Cleveland batte Indiana, NY sbanca Oakland!!!

I Cavaliers battono con autorità Indiana aiutando la causa dell’ex James, Knicks corsari a Golden State, sconfitte dolorose per Phoenix e Memphis, facile Durant

 

 

Oklahoma City Thunder – Utah Jazz 116-96
OKC: Durant 31, Ibaka 17, Westbrook 19, Butler 15
UTA: Jefferson 17, Favors 8 (13 rimb), Kanter 18 (12 rimb), Hayward 16, Burks 12

A Kevin Durant e ai suoi Oklahoma City Thunder bastano appena 9’ per archiviare la facile pratica Utah Jazz; OKC scappa sul 21-4 dopo 9’ andando al riposo lungo avanti 59-40.

Cleveland Cavaliers – Indiana Pacers 90-76
CLE: Deng 15, Thompson 12 815 rimb), Hawes 13, Waiters 19, Jack 11, Dellavedova 11
IND: George 15, West 14, Stephenson 11

I Cleveland Cavalier fanno un gran favore ai Miami Heat dell’amato/odiato LeBron James battendo in casa gli Indiana Pacers, adesso con sole 0.5 gare di vantaggio su Miami; Pacers in partita fino a 5’33” dalla fine del 2° quarto (35-34) poi ecco il break Cavs di 12-0 cominciato con 5 punti di Luol Deng per il +13 (47-34). Cleveland gestirà il vantaggio incrementandolo sul + 17 (80-63) dopo 5’ del 4° periodo con 5 punti consecutivi di Dion Waiters!

Brooklyn Nets – Minnesota Timberwolves 114-99
BKN: Johnson 19, Pierce 22, Plumlee 13, Livingston 13, Blatche 14, Anderson 13
MIN: Brewer 21, Love 14, Pekovic 13, Matin 21, Rubio 7 (12 ass), Dieng 5 (11 rimb)

Brooklyn batte Minnesota in un match tirato ma per 3 quarti; dopo 25” del 4° periodo Martin porta sul -1 i suoi (85-84), Brooklyn risponde prima con due liberi di Plumlee e poi con una boma di Alan Anderson che varrà il +6 (90-84), da quel momento Minnesota non andrà mai oltre il -4 e cederà nel finale.

Orlando Magic – Toronto Raptors 93-96
ORL: Harkless 14, Vucevic 22 (10 rimb), Nelson 16, Oladipo 16, Harris 14
TOR: Valanciunas 20, DeRozan 28, Lowry 16

Toronto rischia ma nel finale riesce a portare a casa una preziosa vittoria ad Orlando per la lotta al 3° posto; dopo essere andati al riposo lungo sul +19 (38-57), i canadesi si fanno rimontare fino al 78-78 con 8’ da giocare nell’ultima frazione! Orlando però perderà per 3 volte la palla in 3’ e Toronto piazzerà il mini-break si 9-2 col quali si porterà sul +7 (80-87) a 5’ dalla fine.

Boston Celtics – Chicago Bulls 102-107
BOS: Green 16, Bass 12, Humphries 14, Rondo 17 (11 ass), Bayless 12, Sullinger 16 (10 rimb)
CHI: Dunleavy 11, Boozer 14, Noah 13 (13 rimb), Butler 15, Hinrich 11, Augustin 33

Ma Chicago non molla rimanendo a 1.0 gare dai Raptors grazie al successo in qual di Boston dovuto ad un super D.J Augustin, reo di 15 dei suoi 33 punti nell’ultima frazione; a 99” dalla fine punteggio in perfetta parità sul 96-96, tripla di Augustin per il +3 e poi 6/6 dalla lunetta sempre per l’esterno di coach T che aiuteranno Chicago a resistere alle triple di Sullinger.

Golden State Warriors – New York Knicks 84-89
GSW: Iguodala 12, O’Neal 8 (12 rimb), Thompson 15, Curry 32
NYK: Anthony 19, Stoudemire 15 (13 rimb), Smith 21, Hardaway Jr. 15

Italian Job: Bargnani DNP

I New Yor Knicks si portano a casa un referto rosa davvero importante perché adesso sono solo a 1.0 gare dagli Atlanta Hawks per la corsa all’8° posto ad East; sotto anche di 12 nelal prima part di gara, i Knicks rimontano e piazzano un 15-0 negli ultimi 2’ del 2° quarto andando all’intervallo avanti 44-56, dei 34 punti realizzati nel 2° periodo 14 portano la firma di J.R Smith, Golden State però rimane in scia stando sul -1 (84-85) a 1’03” dalla conclusione, Melo è gelido dalla lunetta per il +3 e Curry, a 30” dalla fine, non troverà la boma del pareggio.

Portland Trail Blazers – Memphis Grizzlies 105-98
POR: Batum 10, Aldridge 28, Lopez 9 (10 rimb), Matthews 15, Lillard 13, Williams 17
MEM: Randolph 21, Gasol 20, Conley 16, Miller 12

Sgambetto dei Portland Trail Blazers di LaMarcus Aldridge ai Memphis Grizzlies che adesso (per 0.5 gare) sono fuori dai Playoffs; i padroni di casa aprono la 2^ frazione con un parziale di 16-4 portandosi sul +12 (41-29), Memphis non riuscirà mai ad andare oltre i 5 punti di scarto.

Los Angeles Lakers – Phoenix Suns 115-99
LAL: Bazemore 12, Kaman 28 (17 rimb), Meeks 22, Marshall 13 (11 ass), Kelly 17, Young 11
PHX: Dragic 17, Bledsoe 10, Markieff Morris 16 (12 rimb), Green 22, marcus Morris 15

Anche i Los Angeles Lakers giocano un brutto scherzo ai Phoenix Suns che restano nelle prime 8 ma a pari record con i Mavs con +0.5 sui Grizzlies; con un break di 17-0 verso il finire del 2° quarto L.A vola dal +1 al +18 (57-39) con 100” dal giocare prima dell’intervallo lungo (61-43), i Suns non recupereranno più

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • Michael Philips

    sconocchini

    facciamo 25 gare come minimo. Gli infortuni capitano, ma preferisco vedere un team che non riesce per sfiga degli infortuni invece che vedere un team che vince la prima scelta dopo un anno di vergognoso tanking.

    25 gare fanno il 30% di vittorie, intanto vedremo che questi team per arrivare a 25 dovranno vendere cara la pelle contro contender e tutti gli altri, rendendo il gioco almeno più competitivo.

    Chi non raggiunge il minimo rimane a bocca asciutta. Mi pare un motivo più che valido per lottare fino alla fine.

  • sconocchini

    si, su questo sono d’accordo, ma in questo caso chiunque (per motivi magari indipendenti dalla sua volontà) dovesse saltare un giro si troverebbe in un mare di cacca.

    immagina una squadra che lotta disperatamente per arrivare a 25 vittorie, ma per limiti strutturali non ce la fa (per esempio si trova in una conference massacrante o ha patito infortuni) a quel punto salta il draft e anche per questo ha poce possibilità di attrarre buoni free agent.

    facendo come dici tu si elimina il tanking ma si rischia di relegare 2-3 squadre sul fondo della classifica per anni, senza che magari abbiano fatto nulla per meritarselo.

    boh, la tua soluzione ha dei vantaggi, ma per il momento preferisco la ruota.

    in ogni caso nessuno di noi può fare nulla quindi amen, speriamo solo che facciano qualcosa (qualsiasi cosa) per migliorare la situazione.

    la notte del draft pregherò affinché phila prenda la peggiore pallina possibile

  • fabiostoppani

    @Sconocchini A mio avviso il sistema renderebbe vano tutto lo spirito NBA e anche un po’ quello americano. Ovvero che tutti devono avere possibilità. Ed è uno fra i motivi per cui seguo questo mondo. Se avessero seguito la logica del più forte, realtà come Dallas non avrebbero vinto un titolo, OKC/Seattle non sarebbe risorta in questa maniera ma se andassimo indietro i Bulls sarebbero morti e sepolti da tempo. I Bulls?? Si proprio loro, quella franchigia sarebbe morta negli 80’s. Vogliamo poi parlare della squadra migliore da 16 anni a questa parte? Chi se la sarebbe filata San Antonio?
    E’ per l’NBA se adesso vediamo franchigie storiche come Celtics e Lakers sbattersi per riprendersi un posto al sole. Cambiare queste regole? Spero mai. Magari si può applicare qualche accorgimento, ne avete parlato voi ma accorgimento. La ruota poi no… proprio no… già il draft molte volte è qulo… Figuriamoci una scelta ogni 30 anni, quando non sappiamo nemmeno quante franchigie ci saranno fra 10.
    Quello che secondo me è necessario è un bilanciamento fra le 2 Conference. Dare la priorità di scelta alle franchigie nella Conference con record peggiori sarebbe un’idea ma state tranquilli, a nessuno nei piani alti dell’NBA frega una storia del genere… Continueremo a vedere Toronto terza fino a quando Magic, 76ers, Pistons, NY, Nets e Washington non si daranno una svegliata… Proprio prendendo l’esempio di Toronto che ora si ritrova li… il loro GM è stato bravo? Migliore di molti altri per ritrovarsi li? Sono queste le franchigie che meriterebbero il “premio qualità”?

  • sconocchini

    scusa ma dove starebbe nel mio discorso la negazione dello spirito americano delle pari opportunità di partenza?

    io dico solo che un conto è dare a tutti le stesse possibilità (e la ruota lo fa) un altro e favorire chi perde/bara/gestisce male una franchigia.

  • Kobe 24

    Si potrebbe trovare un’altra soluzione per il draft,la ruota proprio no.Fare in modo che tutte le squadre al di fuori dei playoff abbiano la stessa possibilità di pescare la scelta più alta.Secondo me così lo spettacolo sarebbe migliore e nessuno farebbe gara a perdere.

  • gasp

    Fabio
    Ujiri in manco di un anno ha sbolognato Bargnani e Gay…già questo è da executive dell’ anno

  • Kobe 24

    Gasp Ujiri meriterebbe una statua per cosa ha fatto negli ultimi due anni.Denver 3 l’anno scorso ad ovest e quest’anno Raptors che lottano per il terzo seed ad est.Quella da te citata è un’impresa.

  • fabiostoppani

    @sconocchini Beh se parliamo di ruota e tutti ai nastri di partenza è inevitabile che vengano favorite le franchigie già forti e attrezzate. Già il draft è qulo perché poi può capitarti quello con Bennett, figuriamoci se posso scegliere ogni 30 anni. Considerando poi che la carriera di una singola star difficilmente supera i 15 anni. I giocatori non farebbero altro che aspettare la fine di un contratto e trasferirsi ai Lakers, Heat, Celtics… Già questo succede sempre più spesso (soprattutto ad Est guarda un po’ Howard, James, Bosh…), così sarebbe la norma. No, direi proprio di no… Ripeto, viva il riequilibrio del draft nel premiare chi va down (anche perché oggi c’è Phila, domani qualcun altro, forse con più ritegno), magari qualche accorgimento in più per evitare queste sceneggiate. La logica NBA, però, è quella che ha costruito delle franchigie dal nulla ad esser fra le più vincenti. Non riduciamoci come nel calcio dove vincono sempre gli stessi a meno che non escano fuori i dinderi.
    @Gasp Ujiri è stato bravo sul lungo periodo (se vai però a vedere non mi convincono al 100% le sue scelte). Ma dal punto di vista tecnico? Questo terzo posto di Toronto non è figlio delle scelte di Ujiri ma del disastro dell’Est.

  • Kobe 24

    @Fabio tralasciando il disastro ad est,Toronto non ha una vera e propria stella.Le “corazzate” Nets e New York stanno facendo un’annata sotto l’aspettative,i Wizards hanno Wall,Chicago seppur senza Rose hanno uno dei migliori coach Nba,solo Atlanta e Charlotte delle 8 stanno sotto.Cleveland con Irving e Pistons con Monroe e Drummond sono fuori,i Raptors avevano un record simile al loro,tolti quei due sono saliti di livello,se non è merito del Gm di chi é?Che poi il livello è scarso ad est sono pienamente d’accordo,ma è giusto lodare chi lavora bene

  • Jeffrey

    Non per fare polemica ma a volte si esprime la propria opinione senza per forza voler arrivare a far credere qualcosa, se uno oggi dice che i pacers fanno schifo/pena è il suo pensiero magari sbagliato ma finisce li, senza che voglia ricamare chissà quale trama, io prima che iniziasse la stagione pensavo che i nets fossero una collezione di figurine sopravvalutata e mi sbagliavo ma non è che lo ho pensato perchè ho qualcosa contro di loro o per sminuire le vittorie di chi li sfidava.
    Per quanto riguarda il draft io sono d’accordo al 100% con Fabio, è vero che lo spettacolo offerto dai Sixers quest’anno è stato indecente ma allo stesso modo sarebbe indecente vedere consegnare un Wiggins, un Parker o chi per loro a squadre come OKC, Heat, Bulls, Spurs, Pacers, etc. Se uno è alto due metri e l’altro è alto 1 e 60 non si tira a sorte per chi stare davanti ad uno spettacolo (se si vuol dare a tutti le stesse opportunità ovviamente) ma il più alto va dietro.
    Per parlare anche di altro ho letto che dal 6 aprile 96 al 18 febbraio 2014 nessun centro aveva messo a referto 13 assist dal 19 febbraio ad oggi Noah lo ha fatto 3 volte.

  • low profile

    Sconocchini ed MP

    il sistema delle scelte migliori ai più deboli nasce con la filosofia di evitare veri e propri “monopoli”, non dimenticate che i 30 owners giocano allo stesso gioco e sono di fatto i proprietari della lega stessa, se hanno deciso ciò all’epoca è perchè comunque fa/faceva comodo a tutti e per me l’idea è giusta, me ne frega meno di zero di accordi contro posizioni predominanti presi da bilionari ma alla fine ne guadagna lo spettacolo, inteso come una volta a te e una volta a me, se il prezzo da pagare è vedere avvantaggiate gestioni poco oculate lo accetto come male minore, sia chiaro anche io come voi voglio un mondo in cui i migliori vengono premiati e non sfavoriti ma dimenticate che fare i PO è un premio, vincere l’anello è un super premio, quindi anche in questo sistema quelli bravi vengono ricompensati e quelli che non lo sono no visto che perdono.

    Io ribadisco che un sistema per garantire l’equilibrio senza incoraggiare la mediocrità è quello di dare le stesse probabilità a tutte le squadre fuori dai PO, sul discorso Charlotte dico che se ho la possibilità di fare la post season la faccio, avere una possibilità su 14 di prima scelta non è abbastanza per rinunciare, il classico gioco che non vale la candela.

    Sull’hard cap invece sono d’accordissimo, potete chiamare Stern* e dire di farlo subito

    * sapete bene che non mi son bevuto la boiata di David in pensione, Silver è un burattino, come Raul Castro, aspetta, a pensarci bene è possibile che Stern sia morto e non ce lo dicono, stasera si festeggia!

    Fabio
    Fare la pulizia che ha fatto il masai, con così poco tempo vale da solo l’executive of the year

  • ILoveThisGame

    il giro fisso secondo me sarebbe una cosa troppo prevedibile, i giocatori di college potrebbero decidere di rendersi eleggibile l’anno che vogliono a seconda di dove vogliono andare, inoltre la lega cosi facendo rischierebbe di diventare super squilibrata, se uno sbaglia una scelta non può rimediare al suo errore e la squadra fa cagare è ancora più nella merda di prima!! ok dei meriti e tutto il resto ma cosi lo spettacolo scende. Per non parlare dello squilibrio che si potrebbe creare.
    Credo che l’idea migliore sia che tutte le squadre fuori dai PO abbiano le stesse chance di pescare la 1, zero tanking e se arrivi ai PO di sicuro è una bella notizia per la franchigia e per la città.

    Su indiana nessuno si ricorda più la loro partenza?? questi avevano battuto tutte le contender! ora sono in calo evidente ma comunque il primo seed rimane nelle loro mani e non sono sicuro che Miami lo voglia, meglio Charlotte che i kniks..Io spero vivamente nel clamoroso NY 4 Ind 3 anche se è piuttosto improbabile.
    In ogni caso direi comunque che la lega quest’anno è meno scontata degli ultimi 2..io vedo ancora Miami favorita ma 4 finali di fila non si vedono da mooolto tempo.