Anthony tiene in vita NY, Clippers ok con brivido!

New York rovina la festa di Ilgauskas ed è ancora in lotta per i Playoffs, Clippers di misura cin regalo di Teague nel finale, bene Spurs, Memphis e Washington.

 

 

 

Cleveland Cavaliers – New York Knicks 97-107
CLE: Deng 10, Hawes 21 (10 rimb), Jack 12, Irving 30
NYK: Anthony 26, Stoudemire 17 (12 rimb), Chandler 15 (11 rimb), Smith 17, Prigioni 11

Italian Job: Bargnani DNP

Nella notte in cui viene ritirata la #11 di Zydrunas Ilgasukas (con LeBron James presente) i New York Knicks rovinano la festa dei Cavaliers centrando la 3^ W consecutive e tenendo ancora in vita la speranza dei Playoffs; ad inizio 4° periodo Dion Waiters realizza 4 punti consecutivi per il +3 Cavs (80-77) ma sarà l’ultimo acuto dei padroni di casa, break di 14-1 NY con triple di Melo, Smith e 2 di Prigioni, +10 (81-91) e partita indirizzata verso gli ospiti.

Philadelphia 76ers – Utah Jazz 92-104
PHI: Young 18, Anderson 16, Wroten 30
UTA: Favors 15 (14 rimb), Hayward 22, Burks 19, Kanter 13 (10 rimb), Garrett 11

I Jazz rifilano la sconfitta consecutive n°15 ai 76ers vincendo a casa loro; Phila stavolta lotta tanto che a 2’51” il tabellone luminoso recita 91-91, Burks sparerà la tripla del vantaggio dando vita ad un parziale finale di 13-1.

Memphis Grizzlies – Charlotte Bobcats 111-89
MEM: Randolph 16, Gasol 14, Conley 20, Koufos 12 (10 rimb), Leuer 10
CHA: Jefferson 17, Douglas-Roberts 15, Walker 11, Tolliver 10

Niente doppia-doppia altisonante per Al Jefferson e Charlotte cade a Memphis sotto i colpi del duo Randolph-Gasol; a 7’08” dalla fine del 3° quarto gli ospiti si fanno sotto sul -6 (62-56) ma non segneranno più dal campo nei successivi 4’, Conley realizzerà 2 triple consecutive bel break di 8-0 er il +15 (71-56)!

San Antonio Spurs – Orlando Magic 121-112
SAS: Leonard 17, Duncan 11 (10 rimb), Splitter 14, Green 12, Parker 30, Ginobili 24
ORL: Harkless 12 (10 rimb), Vucevic 19 (13 rimb), Afflalo 17, Harris 23

Italian Job: Belinelli (0/1, 0/1 da 3), 3 rimb, 2 ass

Marco Belinelli chiude con 0 punti a referto am San Antonio archivia Orlando grazie al 3° 30ello stagionale di Tony Parker; i Magic lottano senza mai far scappare i padroni di casa, a 5’ dal termine il vantaggio dei nero-argento è di 5 punti ma in 3’30” ecco il parziale che chiude i giochi di 15-5 (7 di Parker e 4di Ginobili).

Milwaukee Bucks – Washington Wizards 107-114
MIL: Middleton 15, Ilyasova 13, Wolters 10, Knight 25, Henson 12, Sessions 14
WAS: Ariza 28, Gortat 11, Beal 23, all 9 (13 ass), Webster 15, Gooden 13

A Milwaukee i Wizards passano rischiando nel finale in un match dominato nel 1° tempo; all’intervallo lungo i capitolini sono tranquillamente avanti di 22 (53-75) e il vantaggio toccherà anche i 28 punti di margine, i Bucks però ci provano e arrivano fino al -3 (101-104) ma Beal & Wall confezioneranno un break di 8-0 (una tripla a testa) per il +11 a 59” dalla fine.

Los Angeles Clippers – Atlanta Hawks 109-108
LAC: Barnes 17, Griffin 27, Jordan 13 (12 rimb), Collison 12, Paul 19 (10 ass)
ATL: Carroll 19, Millsap 14, Antic 16, Korver 17, Scott 10, Mack 11

Allo Staples Center i Clippers per un soffio riescono a portarsi a casa il referto rosa contro degli Hawks che hanno rischiato il rimontone; a metà del 4° periodo Clips sul +11 (100-89), Atlanta rimonta col tiro pesante e impatta sul 107-107 a 95” dalla fine” Teague sbaglia il layup del sorpasso e Paul lo punirà col layup del +2 a 54”, Atlanta ne combinerà di ogni ma Gruffin fa 0/2 dalla lunetta a 13” lasciando un’ultima chance agli ospiti. Teague va in lunetta ad 1” dalla sirena…ma sbaglierà il 1° libero e condannerà i suoi.

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • low profile

    Prendo spunto dai post di 8gld di ieri.

    Oggi abbiamo 4 squadre appaiate a 16 nella colonna di destra con la differenza che le 2 dell’ovest hanno avuto, per forza di cose, un calendario molto più difficile giocando più partite in una conference decisamente più dura e se non bastasse entrambe lo hanno fatto sopportando assenza pesanti quando non pesantissime al contrario delle 2 dell’est che in pratica non hanno subito defezioni.
    Poi molto probabilmente il campione uscirà ad est ma quello che stanno facendo le due di testa ad ovest viene inspiegabilmente ignorato (Spurs) criticato (okc) e faccio sinceramente fatica a spiegarmi il perchè

  • gasp

    I Knicks non potevano svegliarsi prima? Forse quando hanno sentito di Phil possibile capo delle basketball operations si sono rivitalizzati…

    Teague butta nel cesso un’ importante vittoria contro i Clippers che poteva chiudere definitivamente la lotta (…) all’ ottavo posto.

  • Magic

    Knicks indecifrabili: stanno giocando molto bene da tre partite, non era mai successo, ma non mi voglio fare illusioni.

    Nota di merito a Stat che ogni tanto (ma proprio ogni tanto) ci ricorda che il talento di cui dispone è quello del fuoriclasse.

  • michele

    che culo i knicks, teague li tiene in vita eheheheh

  • Michael Philips

    LP

    Gli spurs sono anni che vivono fuori dall’hype durante la regular season, e sono dati per finiti da dopo l’eliminazione al primo turno del 2008-09. Insomma, dovrsti essere abituato a questo andazzo.

    I Thunder sono criticati spesso dai propri fan che alla prima L iniziano a incazzarsi, e alla seconda di fila partono già col processo per direttissima.

    Tornando agli spurs, io comunque non ricordo un team con una continuità così assurda per più di 10 anni di fila:

    Spurs durante l’era Tim Duncan:

    1997-98 56-26 .683
    1998-99 37-13 .740
    1999-00 53-29 .646
    2000-01 58-24 .707
    2001-02 58-24 .707
    2002-03 60-22 .732
    2003-04 57-25 .695
    2004-05 59-23 .720
    2005-06 63-19 .768
    2006-07 58-24 .707
    2007-08 56-26 .683
    2008-09 54-28 .659
    2009-10 50-32 .610
    2010-11 61-21 .744
    2011-12 50-16 .758
    2012-13 58-24 .707
    2013-14 46-16 .742

    si parla di 17 stagioni consecutive ad alti livelli, e tolte una stagione con “solo” 50W, le altre tutte sempre ad altissimo livello. Fare 10 anni di fila ad alto livello è cosa rara, fare un filotto simile e probabilmente irripetibile.

    Credo che i motivi che portano alcune persone a sottovalurarli ogni anno, è che in 17 anni hanno vinto “””SOLO””” 4 anelli, fatto 5 finali e arrivati in finale di conference “solo” 3 volte nonostante un dominio continuo.

    Tutti questi ragionamenti si fanno ignorando la presenza dei lakers di shaq e kobe, quelli di kobe gasol odom, e i mavs di Dirk.

  • in your wais

    Infatti gli Spurs sono in America considerati la miglior franchigia degli ultimi 20 anni, mettendo assieme tutti i 4 sport principali

    Non scendere mai sotto le 50W per 17 anni di fila, in un mercato piccolo, in una città decisamente poco trendy per i FA, dimostra come Buford sia il miglior GM della Lega, col 2° che arriva 3°, e stessa cosa la si può dire per Popovic tra gli allenatori

    Quello che era mancato dopo il titolo 2007 era stato un ricambio, non tanto dei Big 3 (che comunque avevano avuto fino al 2011 acciacchi di tutti i tipi), quanto del supporting cast

    Declinati o ritirati Horry, Bowen, Barry, e compagnia cantante, per 2/3 stagioni non avevano trovato degni sostituti, col risultato di far gravare ancora di più minuti e responsabilità sui Big 3, proprio quando per motivi anagrafici e di kilometraggio serviva il contrario

    Poi, secondo tradizione Pop-Buford, hanno ricominciato a pescare bene nel draft, e prendere dal marciapiede a costo zero giocatori utili per il loro sistema, a fare scambi azzeccati…e piano piano ecco i Green, i Leonard, gli Splitter, i Belinelli…

    Questi vanno oltre il concetto di competenza, sono semplicemente la squadra meglio gestita dello sport professionistico americano

  • @In your wais no dimenticarti i Patriots sotto l’era Belichick-Brady

  • Michael Philips

    Il ricambio c’è stato, ma anche la salute di Duncan ha inciso. Ricordo che 2-3 anni fa pareva cotto, finito e pronto al ritiro, mentre Garnett pareva(ed era) in una forma nettamente superiore. Gli spurs fecero bene in rs ma vennero mandati a casa al primo turno, complici anche i peggiori playoffs nella carriera di Duncan.

    Nel 2012 Garnett pareva rinato e fece dei playoffs assurdi, mentre duncan, nonostante la finale di conference, non sembrava assolutamente sullo stesso livello fisico atletico.

    Poi, dal nulla, l’anno scorso mi fa una stagione ottima e dei playoffs ancora meglio, rischiando di vincere quinto anello e quarto finals mvp. Il tutto mentre Garnett pareva morto fisicamente, e quest’anno la storia si ripete. KG mai visto così fuori forma(37 anni, ci sta) mentre Duncan da l’idea di contenersi il più possibile per i playoffs ma quando serve tira fuori grandi performance(gli heat lo sanno bene).

  • Mamba 93

    Duncan a mio modesto parere è la miglior powerd foward nella storia del gioco.Ottimo coach e un gm che prende Ginobli alla 57 chiamata e Parker alla 28.Il resto è storia.Purtroppo non c’è paragone tra Est ed Ovest.Ad est sfidi squadre come i Bobcats più volte,mentre ad esempio ad Ovest affronti più volte Memphid.Proprio la stessa cosa.

  • mad-mel

    @magic non ci si capisce niente perche guarda con che titolari è partito il panzone.
    Cmq io non mi fido. Sti qu ci voglio dare la mazzate finale dando questa pia illusione di possibili playoffs.

  • low profile

    MP

    si,si ci sono abituato all’assenza di hype e ti dico la verità è una di quelle cose che più mi aggrada del mondo Spurs tanto che se ricordi durante le scorse finals mi lamentai del rating televisivo eccessivo, purtroppo quest’anno ci risiamo, Sas-Mia è stata la terza partita più vista su TNT, porca paletta.

    Io volevo dire che mai come quest’anno a parità di record le insidie che le migliori 4 hanno affrontato/stanno affrontando sono dispari tra lor, gli spurs quest’anno dopo il crollo di gara 6 potevano tranquillamente avere una crisi di nervi ed invece nonostante le assenze pesanti di Splitter, Green, Manu, Leonard e Parker sono li, a battagliare nella conference più dura contro avversari temibilissimi. Quando vincevano erano noiosi (non per me) ma quest’anno stanno facendo qualcosa che va aldilà delle simpatie o appeal, non se li caga nessuno da ste parti anche se l’America sembra essersi accorta che esiste un’organizzazione sportiva degna del sistema politico scandinavo.
    Dei Thunder hai detto bene, non si capisce come tutto quello che li riguarda attiri da queste parti tanto isterismo. Roba da studi sociologici.