LeBron dice 61, Lakers colpo a Portland!

Show del “Chosen One” contro Charlotte con nuovo career-high, i giallo-viola all’ultimo al Moda Center, bene Brooklyn, Memphis mentre crisi senza fine per NY!

 

 

 

Washington Wizards – Memphis Grizzlies 104-110
WAS: Booker 15, Ariza 15, Gortat 16, Beal 21, Wall 23
MEM: Prince 21, Randolph 16 (10 rimb), Gasol 10, Conley 20, Miller 10

Vittoria importante per i Memphis Grizzlies che espugnano la capitale; partita in perfetta parità a 3’24” dalla sirena del 3° (62-62), poi gli ospiti piazzano un parziale di 17-2 tirando 13/19 dal campo, 64-79 Memphis e match in cassaforte.

Brooklyn Nets – Chicago Bulls 96-80
BKN: Johnson 19, Pierce 14, Livingston 14, Williams 20, Blatche 11
CHI: Boozer 10 (13 rimb), Noah 10, Butler 13, Gibson 12, Augustin 16

I Nets superano la coriacea difesa dei Bulls con un’ottima prestazione di Joe Johnson; Chicago rimonta dal -16 portandosi sul -9 (80-71) e palla in mano a metà del 4° periodo, Jimmy Butler però commette l’infrazione di “palming” e Deron Williams lo punirà con una tripla che darà il via ad un 8-0, 88-71 e game-over.

Detroit Pistons – New York Knicks 96-85
DET: Smith 15, Monroe 11, Drummond 17 (16 rimb), Stuckey 16, Bynum 16
NYK: Anthony 28, Stoudemire 22, Chandler 8 (18 rimb), Smith 16

Italian Job: Datome DNP / Bargnani DNP

Andre Drummond domina il pitturato dei Knicks (17+26) trascinando i Pistons al successo; Detroit entra nell’ultima frazione avanti 69-64, NY brucia tutti i suoi possessi offensivi nei primi 5’ e verrà castigata con un 8-0 per il +13 Pistons (77-64) a 7’17” dalla fine.

Miami Heat – Charlotte Bobcats 124-107
MIA: James 61, Bosh 15, Douglas 10
CHA: Jefferson 38 (19 rimb), Neal 10, Zeller 10, Douglas-Roberts 12, Tolliver 12

Dwyane Wade si prende la serata di riposo e LeBron James decide di ritoccare il suo career-high firmando a referto 61 punti (22/33 con 8/10 da 3!); Charlotte comunque resta in partita sul -6 (60-54) dopo i primi 24’ con LeBron a quota 24 punti, poi il #6 ne realizza 25 (su 38 di squadra) nella terza frazione e Miami andrà via (98-79).

Milwaukee Bucks – Utah Jazz 114-88
MIL: Ilyasova 31, Pachulia 14, Wolters 10, Knight 11, Sessions 14
UTA: Hayward 20, Burks 12, Kanter 27 (14 rimb)

I Milwaukee Bucks fanno registrare la loto vittoria più imponente della stagione battendo i Jazz grazie ai 31 di Ersan Ilyasova; dopo un primo tempo chiuso sul 55-48, Milwaukee si scatena nel 3° periodo realizzando ben 40 punti (40-19) e scappando sul +28 (95-67)!

Denver Nuggets – Minnesota Timberwolves 128-132
DEN: Chandler 25 (10 rimb), Faried 21, Foye 22, Lawson 31 (11 ass)
MIN: Brewer 16, Love 33 (19 rimb), Pekovic 16, Martin 22, Barea 16

Al Pepsi Center di Denver va in scena la partita delle “non difese” e ad aggiudicarsela sono stati i T-Wolves del solito Kevin Love (33+19); gli ospiti scappano nel 3° quarto entrando nell’ultimo avani di 19 (83-102), sembra fatta ma i Nuggets rimontano e riescono ad arrivare fino al -7 (116-123) a 33” dalla fine, ma Kevin Martin sarà glaciale dalla lunetta, 8/8 e vittoria Minnesota. Inoltre Minny ha tirato 52/64 dalla lunetta, era dal 1990 (Phoenix con 61) che una squadra non realizzava cos’ tanti tiri liberi.

Portland Trail Blazers – Los Angeles Lakers 106-107
POR: Batum 17 (15 rimb), Aldridge 21, Lopez 19 (16 rimb), Lillard 20
LAL: Bazemore 14, Johnson 14, Gasol 22, Meeks 21, Marshall 7 (11 ass)

Colpo esterno di misura ed in volta dei Los Angeles Lakers sul campo dei Trail Blazers con Wesley Johnson decisivo; a 34” dalla Damian Lillard va in lunetta con le squadre i parità sul 105-105, il #0 però fa 1/2, cattura il rimbalzo offensivo, apre per Matthews che però manca la tripla del K.O! L.A ha 10” per tirare ma ne bastano 4 al tuo Bazemore-Johnson per piazzare l’alley-oop del sorpasso! Rimangono 6”, si va da Lillard ma niente tripla sulla sirena.

Sacramento Kings – New Orleans Pelicans 96-89
SAC: Gay 14, Cousins 23 (12 rimb), McLemore 10, Thomas 22, Evans 10
NOP: Evans 27 (10 rimb), Davis 13, Gordon 10, Roberts 15

Sacramento torna alla vittoria battendo in casa i Pelicans dell’ex Tyreke Evans; partita segnata da un break di 11-2 negli ultimi 2’ del 3° quarto che ha dato il +9 (68-69) ai Kings, divenuto poi +11 ad inizio 4° con la rovesciata di McCallum.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • gasp

    Mp
    Ti ha preceduto 🙂

  • aekeros70

    Lbj li aveva promessi e alla fine ne ha fatti 60!!! Complimenti davvero…. Poveri bobcats gia due 60 contro di loro:kidd gilchrist si sentita surclassato dopo melo e lbj.
    Sulla questione meglio NBA di ieri e di oggi non mi espongo perché mi piace vederla in ogni epoca e non cerco di pensare al passato come migliore ma apprezzo quello che c’è oggi e quello che c’era allora alla stesso modo. Mj era un mostro e lo sappiamo tutti… Penso che anche senza ricordarlo ogni volta sappiamo tutti che è stato il più grande. Sarebbe interessante però vedere una sfida fra le squadre attraverso le epoche…. Peccato non è possibile! Quindi basta seghe mentali. E forza bulls per stasera.

  • grecel

    negli anni 90 lebron sarebbe stato il solito fuoriclasse di oggi ma come detto da altri avrebbe fatto più fatica ad adattarsi a quel gioco e a sfruttare i suoi istinti di penetratore micidiale che contro i lunghi intimidatori dell’epoca gli avrebbero consigliato di girare a largo.
    l’unica differenza che in questo decennio è l numero 1 negli anni 90 si sarebbe dovuto accontentare di essere il numero 2 dietro jordan(e penso che anche il miglior olajuwon quantomeno fosse sullo stesso piano di questo lebron).

  • KD IL CONQUISTATORE

    io ancora mi sto cervellando su come si possa partorire una boiata come quella che ho letto da qualcuno nno ricordo chi nei commenti, una roba tipo durant ha fatto un solo mese di stagione clamoroso, lebron due.

    mese di dicembre: 29+9+4 col 53-48-88

    mese di gennaio: 36+6+6 col 55-43-89

    mese di febbraio: 33+7+7 col 49-32-85

    globalmente senza westbrook

    35 punti

    7,5 rimbalzi

    6,3 assist

    52-40-88

    il tutto portando i thunder in testa ad ovest

    fatevi vedere, ma da uno bravo possibilmente

  • Michael Philips

    grecel

    Guarda, tu forse lo sai(non so come), ma io non so cosa avrebbe fatto Lebron dovendo giocare con la difesa a uomo. Ho delle perplessità riguardo le tue perplessità(ci ho messo 20 minuti ad elaborare questo favoloso gioco di parole) sui problemi che uno come james avrebbe avuto. Ma tanto, lui gioca a zona e noi sappiamo SOLO come gioca contro la zona. Benino direi.

    Non sappiamo invece come avrebbero giocato tanti altri grandi con la zona, tipo Magic, ed è ridicolo fare ipotesi, tanto a che serve?

    L’errore è vedere Jordan come punto da raggiungere, come esempio da seguire e come metro di paragone.

    Non c’è un metro di paragone, non c’è un giocatore da usare come esempio(Duncan che è agli antipodi con Jordan non credo sia uno stronzo, e nemmeno uno che sente invidia nei confronti di qualcuno)e ogni epoca ha le sue stelle, i suoi fenomeni le sue dinastie.

    Le ipotesi non portano a nulla, solo a infinite discussioni.

    Io vedo la NBA divisa a blocchi temporali, isolati gli uni dagli altri. Non paragono Magic a Baylor, né Jordan a Chamberlain, e non voglio paragonare LeBron a Pippen o Barkley.

    Non hanno affrontato gli stessi avversari, gli stessi team, le stesse pressioni. Tutto è diverso ed è irrimediabilmente impossibile fare confronti.

  • grecel

    i paragoni anche tra epoche diverse si possono fare,ovviamente nessuno può avere certezze perché non esistono ma le sensazioni ci sono e tutti le hanno.
    quindi io a sensazione ti dico che jordan era superiore a james anche senza che i due si siano mai affrontati o abbiamo avuto gli stessi avversari.
    due talenti immensi ma uno molto più forte mentalmente dell’altro.
    lebron ogni tanto si prende delle pause jordan poteva anche sbagliarti una partita di finale ma non avrebbe mai permesso a se stesso di rilassarsi un solo istante perché voleva la vittoria e amava primeggiare come nessun’altro,ma soprattutto non soffriva la pressione,o magari la soffriva ma non lo dava a vedere.
    mi basta questo per farmi un idea dei due a distanza,poi ovviamente certezze assolute nessuno può averle.
    ma si può dire la stessa cosa anche sui giocatori della stessa epoca.
    ad esempio i tifosi di durant potrebbero dire che durant è più forte di lebron e se giocasse al suo posto negli heat il titolo lo vincerebbe anche lui.
    ipotesi un po’ forzata ma che comunque nessuno può smentire perché non esiste la controprova.

  • in your wais

    Dopo aver letto che i Jazz 97-98 sono migliori degli Heat 2013 (i Jazz di quel Malone sempre smerdato da molti, a partire da Brazz, su questi schermi a giorni alterni), posso andare a dormire sonni tranquilli

    Chi non si sarebbe cagato sotto contro Ostertag, Russell, Morris, Foster, Carr, ovvero il miglior supporting cast della Lega? Ora faremo passare Hornacek per un giocatore migliore di questo Wade, ed il gioco è fatto, così anche i Jazz hanno i loro Big 3

    Gli Spurs 2013…a seconda di cosa fa comodo, squadra di brocchi o di fenomeni…odiati da molti fino a che non sono arrivati in finale, dove visto che c’erano gli ancora più odiati Heat, sono diventati di botto simpatici a tutti

    Però, per la legge del contrappasso, dato che bisogna sminuire LBJ e la vittoria Heat, in realtà gli Speroni 2013 erano una versione sbiadita. Giusto, Ginobili non è quello del 2005…Duncan neanche…

    Poi vedi che però Parker è uno dei migliori 15 giocatori del Mondo, Duncan è finito nel 1° quintetto della Lega (se Malone giocava bene a 37 anni un grande, se lo fa TD significa che il livello della Lega è sceso…quando lo sanno pure i sassi che Tim è sempre stato 2 gradini sopra il Postino, pure a 37 anni)

    Poi ci si dimentica di un Green che fece il record di bombe in finale, un pelino meglio di quanto fatto da Bryon Russell…ci si dimentica di Leonard, che a dire il vero è “leggermente” più forte di quell’Hornacek, e che in finale è stato mostruoso

    Ci si dimentica delle buone prove di Neal, di Splitter che vale il doppio di Ostertag, della versatilità di Diaw, e del fatto che Manu con tutti i suoi acciacchi ancora qualcosa la sa dare, altro che Howard Easley

    No no, ce li vedo proprio i Jazz a battere i Pistons 2004, o Celtics 2008…contro Miami poi 4-0 fisso, Russell contro LBJ è da 1 fisso in schedina

  • aekeros70

    Non è la somma dei singoli a fare il valore di una squadra…. E quei jazz andavano oltre il valore dei singoli… Erano una squadra con in più del talento Nei singoli. Diciamo se fosse stata una serie di playoff Utah 98- Miami 2013 sarebbe finita in gara 7 ma non so con che risultato.

  • grecel

    il malone di quel biennio era al suo meglio ed era superiore al duncan visto lo scorso anno.
    ostertag pur con dei limiti tecnici evidenti grazie alla sua stazza si completava bene con un ala forte dello stile di malone.
    hornacek era un tiratore micidiale con limiti fisici evidenti ma che capiva il gioco come pochi ed era il perfetto compagno di reparto di stockton.
    e russell con la sua energia completava un quintetto ben bilanciato.
    la panchina come nomi non passerà certo alla storia ma l’impatto che davano i vari eisley,anderson,morris,foster e carr era notevole tanto da garantire ai jazz la miglior produzione dietro ai cinque titolari della lega.
    per la verità quei jazz in assoluto avevano il miglior attacco e una delle migliori difese,squadra con la s maiuscola se mai se ne sia vista una.
    hanno fatto soffrire due volte su due i bulls andando a un passo dal giocarsi due gare 7.
    hanno eliminato squadre forti come i rockets del trio di all star o squadre talentuose come i primi Lakers di shaq quest’ultimi spazzandoli letteralmente due volte in due anni.
    e anche nel 96 se la giocarono in 7 gare contro i sonics più forti degli anni 90 pur con uno stockton non al meglio.
    tutto già detto in precedenza ma che valeva la pena ripetere.

  • Michael Philips

    So che è intrigante immaginarsi queste sfide, ma resto perplesso quando vedo queste certezze: miami vs jazz? Gara 7.

    Boh? Già è un casino immaginarsi cosa sarebbe successo tra cavs e lakers nella finale mai andata in scena, ma che tanti volevano vedere con Kobe Vs LeBron all’apice della rivalità(costruita dai media). Lakers favoriti eppure nessuno può dire “avrebbero vinto loro, poche storie”.

    Penso sempre ai playoffs 2011 che finirono con esiti sorprendenti o sempre pensando ai mavs alla loro uscita al primo turno contro i warriors dopo una stagione mega-super-galattica da 67 W. Complicatissimo prevedere quella sconfitta, quella dei sonics nel 1993 o 94 contro i nuggetts di mutombo e via dicendo.

  • grecel

    nel 97 aggiungiamoci anche i problemi al piede di pippen che non gli permisero di essere al 100% in quelle finali,la fascite plantare di kukoc,l’instabilità di rodman,lo scarso apporto generale del supporting cast in quella finale.
    a mio modo di vedere i jazz nel 97 avrebbero veramente potuto vincere il titolo essendo più in forma di quei bulls e che in pratica gettarono al vento in gara 1 perdendo una gara che controllarono anche senza mai prendere il largo e che venne decisa da due episodi(l’errore ai liberi di malone e il canestro allo scadere di jordan) ma soprattutto in gara 5 quando si rilassarono proprio nel momento in cui avrebbero potuto uccidere i bulls sotto di 18 nel secondo quarto.

    nel 98 invece i bulls erano più forti e solo il miglior malone di sempre in singola gara ai playoff allungò la serie a gara 6 dove i bulls visto le condizioni di pippen e il fatto che dovevano ritornare a salt lake city rischiarono grosso.
    ma comunque dopo 4 gare e mezzo erano gli assoluti padroni della serie con una difesa che non concesse niente ai jazz e poi jordan in attacco faceva il resto pur non tirando benissimo.
    ma quelle erano serie decisamente comandate dalle difese e dall’intensità,la prova sono i bassipunteggi e le ancor più basse percentuali.

  • brazzz

    iyw
    non farmi dire quel che non ho detto dai…ho solo risposto altuo post..e continuo a non capire xhe sti heat sarebbero tanto più forti di quei jazz..mi parli della panca dei jazz..e perché,,quella degli heat esiste???e chalmers n quintetto??non siamo quasi alridicolo? poi leggo che Leonard è più forte di hornacek e mi vieneil dubbio che tu lo abbia mai visto,il buon Jeff…comunque,diciamo che non so chi vincerebbe,e facciam prima..ma che gliheatsian nettamente più forti di quei jazz,no…poi il postino non mi è mai piaciuto nel senso che secondo me il vero leader era stock,e che,come talento,valeva la metà di un chuch,non di un bosh qualsiasi..

  • 8gld

    @grecel:
    “il Malone di quel biennio era al suo meglio ed era superiore al Duncan visto lo scorso anno”.

    Beh se dovessi “imbattermi” nei paragoni potendo utilizzare il nastro del tempo lo farei fermando il nastro nel top di atleti e franchigie e poi dargli il play.
    Non mi converrebbe prendere il miglior momento dei Jazz e Malone con il “non miglior momento” di Duncan e gli Spurs.

    Allora quello indicato da te e Iyw potrebbe prender corpo. Questo varrebbe per qualsiasi atleta o franchigia.
    Ad oggi ci sarebbero atleti o franchigie attuali o del passato che trasportati/e nel tempo giocherebbero a basket.
    L’importante è “adeguare” le varie pellicole.

    Mentre voi vi togliete il “dente” io mi godo lo spettacolo.