Brown racconta: “Volevo picchiare Iverson”

I suoi Mustangs sono stati esclusi dal bracket 2014 ma la loro stagione rimane da incorniciare e il loro coach svela un retroscena del suo passato.

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Mentre compilate il vostro bracket noterete che tra le squadre assenti, a malincuore, non troverete i Southern Methodist Mustangs ossia la squadra allenata dal mitico Larry Brown colpa le ultime 3 sconfitte in stagione specie quella contro Houston nel torneo ACC e lo scarso rendimento fuori dalla Conference, la stagione di SMU (23-9) rimane comunque da incorniciare visto le basi da cui partivano.

Brown ha costruito una squadra di tutto rispetto sfruttando tutta la sua la passione che ha nell’insegnare la pallacanestro ai giovani e l’esperienza, soprattutto quella avuta col “suo” pupillo Allen Iverson; in una recente intervista rilasciata a Graham Bensinger l’ex coach dei Detroit Pistons si è aperto parlando della travaglia ma indimenticabile avventura ai tempi dei 76ers col #3: “Era una sfida ogni giorno con lui, quando hai l’opportunità di allenare giocatori come David Robinson, Reggie Miller, David Thompson, Allen Iverson ha la responsabilità di dover tirare fuori il meglio di loro, Allen è stato il più grande atleta che abbia mai allenato e uno dei pi grandi agonisti che abbia mai visto su un campo da basket” aggiungendo: “Volevo portarlo con me a Charlotte ma Michael (Jordan, ndr) voleva puntare sui giovani, aveva ragione ma uno come Allen ti faceva esplodere l’arena, questa è una delle cose che mi hanno sempre lasciato a bocca aperta”.

La relazione dei due non è sempre stata rose e fiori ed infatti: “Quando lo mettevo a lungo a riposo sul finire del 2° e del 3° quarto e lui mi continuava a mandare al quale paese (“F times”), sarò stato mandando a quel paese tipo 200 volte, e agli inizio mi veniva voglia di andare li e picchiarlo ma poi gli altri giocatori mi dicevano di lasciar perdere perché era Allen ed era fatto così” concludendo: “Allenare Allen è stata una grande sfida che mi ha reso una persona e un allenatore migliore e apprezzo ogni giorno il fatto che mi stia data questa opportunità di essere una parte importante della sua vita”

La delusione dei giocatori e dei fans dei Mustangs dopo la snobbatura
La delusione dei giocatori e dei fans dei Mustangs dopo la snobbatura
F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B