Pierfrancesco Oliva, da Siena all’High-School!

Il gioiellino classe 1996 della Virtus Siena da 2 mesi ha portato il suo talento in USA presso la Bergen Catholic High School, qui si racconta in esclusiva!

Marco Belinelli, Danilo Gallinari, Gigi Datome e Andrea Bargnani si sono già affermati tra i PRO dell’NBA, Amedeo Della Valle è alla corte di Ohio State per poter raggiungerli un giorno ma ci sono altri 2 italiani in America, nelle high-school: Emanuele Montaguti (West Florida Athletics) e Pierfrancesco Oliva, proprio quest’ultimo si è aperto in esclusiva ad NBA-Evolution!

Classe 1996, alal di 202 cm in grado di giocare ben 4 ruoli, nativo di Taranto e prodotto della Virtus Siena ha deciso di alzare il suo livello di gioco sbarcando anche lui nel mondo del basket a stelle e strisce, nello specifico presso la Bergen Catholic High School (New York); il nostro Ste non si è fatto sfuggire l’occasione ma niente intervista stavolta, sarà proprio Pierfrancesco a parlarci in esclusiva  dei suoi primi 2 mesi!

Ciao a tutti,sono ormai quasi due mesi che sono qui in America e per ora tutto va alla grande. Devo ammettere che pensavo che sarebbe stato piu difficile ambientarsi,vivere senza la propria famiglia e amici,ma una volta che sono arrivato, ho avuto ed ho tutt’ora tanti di quei pensieri in testa che diventa difficile pensare a cio che è lontano. Ad essere sincero,e` un mondo completamente diverso,tutto e` piu` grande,esagerato, il cibo è diverso, la lingua (che non è stata assolutamente un problema),le persone; ma quando ci si sa abituare tutto diventa piu` facile e bello. Ovviamente anche la scuola è diversa: io frequento la Bergen Catholic,una scuola privata cattolica,liceo maschile,famosa e rispettata in New Jersey per lo sport in generale (football, lacrosse, basketball e wrestling),ma per lo stesso motivo anche molto “odiata”,perche` non tutti se la possono permettere e quindi ogni squadra contro cui giochiamo ha sempre voglia di umiliarci.
Per quanto riguarda il basket,c’è anche qui qualche differenza:a parte le regole,per cui niente shot clock ma I 5 secondi sotto pressione, tiri liberi 1+1, il gioco è molto più veloce, atletico, fisico, ma se sei due metri fai prima a smettere di giocare piuttosto che ricevere un fallo sotto canestro, perché qui è famosa la regola per i più alti del “no blood, no call” e posso assicurarvi che è vero, ma ti abitua a segnare anche con i contatti ma in generale a giocare con più pressione.
Da quando sono arrivato ho anche ricevuto diversi segni d’interesse da college,ma per ora non ci penso perché so che se riuscirò a esprimermi al meglio, ne riceverò altre,ma sono arrivato da poco e quindi non so ancora quello che è meglio per il college. Due settimane fa, sono stato invitato al Madison Square Garden a vedere una partita di St.John’s, ed ho conosciuto e ho parlato con il settimo giocatore piu forte d’America,che era stato invitato alla stessa partita e che anche lui si è spostato due anni fa dall’Africa; è stato divertente perché gli dicevo come mi sentivo,cosa penavo di questa nuova esperienza, e lui mi diceva che si sentiva esattamente come mi sentivo io quando era appena arrivato. Anche se devo ammettere che la miglior serata fino ad ora è stata la cena a times square,con la famiglia che mi ospita,perché è uno di quei posti che si vede solo nei film,tutte quelle luci, quel traffico all’1:00 di notte, è stato davvero un sogno.
Proprio mentre scrivo quest’articolo,mancano poche ore alla nostra semifinale nel torneo statale, traguardo che non si raggiungeva qui da 7 anni, e quindi anche a scuola si respire un clima speciale,anche se oggi sulla carta siamo sfavoriti. Ma come si sa,nello sport nulla è dato per scontato,e magari tra poche ore saremo in finale.

Vedremo. Un abbraccio.

S.Bei

S.Bei

Sono di Rieti e ho una passione viscerale per il college basketball. Il mio giocatore preferito è Doug McDermott, non seguo particolarmente le vicende dei top team ma mi piace scovare giocatori promettenti nelle cosidette Mid-Major perchè a trovare il fenomeno a Kentucky, Duke o Louisville sono capaci tutti…il bello è trovarli dove non guarda nessuno! Nickname: Ste