Adrien’s Ranking (Febbraio 2014)

Mese di febbraio caratterizzato dalla pausa dell’All Star Week-End ma che ha visto poche ma importanti novità, specie in vetta!

Poche partite nel mese appena passato per via anche dell’All Star Game ma sufficienti al nostro Adrien per tirare le somme; le squadre sono le stesse 10 di gennaio con Memphis che rimane nella Top 10, Houston continua la sua ascesa mentre al vertice solo Indiana è rimasta stabile (#2)!

Miami
PRO: Una sola partita persa (1), in una roccambolesca visita a Salt Lake City.
Per il resto LeBron indossa la maschera da Kato e partono cavecen’gulo che manco a chiederli.
In una interessante analisi di bballbreakdown sui migliori attaccanti della lega, rispetto al rank delle difese avversarie, LeBron figura a malapena in una statistica. Perché? Perché i suoi numeri non cambiano, indifferentemente da chi si trova davanti. The Juggernaut.
CONTRO: Quanto conta “quello lì”? Quanto è sano “quell’altro”? Quanta rabbia c’è ancora nel “serbatoio”? Ci sono tifosi che pagherebbero per potersi fare solo queste domande.

Indiana
PRO: Com’é andato questo mese? Bene, ci troviamo con due giocatori forti in più di cui non avevamo assolutamente bisogno.
E che gli farete fare? Principalmente la contabilità.
CONTRO: La nota negativa del mese è che, in prospettiva, i Pacers devono cercare di integrare Turner nel loro gioco. E se non ci riescono? Pace, si tira avanti come prima con il miglior record della lega.
Illegale.

Oklahoma
PRO: Finalmente Westbrook torna in campo, anche se con della ruggine negli ingranaggi. Mese altalenante ma con qualche bella prova di forza come quella su Portland.
CONTRO: Finale di Febbraio in discesa libera, striscia di tre perse, si sbaglia chi dice che si tratta di un semplice riassestamento riguardo al rientro del numero zero. Il vero motivo è l’assenza di Perkins, uomo utile al di la delle statistiche e di Shaqtin’ a Fool.

San Antonio
PRO: La magia di casa Spurs rende chiunque un All Star, dopo il trofero del tiro pesante portato a casa dal Beli, sapete chi risolve un back-to-back da paura Clippers-Blazers? Patty Mills!
Chiiiiii? Full Spurs treatment.
CONTRO: Qualche segno di cedimento qua e la, sopratutto in difesa, comprese le scarpe di Ginobili.

Houston
PRO: McHale merita di essere accreditato al 70% per il successo che stanno ottenendo questi Rockets, giocano bene su entrambi i lati del campo e non sembrano soffrire di sbalzi di umore.
CONTRO: Ci credereste? Nulla da segnalare, neanche le dimensioni del cervello di Howard

Clips
PRO: Sorprendente come i Clips siano riusciti a rimanere ai vertici della western nonostante le assenze pesantissime nel reparto guardie e le assenze cerebrali nel reparto lunghi. La cura Rivers funziona, e ora che Granger sta impacchettando i bermuda in vista della California cosa dobbiamo aspettarci?
CONTRO: L’arrivo di Big Baby Davis è ossigeno per il reparto lunghi, ma basterà a colmare quelle lacune viste contro alcune delle squadre “pesanti” nel pitturato?

#7

Portlans
PRO: Incredibile come Lillard innalzi il suo livello di gioco contro le difese migliori della lega, domina individualmente e fa girare la squadra come ci si aspetterebbe da una superstar veterana di questo gioco.
E invece è solo il suo secondo anno.
Ottimo anche l’apporto di Thomas Robinson, mio personale pick dell’anno scorso.
CONTRO: I Blazers hanno mostrato la sinistra tendenza a perdere contro le dirette avversarie della loro conference.

Suns
PRO: Dragic risplende e fa risplendere i suoi compagni, ci sono momenti in cui anche gli asciugamani potrebbero scendere in campo e segnare qualche canestro dai passaggi di questo ragazzo.
CONTRO: Mese brutto, in Arizona hanno scoperto il fianco e gli sciacalli non si sono fatti pregare. L’aria comincia a farsi pesante ad ovest del fiume Mississippi, la battaglia per gli ultimi posti della griglia è cominciata, ed è sanguinosa. Potrebbe essere provvidenziale un ritorno di Bledsoe.

GSW
PRO: Con fuori Bogut la difesa tiene, Steph continua ad impilare numeri.
Grande prova di forza del management dei Warriors, che porta a casa Blake, la società è solida e i giocatori guadagnano confidenza. Aggiunta di qualità in un sistema che potrebbe ulteriormente premiarlo.
CONTRO: Il testa a testa con Miami è stato strenuante, intascarselo non avrebbe fatto male al morale.

Memphis
PRO: Ancora loro, i Grizz spingono come matti una rimonta per guadagnarsi il biglietto di ingresso alla post-season.
Il cuore è dalla loro.
CONTRO: Gasol è l’ago della bilancia, se la difesa riesce ad escluderlo dall’azione Memphis soffre, se riescono a tagliarlo fuori a rimbalzo Memphis soffre. Forse non c’è abbastanza “ciccia” in questo roster per fare strada ad Aprile

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B