Wiggins, Parker, Smart, Embiid…che facciamo?

Le potenziali prime 3 scelte al Draft 2014 sono uscite tutte ai primi turni del torneo, ancora molte lacune e il Draft si avvicina, che succederà?

Doveva essere la LORO March-Madness, dovevano MOSTRARE il loro talento guidando i LORO college al successo confermando tutti quei fuochi d’artificio fatti esplodere per LORO prima e durante la stagione collegiale, ma qualcosa è andato storto e adesso c’è un quesito che da ieri sera sta invadendo i pensieri dei tifosi, dei GM NBA: Marcus Smart (Oklahoma State), Joel Embiid & Andrew Wiggins (Kansas) e Jabari Parker (Duke)…cosa faranno?

Facciamo un breve riassunto per quei pochi sciagurati che non stanno seguendo la March-Madness o che si sono persi qualche puntata; venerdì 21 marzo Duke (testa di serie #3) inaugura il suo torneo contro un avversario abordabile quale Mercer (#14), Jabari Parker chiude con 14 punti (4/14 dal campo) ma la banda di coach K esce subito, BOOM!!!!!
Passano neanche 3 ore e Marcus Smart (che scelse di restare in NCAA per guidare i Cowboys al titolo), malgrado l’ottima prestazione (23+13+7+6) deve arrendersi a Gonzaga, BOOM #2!!
Kansas  vince la prima partita contro Eastern Kentucky ma poi, ieri sera, si fa eliminare da Stanford con Andrew Wiggins fantasma in campo (4 punti con 1/6 dal campo), Jayhawks che avrebbero tra l’altro riabbracciato Joel Embiid proprio alle Sweet 16, BOOM #3!!!

Il Mock Draft di DraftExpress.com ad oggi (lunedì 24 marzo 2014) mette Wiggins 1^ scelta assoluta, seguito dal compagno Embiid e po da Parker e da Wiggins (Smart #6), bene: in 72 ore le potenziali prime 3 scelte del Draft 2014 sono state buttate fuori malamente dal torneo e adesso i dubbi sulle loro qualità e sul loro futuro si fanno pesanti, specie se in NBA ci sono squadre (Philadelphia!) che hanno buttato al vento un’intera stagione e il proprio onore per avere uno di loro (CLICCA QUA per leggere).

Jabari Parker può avere dalla sua l’attenuante che coach Mike Krzyzewski non è mai stato una cima nel preparare le partite “facili sulla carta” ma , colui che è stato definito il giocatore più preparato ad andare tra i PRO, non ha brillato; Marcus Smart si è un po’ tagliato le gambe da solo per la famosa scaramuccia col tifoso texano e non ha fatto vedere quei miglioramenti che ci aspettavamo; Joel Embiid non ha colpe ma il suo infortunio al ginocchio (CLICCA QUA per leggere) rischia di ricordare molto quello Nerlens Noel con futuro simile, Andrew Wiggins invece ha confermato il suo rendimento altalenante fatto di alti ma anche di troppi bassi.

Chiaro, anche in questa stagione NCAA non abbiamo visto l’Anthony Davis (che adesso sta dominando in NBA!)  che ti lascia a bocca aperta, questi ragazzi hanno talento ma sono davvero pronti per un salto nei PRO contando l’esempio fresco e lampante di Anthony Bennet?

Il Commento di Ste

Quello che penso da inizio stagione: Wiggins è arrivato in pompa magna ma si è dimostrato tutt’altro che dominante, Parker è FORSE il giocatore più pronto come tipo di gioco e voglia di vincere, la mentalità è giusta. Embiid è un incognita, gioca da soli 3 anni e ha già dei problemi alla schiena, le doti tecniche sono frutto del suo talento, ma c’è da lavorarci su. Smart ha tentato di vincere con i Cowboys ma è riuscito a fare quasi peggio della scorsa stagione, la sua tenuta mentale è stata messa alla prova dalla rissa con il tifoso, chi lo prende sa già che sarà una testa calda!

Voi cosa pensate?

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F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • knuckle3

    Wiggins ha già detto che si dichiara, smart è già rimasto l’anno scorso e quest’anno si renderà eleggibile, embiid sta decidene e alla fine sicuramente dirà di si (lo spero). l’unico che penso possa rimanere è parker, sconfitta troppo bruciante.

    io penso che si stiano mettendo su troppi dubbi, come solo noi italiani sappiamo fare. in un torneo come quello NCAA conta tutta la squadra, non il singolo, è normale che team che si poggiano molto sulle individualità siano usciti subito, in più bisogna anche capire la pressione che questi tre avevano addosso, e solamente al loro primo anno.

    credo che soprattutto uno come wiggins in NBA si possa trovare più a suo agio rispetto alla NCAA, su smart ne sono certo e anche su embiid e parkek.
    mi dispiace che montinao di nuovo polemiche sugli infortuni, è vero che gioca da tre anni, ma un infortunio ti può capitare anche alla prima partita se sei sfortunato, per cui non dimaolo subito per bollito.

  • gasp

    Wiggins è stato troppo incostante, un altro anno al college sarebbe oro colato…ma lui ha già deciso, peccato.

  • Il Nichilista

    Siamo seri, ma gliene può fregar di meno a questi qui di perdere un anno di professionismo (equivale a 3 mln di dollaroni mediamente) per rimanere a provare a vincere l’NCAA…
    Io al posto loro me ne sbatterei e andrei diretto al piano di sopra, tanto se sono cessi anche aspettano un anno in più al college non è che diventano Michael Jordan

  • gasp

    Lillard infatti è la conferma della tua idea…

  • Il Nichilista

    Si infatti Lillard è cosi forte perchè ha fatto un anno in più di college… beati voi che vivete di queste facili convinzioni.
    Lebron che al college manco ci è andato dovrebbe giocare a Cantù secondo le vostre assurde certezze

  • gasp

    Non dico che è forte perché ha fatto anni di college, ma ne ha fatti quattro e al piano di sopra è stato decisivo fin da subito…

  • knuckle3

    io sono dell’idea che fare almeno due anni in NCAA serva a tutti, nessuno escluso, ti da quel qualcosa in più per affrontare meglio l’anno da rookie.

    vedendo però soprattutto wiggins, ho come l’impressione che lui ci stia male in NCAA, non riesce ad esprimersi come vorrebbe.

  • Il Nichilista

    Rose, Wall e Anthony Davis che hanno fatto tutti un anno di college non mi sembra che ci hanno messo molto per essere decisivi anche in Nba. Kyrie Irving addirittura ha giocato soltanto 11 partite nel suo unico anno Ncaa prima di infortunarsi..
    Discorsi che lasciano il tempo che trovano imo.
    Io sono dell’idea che la normale crescita di un giocatore si possa fare anche in Nba come ad esempio è capitato a Lance Stephenson