Irving espugna OKC, Clips di forza su Houston!

Mini-crisi Thunder che perdono di nuovo in casa, San Antonio bene contro Detroit, i Clippers stoppano i Rockets, Chicago continua il suo periodo magico.

 

 

 

Philadelphia 76ers – Orlando Magic 90-101
PHI: Young 19, Sims 10, Wroten 15, Maynor 13
ORL: Harkles 13, Harris 13, Vucevic 21 (13 rimb), Oladipo 17 (11 rimb), Nelson 16 (12 ass), Lamb 11

Gli Orlando Magic tornano a vincere in trasferta dopo 16 K.O consecutivi e lo fanno a Philadelphia; le squadre entrano nell’ultima frazione sul 67-67, Nelson spara dopo 20” la tripla del sorpasso e da li in poi i Magic non si gireranno più (parziale di 21-10 nei primi 5’).

Boston Celtics – Atlanta Hawks 115-104
BOS: Green 17, Bass 14, Humphries 10, Bayless 29, Rondo 22 (11 ass), Wallace 12 (10 rimb)
ATL: Korver 17, Carroll 24, Teague 26, Williams 13

Continua inesorabile la caduta degli Hawks (10ima sconfitta delle ultime 11 partite) sconfitti a Boston dai Celtics; i verdi rimontano i 15 punti di scarto subiti nel 1° quarto e trovano a metà del 4° periodo la zampata per portare a casa il match, break di 11-3 che li porta dal +1 al +9 (103-94) a 4’03” dalla fine.

Chicago Bulls – Golden State Warriors 103-83
CHI: Dunleavy 15, Boozer 15 (13 rimb), Noah 8 (17 rimb), Butler 16, Gibson 21
GSW: Lee 11, Barnes 11, Crawford 16

Settima vittoria nelle ultime 8 partite dei Chicago Bulls di coach Thibodeau che nella notte hanno superato degli spenti Warriors (nessun giocatore in doppia-cifra del quintetto base); a 30” dalla sirena del 1° quarto Golden State è avanti 18-24, Tony Snell spara la bomba del -3 dando vita ad un parziale di 22-5 per il +11 Bulls (40-29) a metà del 2° periodo, Chicago da li in poi controllerà la partita senza difficoltà

Dallas Mavericks – New Orleans Pelicans 108-89
DAL: Marion 10, Nowitzki 18, Ellis 23, Carter 17, Ellington 12
NOP: Gordon 19, Roberts 17, Ajinca 14, Babbitt 10

Dalla batte New Orleans con Anthony Davis costretto a lasciare il campo dopo 12’ per distorsione alla spalla sinistra; i texani, sfruttano l’assenza del “Monociglio” e nel 2° quarto rimontano dal -7 e chiudono all’intervallo avanti 49-43, nel secondo tempo New Olreans non riuscirà più a stare in partita.

Memphis Grizzlies – Los Angeles Lakers 108-103
MEM: Randolph 13, Gasol 14 (12 rimb), Lee 18, Johnson 14, Allen 17
LAL: Bazemore 14, Johnson 18, Gasol 17 (10 rimb), Meeks 19, Farmar 16, Brooks 14

Memphis supera i Lakers rischiando la nel secondo tempo ma salvata nel finale; i Grizzlies infatti vanno al riposo lungo avanti 65-46 ma alzano troppo presto le mani dal manubrio, i Lakers ci credono e, dopo un 1/2 dalla lunetta di Marc Gasol, Farmar spara la tripla del -3 (106-103) a 14” dalla fine, Lee non tremerà dalla lunetta e chiuderà il match.

Oklahoma City Thunder – Cleveland Cavaliers 104-114
OKC: Durant 28 (10 rimb), Ibaka 16 (13 rimb), Westbrook 24
CLE: Deng 13, Thompson 11 (11 rimb), Hawes 18, Jack 21, Irving 31

Colpo della notte firmato Cleveland Cavaliers vincenti niente meno che alla Chesapeake Arena dio Oklahoma City contro i Thunder di Kevin Durant (28+10+9), alla loro 3^ sconfitta consecutiva in casa; neanche 30” dall’inizio del 4° quarto e Jeremy Lamb realizza la tripla del +7 OKC (79-72) ma i Thunder sbaglieranno 4 dei 5 possessi offensivi facendo tornare in partita gli avversari (81-81), ad uccidere il match ci penseranno Jack, Irving e Hawes che confezioneranno un break di 8-0 portando Cleveland dal .2 al +6 (97-103) a 3’06” dal termine.

San Antonio Spurs – Detroit Pistons 120-110
SAS: Leonard 15, Duncan 13, Splitter 13, Joseph 10, Ginobili 16, Diaw 12, Belinelli 20, Mills 11
DET: Smith 24, Monroe 12, Drummond 16 (17 rimb), Singler 15, Stuckey 17, Bynum 18

Italian Job: Belinelli (SAS) 20 pt (2/4, 4/4, 4/4), 1 rimb, 4 ass, 2 perse, 1 stop / Datome (DET) /

Kawhi Leonard torna nelle fila degli Spurs con 15 punti, il Beli ne firma 20 con 4/4 da 3 e San Antonio batte i Pistons; a 6’ dalla sirena del 3° quarto Pistons avanti 68-69 ma i nero-argento si scatenano realizzando tutti i 9 possessi offensivi, da -1 a +11 (88-77) e partita poi amministrata fino alla fine.

Utah Jazz – Phoenix Suns 109-86
UTA: Jefferson 17, Favors 15, Hayward 17 (10 rimb), Burke 10, Garrett 15, Burks 15, Evans 11
PHX: Green 17, Smith 13, Markieff Morris 11, Goodwin 16

Gordon Hayward sfiora la tripla-doppia (17+10+9) nella vittoria più ampia (+23) della stagione dei Jazz, vittima i Phoenix Suns; padroni di casa che comandano dall’inizio alla fine e, nel momento più complicato con i Sun sotto di 5, piazzano il break di 9-0 per il +14 (69-55) a 3’42” dalla fine della 3^ frazione.

Portland Trail Blazers – Brooklyn Nets 124-80
POR: Batum 19, Lopez 11, Lillard 14, Williams 21, Claver 13, McCollum 11, Barton 20 (11 rimb)
BKN: Johnson 11, Willaims 12, Plumlee 10

Tutto facile per i Trail Blazers contro i Nets in una partita mai iniziata; all’intervallo lungo padroni di casa avanti 58-34 con ben 4 giocatori in doppia-cifra (Batum 15, Lillard 10, Barton 12, Williams 11).

Los Angeles Clippers – Houston Rockets 101-93
LAC: Barnes 11, Griffin 23 (16 rimb), Jordan 13 (10 rimb), Paul 14, Collison 19
HOU: Howard 23 (11 rimb), Harden 18, Hamilton 16

I Los Angeles Clippers battono una delle squadre più calde del momento con un’ottima prova dei lunghi; match in perfetta parità (76-76) dopo 2’ del 4°, 6-0 Clippers firmato Dudley-Collison con tiro pesante, Houston cerca di rimanere in scia ma a 2’09” ecco la tripla ammazza-partita sempre di Daren Collison per il +9 (95-86)

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • GOAT

    espn diede favoriti i lakers nel 2008 contro i celtics reduci da miglior record della lega che avevano 3 top 10 della lega, un sistema difensivo pauroso e role player (a proposito) di esperienza e funzionali a big three. I lakers di kobe, gasol prima finale della sua vita, radmanovic in quintetto, con una panchina sospetta e senza bynum che era rotto, senza fattore campo peraltro. Favoriti contro quei celtics, non so vedi te. Io all’epoca non avevo dubbi sul fatto che avrebbe vinto miami, per una semplice questione di esperienza e perchè si accoppiavano troppo bene con quei thunder. Il risultato poi ha parlato chiaro e idem gli scontri diretti in rs nelle ultime due stagioni. e comunque quei thunder non c’entrano nulla con quelli di adesso, c’è il piccolo particolare che quelli avevano un tale james harden che si svegliò dopo gara 4 e decise che quella serie contro gli spurs doveva vincerla okc. Io di simil harden in questi thunder non ne vedo.

    ammiraglio, sarà che parlo arabo ma proprio non lo capiscono, sembra che io dica che i thunder sarebbero migliori senza westbrook, no, io dico che i thunder sarebbero migliori con un altro secondo violino diverso da westbrook, e i nomi li ho già fatti.

  • Bill Simmons

    OKC ha due violini da titolo ma non ha il supporting cast da titolo, that’s all. Poi che crazy westbrook non sia proprio il secondo violino ideale possiamo essere d’accordo ma secondo me il problema vero è il contorno.

  • michele

    ragazzi si sono giocate 10 partite stanotte, non è possibile che si parli sempre e solo di RW, dei thunder, del supporting cast etc….

    deron

    anche per me warriors grossa delusione, per me non meritano di fare i playoff, per il modo in cui hanno cazzeggiato tutto l’anno…phoenix e dallas meritano molto di più, e anche memphis che è rimasta indietro solo per l’infortunio di gasol.

  • gasp

    Michele
    Vero, la Caporetto dei Nets? La flessione dei Suns?

  • fabiostoppani

    Quante chiacchiere… Soliti sermoni che si sentono dopo una partita, poi scompaiono, poi ricompaiono… Per far tornare Westbrook hanno scelto il momento sbagliato. Punto. Non perché la squadra sia meglio senza Westbrook ma perché un giocatore del genere spacca totalmente gli equilibri.
    Però guai a sottodimensionare giocatori come Jackson e Lamb che tanto hanno contribuito in questi 2 mesi. Capisco il loro retro ragionamento. Non valorizziamoli perché poi non vogliamo pagarli cifre assurde ma questi devono ragionare se davvero vogliano vincere o meno. Il ragionamento della luxury o meno è davvero spicciolo se poi porti a casa i titoli. Questo stesso ragionamento avrebbero dovuto farlo con Harden con il quale a meni bassissime avrebbero vinto da qui al 2020 minimo, ma non l’hanno fatto. Buon per noi ma attenzioni a tirare la corda. Ci sarebbero tanti giocatori interessanti e fatti per loro sul mercato e sono gli unici ancora a non muoversi apparentemente mentre altri aggiungono tacche. Attenzione perché poi qualcuno potrebbe salutare.. Ma non voglio calarmi anch’io nel sermone, anche se il mio era un ragionamento a lungo termine e non dopo una serie di 3 sconfitte che hanno tutte un senso.
    Obiettivi Thunder:
    – Recupero Westbrook e integrazione totale negli equilibri di squadra
    – Dimensione ottimale per Jackson e Lamb
    – Decidere cosa far diventare Perry Jones
    – Graduale messa da parte di Sefolosha che a mio avviso da 1 anno sembra più un danno che altro

  • Michael Philips

    Fabiostoppani

    “Per far tornare Westbrook hanno scelto il momento sbagliato. ”

    Uhm…sicuro? Preferivi un ritorno in prossimità dei playoffs? Così da arrivare a gara 1 del primo turno che stai ancora cercando di trovare l’equilibrio perso? Lo hanno fatto tornare ora perché, primo stava bene ed era in grado e secondo perché qualche gara da perdere per via dell’assestamento se la potevano permettere, ma ora, non a fine stagione o ad inizio playoffs. Westbrook per i playoffs sarà sano e il sistema di gioco dei Thunder sarà di nuovo funzionale a lui e Durant.

  • fabiostoppani

    @MP Aspetta quando dico momento intendo proprio “momento”. Hanno pensato che automaticamente avrebbe alzato il livello e sarebbe stato più semplice con lui contro Miami e Clippers. Io l’avrei fatto rientrare dopo in una striscia di partite più soft, non so quando ma ci sarà sicuramente, non ho il calendario dei Thunder nel taschino. L’avresti caricato meno di responsabilità. Magari l’avrebbero perse lo stesso ma probabilmente almeno una l’avrebbero portata a casa. Poco male alla fine. Hai capito prima cosa devi aggiustare e cosa dovresti gestire.

  • Il vicino di erba

    Col sistema di okc e con solo durant e West a fare il pazzo fuori giri non vinci il titolo. Partendo dal fatto che si cerca di migliorare limando i punti deboli, perché okc dovrebbe andare in finale?

  • michele

    gasp

    effetto collins, i nets si sono ammosciati!!!

    di phoenix ho detto, stanno iniziando a pagare un po’ l’assenza di bledsoe, speriamo tengano duro, meritano più di tutti i playoff!

  • gasp

    Ahahahah effetto Collins!
    Comunque gira voce che Bledsoe possa rientrare presto,vedere Memphis (anche loro meritano) ai PO al posto loro sarebbe un ingiustizia

  • lilin

    goat

    beh ad ovest qualche centro oltra ad howard ci sta e cmq avere un corpo cosi da mettere sotto canestro non è male…vedremo in queste partite in cui non ci sarà quanto peserà la sua assenza.

    sul fatto che jackson sia un combo guard senza cervelle è la tua opinione…io in questo periodo in cui non c era west l ho visto molto bene, cosi come ho visto molto bene lamb. le stat che riporti sono drogate dall’utilizzo molto ambiguo di brooks dei giovani. pochissimi minuti a meno di emergenza…

    sta di fatto che secondo me sono in poche le squadre che gli sstanno sopra, sarà si una squadra migliorabile, molto migliorabile…ma da qui a definirla ridicola ce ne passa.

    poi ognuno della sua idea..