, addirittura hai sparato la cazzata del giorno dicendo che i Mavs hanno un roster decisamente inferiore a Minnesota.
    Tra l’altro pure Adelman quest’anno qualche parte di colpa ne ha, ma capisco che se uno non vede mezza partita non può sapere neanche questo
    Io voglio pensare che higlihits a parte non hai visto nemmeno mezza partita di Minnesota quest’anno altrimenti semplicemente sei uno che non capisce una mazza di quello che vede.
    Vedi qualche partita invece di ragionare guardando le figurine.

  • shaq4ever

    non fare il furbino dai.. paragonare i 4° quarti e dire che uno segna di più, prende più rimbalzi ecc ecc non ha senso perchè le rotazioni di adelman prevedono che love giochi tutto il terzo quarto e riposi a inizio 4° quarto

    per cui love gioca molto meno nel 4° quarto: 6,9 minuti contro 8,3 di aldridge cioè il 20% in più

    se prendi le stat per minuto, le cose cambiano

    resta il fatto che il non-decisivo love ha % migliori del decisivissimo aldridge quando la partita è tirata sia negli ultimi 5 minuti, che negli ultimi 3, che nell’ultimo minuto

    evidentemente aldridge non vince solo per meriti suoi così come minnesota non perde solo per demeriti di love, anzi

    se mi spiegate una sola cosa in cui aldridge è meglio di love…..

  • shaq4ever

    c’è da dire che a love dovrebbero fare un monumento: quando parte la discussione su di lui riusciamo persino a sorpassare i 50 commenti a metà pomeriggio di domenica, cosa che neanche ci fosse stata ieri gara7

  • Bill Simmons

    sakuragi

    ah cosa mi hai ricordato, perkins, kendrick fucking perkins, il peggior starter nella storia delle contender nba, e ancora lì sta. Ora ditemi voi se durant dovrebbe restare in una squadra che ha una proprietà così tirchia, sarà un bravo ragazzo ma non lo faccio così scemo, fottersi gli anni del prime con crazy westbrook e una proprietà di tirchi non la vedo proprio una genialata. Per me va via a meno che non vinca un titolo, non penso basti arrivare in finale, quello l’ha già fatto. Nel 2016 avrà già 28 anni, non può pensare la futuro ma al presente. Voi pensate che una NY, LA o Clippers si sarebbe fatta tanti problemi a tagliare Perkins? A spendere ma mle per un role player di un certo livello? Queste sono le piccole cose che fanno la differenza tra una squadra che vuole vincere il titolo e un’altra che pensa ingenuamente che tanto il titolo arriverà di inerzia, come se poi le avversarie stessero a guardare, ridicoli, assolutamente ridicoli, lo ribadisco con forza, meritano di non vincere un cazzo.

  • low profile

    Re del fucking (si come no)

    purtroppo fino ad un mese fa le vedevo regolarmente e fidati che ne ho visti di finali scandalosi del tuo amichetto. una volta abbandonate definitivamente le chances da PO ho smesso, scusa ma da febbraio in poi preferisco vedere solo le partite tra squadre con ambizioni

    comunque

    Rubio non saprà tirare ma la palla la passa e Calderon sarà ordinato e tutto ma infondo chi cazzo è Calderon? guarda caso qua fino all’anno scorso veniva deriso costantemente

    Ellis era una causa persa e realizzatore fine a se stesso tanto quanto Martin, e anche in questo caso oggi è un altro giocatore

    Matrix e Carter hanno mille anni.

    Nel ruolo di centro che te lo dico a fare, decisamente meglio quelli di Dallas. Si certo

    Shaq

    lasciamo stare dai, i numeri e le partite parlano chiaro, Love manca di mentalità vincente, è un grande cannoniere ma sta piste in dietro per essere l’uomo su cui costruire una franchigia vincente, perfetto invece per stare vicino ad uno con le palle.
    Noto con tristezza che anche tu sei passato alla fase smerdo gli altri per minimizzare le pecche del buon Kevin.
    Discorso chiuso con un 44% contro un 30% nell’ultimo quarto, e i minuti non c’entrano

  • Il re del fucking effort

    Ah ok hai visto le partite di Minnesota (si come no), allora è inutile continuare a discute: è evidente che non capisci una mazza.

  • shaq4ever

    bill simmons
    hai ragione
    però comunque gioca con westbrook e ibaka, giovani e ancora in crescita come lui

    al di là del fatto che mi sembra fedele alla città e quant’altro (cose che posso dire come impressione, di certo non ci esco a cena e non mi telefona per dirmi i suoi piani per il futuro), non è semplice trovare un nucleo più forte in una squadra che deve avere 20M liberi per poterselo prendere

    quello di miami è stato un caso chissà se mai ripetibile: 3 top player (vabbé bosh..) che scadono nello stesso momento e oltre a voler giocare insieme e tagliarsi l’ingaggio, trovano una squadra che ha a bilancio solo chalmers (tipo 1,5M) e joel anthony (idem). mi pare che pure haslem fosse scaduto.
    quindi praticamente salary 0 ma con già 2 (semi)titolari, 3 free agent fortissimi e pure un mike miller

  • shaq4ever

    aldridge l’ho tirato in ballo solo perchè tu e micheal philips lo stavate paragonando

    e love nel 4° quarto ha il 39%, non il 30%

    http://stats.nba.com/playerStats.html?PlayerID=201567&MeasureType=Base&PerMode=PerGame&groupFeedtype=splitsGame&Season=2013-14

    la “mentalità vincente” è un concetto molto labile e soggettivo, lo si diceva anche di lebron e perché no, pure di sua maestà jordan. o di nowitzki. tutti prima di vincere erano perdenti per chi non li apprezzava, si salva giusto magic perché ha vinto subito al primo anno

    se voglio prendere un primo violino tra aldridge e love scelgo il secondo; come secondo violino scelgo lamarcus, opinione personale

  • ILoveThisGame

    Ma ancora a parlare di Love come un Franchise Player?? Ragazzi è evidente che non è un Leader, oltre al famoso 0|3 ai liberi ne ha sbagliati parecchi di finali e in difesa fa cagare.
    L’esempio corretto e quello nel paragone con Dirkone: mette numeri meno impressionanti ma infinitamente più utili alla squadra, uno per essere il Leader non deve segnare quando è servito bene dai compagni( Love) ma quando nei finali l’attacco si blocca e lui la risolve con la giocata( Aldridge questo lo fa di più).
    Ad esempio oggi Wall, che sta dimostrando di essere il giocatore di punta in grado di portare la sua squadra ai PO, non ha giocato benissimo ma le ultime 3 giocate le ha fatte lui compreso lo splendido assist a Nene.

  • low profile

    Shaq

    utlimo post e chiudo che una volta attirate le ire del torll di turno la situazione di solito degenera.
    che il concetto sia labile e (perchè no?) mutevole è vero, resta il fatto che oggi con questa testa lui non dimostra di essere un vincente. Altri nel passato come dici tu sono cambiati e non vedo perchè non possa farlo lui, non sto obiettando ciò, ma se davanti ad una squadra che è #1 in nba nei primi quarti e #28 su 30 nei quarti a me dispiace ma dissento dal coro di Love supermegacampione. Ma anzi credo che oggi sia un supermegablff.
    Disposto a cambiare idea ma non su tripledoppie fatte a stagione ormai compromessa

  • shaq4ever

    sul confronto dallas minnesota
    tra calderon e rubio due anni fa avrei senza dubbio scelto il secondo. ma adesso sicuramente calderon: entrambi non sanno difendere, rubio un po’ meglio come assist (ma in campo aperto, a difesa schierata è un’altra cosa) ma calderon è sempre quello che a toronto arrivava a 9 assist di media col miglior rapporto assist/palle perse. sul tiro c’è un abisso incolmabile tra il secondo peggior tiratore della storia nba e uno che in carriera si avvicina al 50-40-90

    tra ellis e martin vado con ellis

    tra marion e brewer vado con the matrix

    tra dalambert e pekovic vado col secondo ma dalambert almeno difende

    aggiungiamoci poi carter e i 18 punti abbondanti che portano in dote wright e harris pur giocando solo 18 minuti a testa e confrontiamoli invece con lo schifo di panca di minny

    in più carlisle è uno che ci sa fare con i sistemi difensivi, adelman un po’ meno

    le perplessità su dallas c’erano tutte e quello che stanno facendo è incredibile, ma minnesota -incredibilmente- riesce ad avere un backourt difensivamente peggiore persino di calderon-ellis, e anche negli altri settori non mi sembra messa meglio

    l’unico è il centro ma il problema di pek è che non difende in una squadra che avrebbe bisogno come il pane di un difensore

  • Bill Simmons

    ma westbrook e ibaka non bastano, mancano dei pezzi, pezzi che loro non vogliono aggiungere per non spendere troppo

  • mad-mel

    @bill simmons…merita lo stesso durant di non vincere un cazzo….lo sapeva benissimo visto che la dirigenza non avrebbe rifirmato harden o avrebbe sforato il salary cap per atri motivi.
    Ha firmato il massimo salariale, si vede chè sicuro di vincere da solo per inerzia.
    Le colpe vanno sempre divise a metà.

  • shaq4ever

    simmons
    su questo non ci piove, sarà difficile possano vincere così, anche se non sono lontani (un paio di innesti giusti, stile battier-andersen per miami, possono anche bastare). il problema per lui sarà di lasciare una squadra forte con quello che probabilmente è il miglior secondo violino per distacco e un’ottimo terzo violino (con tutti i suoi difetti), andando a finire in una squadra che difficilmente avrà a roster dei pezzi così pregiati

    ma lo stesso discorso lo si può fare su lebron: secondo me l’anno prossimo miami andrà incontro a un calo pazzesco, giocatori troppo vecchi, bolliti, che quest’anno possono ancora dire la loro e pure vincere il titolo. ma tra un anno? e tuttavia, dove può andare lebron? quante sono le squadre in grado di assorbire 20M? poche. e quante vantano a roster giocatori così forti e congeniali al suo gioco? pochissime se non nessuna. e poi ci sarebbe da ricreare l’amalgama e la chimica di squadra, un sistema difensivo e quant’altro

  • shaq4ever

    low profile
    sulla mentalità vincente io sono molto scettico a prescindere
    nowitzki era un perdente ed è diventato un vincente o più semplicemente aveva sempre fatto il suo, non vincendo perchè ci sono 30 squadre e solo una vince, e poi continuando a fare il suo ha vinto?

    io do dell’imbecille a chi prima diceva che fosse perdente, ma non mi sento di non insultare anche chi dice che dopo quella serie è diventato vincente. se in gara 2, quella della grande rimonta, un singolo tiro (magari di terry, non suo) fosse uscito e miami avesse vinto il titolo, sarebbe rimasto un grandissimo perdente? pur con le stesse prestazioni?

    durant ha fatto delle finals della madonna 2 anni fa, eppure qualcuno riesce a dire che è un perdente perchè non ha vinto nulla

    io personalmente sono lontano anni luce dal giudicare un giocatore solo in base ai risultati, in particolare se si tratta di titoli vinti

    (come vedi sto cercando di non tirare in ballo love per far finire la discussione)

  • michele

    adesso però dopo il re del fucking effort vogliamo il ritorno dell’inimitabile re del losing effort!

    comunque almeno in quanto a flame Love è già un top player…credo che solo lebron, kobe e durant scatenino faide simili….e chissà il giorno in cui giocherà in una squadra più prestigiosa dei Wolves!

  • Bill Simmons

    mad mel, durant ha firmato a salire partendo da 15 mil, ne prenderà 20 solo nell’ultimo anno di contratto. Fammi capire a quanto doveva rinnovare? dai siamo seri per favore.

  • shaq4ever

    posso sbagliarmi, e nel caso chiedo scusa, ma mi pare che durant non avesse preso il max giustificandolo appunto col fatto che sono una famiglia e i soldi non sono la cosa più importante

  • shaq4ever

    ho detto una cazzata: ricontrollando meglio ho visto che non solo aveva preso il max, ma in seguito al nuovo CBA è stata introdotta la Rose rule per cui – non si capisce bene il perché – l’hanno fatta retroattiva e quindi hanno dato altri 15M a durant, così una tantum
    e il bello è che questi 15M li ha pagati la NBA e non okc, in quanto hanno detto che è “colpa” della nba se hanno dovuto pagare di più un contratto già in essere

  • Mamba 93

    Love è un grande giocatore ma non un leader.Leggo tutti i giorni critiche a Melo sulla mancanza di leadership,ma intanto lui sin’ora ha portato sempre la sua squadra ai playoff.Dirk nonostante i continui stravolgimenti ha reso Dallas uno dei Big team dell’ovest,e ribadisco ovest,mica est che a momenti con 34 vittorie fai i playoff.Garnett ha portato Minnesota ai playoff e Sprewell era la sua unica spalla.Kobe,Wade ed addirittura il buon Paul Pierce hanno trascinato le loro disastrate squadre ai playoff.Alcuni dimenticano che il basket è un gioco colletivo non fatto di sole statistiche.Chiedere a Phoenix per conferme.Love vuole dimostrare di essere una delle migliori power foward,allora porti il suo team al successo.Ricordo che inizio stagione la maggior parte dei tifosi li dava sicuramente hai playoff con addirittura il 4 seed.Servono fatti non pugnette.

  • low profile

    Shaq

    sul discorso vincente e perdente mi sa che non ci siamo capiti.
    Anche io come te non giudico vincente quello che vince e perdente quello che perde ma bisogna fare i distinguo.
    Stockton non ha vinto ma sfido chiunque a chiamarlo perdente, Chalmers ha il doppio dei titoli e con tutto il rispetto faccio fatica a considerarlo un vincente ma se uno è forte se non proprio titoli almeno deve vincere le partite, non tutte ma una buona parte si, io non riesco a considerare un vincente uno che non raggiunge (mai) almeno la metà più uno di vittorie, io non riesco a considerare vincente uno che non riesce a far rendere i compagni un pò di più del mero compitino. Io non giudico vincente uno che quando perde se la prende pubblicamente con i compagni e soprattutto non riesco a giudicare vincente uno che per portare a casa una partita deve per forza di cosa stare a +20 a 12 dalla fine perchè se va punto a punto non la porta mai a casa. Mai
    Io non giudico vincente chi “se non mi riempite la squadra di fuoriclasse faccio le valigie”
    Ecco tutti questi comportamenti sono d bambino viziato che sembra più interessato al suo bene che a quello della sua squadra. Un comportamento da perdente a qualsiasi latitudine.

    Ps non so se hai notato, se non lo hai fatto ti prego di notarlo, io parlo di Love principalmente quando fa grandi prestazioni, quando gioca male parlo d’altro