Davis piega anche James, Spurs a forza 13!!!

Davis piega anche Miami, Memphis vittoria cruciale contro Indiana, Burke salva i Jazz, Spurs dicono 13 consecutive mentre Phila 24…ma perse!

 

 

Charlotte Bobcats – Portland Trail Blazers 124-94
CHA: Jefferson 28, Henderson 23, Walker 26, Douglas-Roberts 11
POR: Wright 17, Matthews 15, McCollum 12

Charlotte spazza via in 24’ i Portland Trail Blazers con i 20elli di Jefferson, Henderson e Walkers; all’intervallo il vantaggio dei padroni di casa è di 20 punti (69-49), Portland non è mai entrata in partita.

Cleveland Cavaliers – Houston Rockets 111-118
CLE: Thompson 10 (12 rimb), Waiters 26, Jack 11, Dellavedova 14 (10 ass), Varejao 12 (11 rimb), Zeller 23
HOU: Parsons 16, Jones 14, Harden 37, Beverley 15, Motiejunas 11, Lin 13

Anche a Cleveland la partita dura neanche un quarto tra i Cavs e i Rockets di James Harden (37 punti con 9/15 dal campo); dopo appena 4’ di partita gli ospiti sono già davanti in doppia-cifra sul 4-17 con 7 punti di Chandler Parsons, ad inizio 2° quarto Motienujas segnerà il +20.

Chicago Bulls – Philadelphia 76ers 91-81
CHI: Noah 20, Butler 17, Augustin 16, Gibson 16 (10 rimb)
PHI: Young 28, Sims 18 (15 rimb), Carter-Williams 7 (11 rimb)

I Chicago Bulls rifilano la 24esima sconfitta consecutiva ai 76ers (2^ striscia più lunga in NBA, la 1^ è di 26!) e accorciano sui Raptors; primo tempo combattuto con Phila che chiude sotto solo di 3 (41-38), ma negli ultimi 24’ Chicago tirerà 19/33 dal campo (58%) e non ci sarà più storia per i Sixers.

Memphis Grizzlies – Indiana Pacers 82-71
MEM: Randolph 18 (13 rimb), Gasol 10, Conley 21, Miler 13
IND: West 10, Stephenson 15

Importantissima vittoria per i Memphis Grizzlies che superano gli Indiana Pacers e si portano in vantaggio (seppur di 0.5 gare) sui Phoenix Suns; i Pacers inseguono si da inizio partita, riescono ad arrivare sul -10 (70-60) a metà del 4° periodo ma Memphis reagirà con un 9-4 (Conley 6, Randolph 3) chiudendo le ostilità

New Orleans Pelicans – Miami Heat 105-95
NOP: Babbitt 11, Aminu 12, Davis 12, Davis 30 (11 rimb), Evans 16, Morrow 10
MIA: James 25, Bosh 12, Chalmers 19, Allen 10, Beasley 16

Continua il momento magico di Anthony Davis, altra doppia-doppia d 30+10 (30+11) e vittoria Pelicans contro i Miami Heat sempre più in difficoltà; Heat come i Pacers, sempre all’inseguimento, James accorcia sul -7 (85-77) a 8’48” dalla fine ma Aminu si inventa un layup che darà vita ad un 7-0 chiuso con un gioco da 3 punti del “Monociglio”, +14 (92-78) e K.O Miami!

Utah Jazz – Orlando Magic 89-88
UTA: Jefferson 21, Favors 11 (12 rimb), Kanter 11 (11 rimb), Hayward 14, Burke 17, Garrett 11
ORL: Harkless 15, Vucevic 16 (13 rimb), Afflaoo 18, Oladipo 19

Vittoria di misura ed in extremis per gli Utah Jazz contro gli Orlando Magic con la matricola Trey Burke protagonista; infatti è l’ex Wolverines a 1” dalla sirena finale a realizzare la tripla della vittoria sancendo il risultato sull’89-88, sanguinoso l’1/2 dalla lunetta di Afflalo a 12” dal termine!

Golden State Warriors – San Antonio Spurs 90-99
GSW: Lee 13, Bogut 2 (17 rimb), Thompson 16, Curry 20
SAS: Leonard 16, Splitter 17 (14 rimb), Green 18, Parker 20, Belinelli 15

Italian Job: Belinelli 15 pt (3/4, 2/5, 3/4), 3 rimb, 3 ass, 1 persa

Neanche Steph Curry e i suoi Warriors non hanno potuto niente contro l’armata Spurs (senza Duncan e Ginobili), alla una vittoria filata n°12; Golden State sta in partita tanto che, dopo 2’ del 4° periodo, è solo sotto di un possesso (74-76) ma gli Spurs sono cinici, break di 11-0 con 2 triple di Danny Green, +13 (74-87) e titoli di coda.

Los Angeles Clippers – Detroit Pistons 112-103
LAC: Barnes 14, Griffin 25, Collison 11, Paul 28 (15 ass), Granger 14
DET: Smith 12, Monroe 12, Drummond 16 (12 rimb), Jennings 19, Jerebko 22

Italian Job: Datome DNP

Detroi fa soffrire un po’ i Clippers ma nella ripresa la banda di Doc Rivers esce e vince in scioltezza; primo tempo chiuso avanti solo 56-55 per L.A, ma nella ripresa ecco il break di 18-3 col quale i Clips calano il sipario volando sul +16 (74-58), i Pistons arriveranno sul -6 palla in mano (100-94) ma Monroe perderà la palla e i Clipper si porteranno a casa la W.

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • Giasone

    @Low
    Mi sono spiegato male, le squadre sfigate sono altre, San Antonio è quella con il progetto! Ci mancherebbe che definisco “sfigati” duncan e soci. Tra l’altro nelle scorse finals ero pro spurs a livelli da ultras…spero di aver evitato la querela!

    @Michele
    In effetti ho esagerato, più che uno smantellamento fu una parabola discendente su più anni. Anche se la scelta di cedere Chandler fu il primo grave motivo di disaccordo tra Paul e la dirigenza.

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  • Iceman

    Ma anche l’ncaa è visibile in streaming? Perché tutte le volte che ho provato mi rimandava al sito dell’espn,con l’avviso che il servizio non copriva il mio paese.

  • michele

    beh chandler fu ceduto perché era rotto. tra l’altro non passò le visite mediche coi thunder proprio perchè non dava garanzie fisiche….poi è miracolosamente risorto a dallas, ma questa è un’altra storia, nel 2009 per ben due staff medici ( NOLE e OKC) era un giocatore finito.

  • Kobe 24

    @Michele vero,ricordo che i thunder dopo le visite decisero di non prenderlo e virarono su Wilcox.
    @Giasone Rivers è un ottimo coach,lavoro eccelso sinora,ma aspetto i playoff per vedere se è riuscito a fare alzare l’asticella.Condivido il discorso su Paul,se non passano almeno il primo turno,bisognerà rivalutarlo

  • low profile

    giasone

    i danni morali ormai non li pagano più e con quello che costano gli avvocati il gioco non vale la candela, sei salvo.

    Chandler era considerato da ben 29 staff medici un giocatore finito, per quanto Paul potesse lamentarsi l’idea di segarlo non era affatto sbagliata, poi le cose sono cambiate ma la sua storia è una su un milione

  • 8gld

    @Giasone.

    Saltando la prima parte su cui sono d’accordo.

    “la squadra quest’anno senza infortuni avrebbe potuto trovarsi sicuramente in lotta per l’ottava piazza“.
    Sì, l’assenza di Holiday pesa.

    “Quello che davis deve fare, come tutti i grandi di questo sport, è cercare di arrivare più in alto possibile con questa squadra. Se poi si renderà conto che la società non è in grado di aiutarlo per il titolo”,

    Quello che deve fare la società è di arrivare più in alto possibile anche e sopratutto contando che hanno tra le loro fila un giocatore come Davis.
    Forse sbaglio ma il problema non sarà Davis, lui salvo infortuni rischia di metter veramente paura, ma quanto la società saprà fare.
    Non sono messi male sia come nomi che come contratti.
    Togliendo un attimo il mercato che può sempre cambiare qualcosa su Evans attenderei.
    La fortuna di avere uno come Davis è che prima o poi, anche tu che ci giochi insieme, ti rendi conto che questo sta da un’altra parte e questo potrebbe portare i vari Holiday/Gordon/Evans ad un’atteggiamento diverso. Poi la situazione salariale è interessante.

    Anche il coach è bravo, deve solo pensare al suo lavoro e alla sua franchigia senza pensare all’operato di altri. Interessante un’intervista sul draft e il fatto che un infortunio ti possa far valutare altre alternative.

    Su Davis andiamo avanti. I Pelicans, a mio avviso, sono interessanti e intriganti.

  • michele

    ma parliamo della storia di george che ha spedito una selfie a un trans ahahahah

    avevo ragione io, questo non c’è più con la testa. spero che bird lo metta un po’ in riga.

  • il vicino di erba

    Tra l altro george si è spinto una ballerina di night ed è rimasta “impegnata” . Sono cose che disturbano