Curiosità dal passato…John Y. Brown!

In questa puntata parliamo di un proprietario e di una franchigia storica della NBA e della loro stagione 1978/79, l’unica vissuta insieme

 

Questa settimana dopo tanto tempo torniamo a parlare di proprietari. In particolar modo di un proprietario che a Boston è stato più odiato di un tifoso dei Lakers. Per quello che ha fatto e per come lo ha fatto.

Inoltre è riuscito ad entrare nella storia della franchigia per aver proposto ed effettuato, unica volta nella storia NBA, uno scambio a dir poco particolare: quello di due franchigie. Questa settimana parliamo di John Young Brown, che è stato proprietario di squadre ABA ed NBA, guidandole sempre in modo che definire bizzarro è poco.

Ma oltre che questo Brown è stato anche un capitano di industria, e tentò anche la carriera politica, con alterne fortune. Di tutta la sua storia sportiva ripercorriamo solo quella datata 1978/79 quando Brown ebbe un’idea meravigliosa. Quella, appunto, di scambiare la sua franchigia, all’epoca i Buffalo Braves, con quella guidata da Irv Levin, proprietario dei Celtics. Levin voleva tornare a casa, a San Diego in California, portandosi dietro una franchigia NBA. Non poteva di certo spostare i Celtics da Boston, per cui la trade si fece.

I Braves attraversarono gli Usa per diventare i San Diego Clippers, Brown ritrovava prestigo come proprietario assumendo la guida di una franchigia storica della lega, reduce da un recente passato gloriosissimo. Certo trovava dei Celtics in fase calante, nella stagione 1977/78 il record recitava 32-50, ma Brown era convinto che le sue doti di grande imprenditore sarebbero state sufficienti per risollevare le sorti di Dave Cowens e compagni.

In fin dei conti lui era il co-fondatore e co-proprietario della catena Kentucky Fried Chicken, aveva fatto campagna elettorale per John Fitzgerald Kennedy nel 1960, era uno con le idee chiare e tanti soldi da investire. Solo che non sempre essere imprenditori significava, e significa, saper essere bravi gestori di una franchigia NBA.

Ancor prima di scambiarsi le squadre Brown iniziò a farsi “apprezzare” dai fan dei Celtics. Infatti due settimane prima del fatidico scambio Brown e Levin misero in piedi una trade che portava in maglia verde “Tiny” Archibald, Marvin Webster e Billy Knight e spediva a Buffalo Freeman Williams, Kevin Kunnert e Kermit Washington. E se non fosse stato per l’intervento di Red Auerbach anche la scelta che avrebbe portato il nome di Larry Bird sarebbe volata verso la California. E proprio quell’intervento a proteggere la prima scelta del 1978 creò una frattura tra Brown ed Auerbach che risultò essere fatale per le sorti del nativo del Kentucky come proprietario della franchigia del Massachussets.

L’ 8 Luglio 1978 venne effettuato lo storico scambio di franchigie. Brown esautorò quasi subito lo storico G.M. dei Celtics completando la trade con i Clippers, ed immediatamente iniziarono i guai per la squasdra allenata all’inizio della stagione da Tom “Satch” Sanders.

Perchè Archibald e Barnes erano giocatori di grandissimo talento, tanto per dire Archibald nel 1973 aveva vinto, primo nella storia, la classifica dei migliori realizzatori e del miglior assistman, ma non esattamente in grado di giocare in una squadra che doveva ricostruirsi. Barnes, soprannominato “Bad News”, in quella stagione stabilì un record, se così si può dire, facendosi beccare a sniffare cocaina…in panchina(????!!!!????) durante una partita di regular season.

La stagione partì malissimo, 2-12 per iniziare. Dopo l’ennesima sconfitta casalinga Brown in conferenza stampa osò proferire questa frase ai giornalisti contro Auerbach che stava ivi sopraggiungendo: “Ecco che arriva il nostro grande condottiero, coraggio dì qualcosa di intelligente grande leader”.

Ci vollero tre addetti alla sicurezza per trattenere e portare fuori dalla sala stampa un inferocito Bob Cousy che voleva strangolare Brown. Sanders dopo quell’inizio venne esonerato ed al suo posto venne messo in qualità di giocatore-allenatore Dave Cowens. Con Cowens allenatore le cose sembrarono andare meglio, 7 vittorie in 8 partite, solo che proprietà e G.M. viaggiavano su binari nemmeno paralleli, lontanissimi l’un l’altro, così mentre Auerbach metteva in saccoccia prime scelte per ricostruire, Brown per ascoltare la giovane compagna ed ex miss America Phyllis George, acquistò Bob McAdoo in cambio di……tre prime scelte!!!!

La mossa si rivelò ovviamente disastrosa, McAdoo era sicuramente un altro giocatore di primissimo livello solo che non poteva avere un senso tecnico e logico nello scacchiere Celtics. Inoltre Jo Jo White, giocatore fondamentale della squadra campione del 1974 e del 1976, che aveva manifestato perplessità sul comportamento del proprietario, venne ceduto ai Golden State Warriors.

A Febbraio il caos in casa biancoverde era totale. Con sei scambi e tre free agents arrivati la squadra non aveva un gioco che potesse chiamarsi tale. Precipitò in un buco nero profondissimo.

L’esordio di McAdoo avvenne a San Antonio, gli Spurs banchettarono sui Celtics demolendoli 149-119. Poi altre otto sconfitte, fino ad arrivare a quella che viene ricordata come la vergogna di Detroit. Il 9 Marzo 1979 al Pontiac Silverdome Boston venne letteralmente umiliata 160-117. Il Boston Pride era ufficialmente un ricordo. M.L. Carr, all’epoca in maglia Pistons, disse che quei Celtics non assomigliavano per niente ad una squadra di basket, sembravano undici giocatori capitati lì per caso. La stagione terminò in maniera ancora più tragica.

Nelle ultime 10 partite di regular season i Celtics ne persero otto subendo sempre 140 punti o quasi. Per Auerbach la misura era colma. Valutò a lungo la possibilità di approdare alla scrivania dei Knicks che lo lusingarono con grandi offerte, ma prevalse il cuore Celtics. Decise di affrontare Brown. Come solo lui sapeva fare ed usando i fans dei Celtics inviperiti con il proprietario.

O resta lui, disse, o rimango io.

Brown abbozzò, e decise di cedere le sue quote di proprietà ad Harry Mangurian. E questo fu un bene per i Celtics, per Auerbach e per Brown stesso che di lì a poco si candidò e vinse le elezioni come Governatore del Kentucky.

Per la cronaca i Celtics chiusero la stagione 1978/79 con un record di 29-53.
Arrivederci alla prossima puntata

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati

  • bho io lo ringrazierò per sempre perchè i chicken wings del suo KFC sono la mia droga e comunque Celtics booooo

  • lore

    L’avevo già sentita questa storia…mi sa che l’ho letta in Black Jesus o comunque lo sentita da Buffa…comunque questo qua se lo vedevano a Boston lo lapidavano…HAHAHAH