Miami c’é, che rimonte Bulls e Spurs, Brewer 51!

Heat di personalità su Indiana per il primato, gradi rimonte per Chicago e San Antonio, cade Toronto, Suns per ora fuori con Memphis 8^, Brewer 51 punti!!!

 

 

Orlando Magic – Washington Wizards 86-96
ORL: O’Quinn 13, Dedmon 4 (10 rimb), Afflalo 19, Nelson 12 (11 ass), Harris 10
WAS: Booker 14, Gortat 12, Beal 16, Wall 10 (12 ass), Nene 17

Washington passa in rimonta ad Orlando grazie ad un ottimo 4° periodo; dopo esser stat sotto di 12, i Wizards rimontano e stanno in partita andando anche davanti, il momento chiave arriva a 4’25” dalla fine del match, sul -1 Magic ecco il break di 9-0 degli ospiti per il +10 (82-92) che segnerà il match.

Toronto Raptors – New York Knicks 100-108
TOR: Ross 13, Valanciunas 14 (21 rimb), DeRozan 26, Lowry 25, Salmons 10
NYK: Anthony 30, Stoudemire 24 (11 rimb), Smith 15, Felton 12, Shumpert 11

I New York Knicks tengono in vita le loro poche speranze di andare ai Playoffs vincendo in Canada giocando un brutto scherzetto ai Raptors; partita equilibrata rotta da una tripla di Prigioni per un break di 8-2 per il +8 Knicks (84-92) a metà dell’ultimo quarto, Toronto prova una rimonta ma due schiacciate consecutive di un super Stoudemire danno il +11 (89-100) a 4’ dalla fine.

Boston Celtics – Charlotte Bobcats 106-103
BOS: Green 18, Bass 18, Sullinger 20, Bradley 22, Pressy 10 (13 ass), Olynyk 12
CHA: Kidd-Gilchrist 10, McRoberts 9 (10 rimb), Jefferson 32 (10 rimb), Henderson 11, Neal 12, Douglas-Roberts 12

Boston supera di misura e con brivido finale i Charlotte Bobcats del solito dominante Al Jefferson (32+10); a 4’ dalla conclusione 8-0 di break Boston cion due triple firmate Sullinger e Bradley, da -1 a +7 (104-97). Charlotte non molla, a 29” dalla fine Jefferson chiude un break di 6-0 portando i suoi sul -1 (104-103), Sullinger va in lunetta ma non trema per il è3 con 2” sul cronometro, ultimo tiro per gli ospiti nelle mani di Pargo che però non torva il canestro.

Brooklyn Nets – Atlanta Hawks 88-93
BKN: Pierce 13, Gutierrez 11, Plumlee 17, Thornton 14
ATL: Carroll 12 (11 rimb), Millsap 27 (10 rimb), Teague 22

Nella notte in cui Paul Pierce diventa il 18° giocatore di sempre ad arrivare a quota 25 mila punti i Brooklyn Nets cadono in casa contro gli Hawks che saldano ancor di più il loro 8° posto; finale in volata, gioco da 3 punti di Plumlee per il sorpasso Nets (88-87) a 2’22” dalla conclusione, break di 4-0 Atlanta (88-91) con Brooklyn che non troverà più la via del canestro, chiuderà un floater di Teague per il +5 (88-93) a 19”.

Miami Heat – Indiana Pacers 98-86
MIA: James 36, Haslem 11, Bosh 10, Chalmers 13, Allen 10
IND: George 22, West 18, Stephenson 11, Watson 10, Scola 12

LeBron James e i Miami Heat (senza Wade) mostrano i muscoli battendo di personalità Indiana nello scontro diretto valido per il primato dell’Eastern Conference; a 7” dalla fine del primo tempo Paul George spara la tripla del -2 Pacers (43.42) ma Bosh riesce ad andare in lunetta ad 8 decimi dalla fine e da quei tiri liberi parte la fuga di Miami, 16-0 di break nei primi 5’ del 3° quarto, dal +3 al +19 (61-42). Miami tocca anche il +23 ma i Pacers non demordono, rimontano e arrivano fino al -9 (76-67) ma gli Heat risponderanno con un 9-0 con Mario Chalmers scatenato, 85-67 a 8’ dalla fine e primato dell’East che torna a South Beach.

Chicago Bulls – Detroit Pistons 106-98
CHI: Dunleavy 14, Boozer 18, Noah 6 (12 rimb, 10 ass), Hinrich 10, Augustin 24, Gibson 17
DET: Drummond 26 (16 rimb), Stuckey 22, Jennings 17, Siva 12

Italian Job: Datome DNP

I Bulls ringraziano i Knicks e con una super rimonta battono Detroit e si portano al 3° posto ad East; primo tempo dominato dagli ospiti che vanno al riposo lungo avanti 38-56 con Andre Drummond reo di ben 19 rimbalzi! Nel 2° tempo cambia la musica con i Bulls che dopo 4’ del 4° quarto impattano a quota 83-83 ma non solo, scappano sul +7 chiudendo un parziale di 20-3 in 6’ (90-83), Detroit non riuscirà a reagire.

Memphis Grizzlies – Philadelphia 76ers 117-95
MEM: Johnson 10, Randolph 10 (11 rimb), Gasol 21 (10 rimb), Allen 15, Calathes 12, Miller 19
PHI: Young 18, Williams 13, Varnado 18

Memphis archivia senza problemi la pratica 76ers e sorride perché momentaneamente è dentro le prime 8 dell’Ovest; match mai messo in discussione dai padroni di casa e, nel momento in cui Phila si fa sotto (71-64 ad inizio 3° periodo), parziale di 26-10 per entrare nell’ultima frazione già col referto rosa in mano (87-64)

Minnesota Timberwolves – Houston Rockets 112-110
MIN: Cunnighma 20 (13 rimb), Dieng 12 (20 rimb), Brewer 51, Rubio 16 (10 rimb)
HOU: Parsons 27, Jones 10, Harden 33 (10 ass), Asik 9 (15 rimb), Lin 14

Notte magica ed indimenticabile per Corey Brewer che scrive 51 punti (19/30 dal campo) a referto e per il rookie Gorgui Dieng (12+20) che hanno trascinato i T-Wolves (senza Love) di misura sui Rockets (sempre senza Howard); a 17” dalla sirena finale James Harden spara la bomba del pareggio (110-110), Minnesota va proprio dal giovane centro che a 4” dalla fine segna il tiro del sorpasso con Houston che non riuscirà neanche a tirare.

Oklahoma City Thunder – New Orleans Pelicans 116-94
OKC: Durant 27, Ibaka 16 (10 rimb), Westbrook 24, Jackson 11
NOP: Miller 18, Rivers 18, Evans 13, Ajinca 12, Southerland 10

La “Premiata Ditta” Durant-Westbrook di 51 punti e OKC archivia i Pelicans; c’è stata partita fino a 4’ dalla fine del 1° quarto (17-17), poi parziale di 22-8 Thunder e titoli di coda.

Milwaukee Bucks – Cleveland Cavaliers 119-116
MIL: Middleton 17, Pachulia 16, Sessions 20, Knight 24, henson 15, Wright 14
CLE: Thompson 18 (10 rimb), Hawes 15, Waiters 23, Irving 12, Jack 21, Zeller 11

I Cleveland Cavaliers diventano la 5^ squadra stagione a perdere 2 volte contro i Milwaukee Bucks, vincenti di misura nel finale; a 1’19” dalla fine Sessions fa 1/2 ai liberi per il +4 Bucks (116-112), Irving va da 3 ma sbaglia, sul capovolgimento Pachulia prova a chiuderla, sbaglia ma ecco il rimbalzo offensivo di Adrien che poi andrà in lunetta, 2/2 e partita in ghiaccio.

San Antonio Spurs – Phoenix Suns 112-104
SAS: Leonard 18, Green 33, Parker 18, Belinelli 12, Diaw 11
PHX: Frye 13, Green 27, Bledsoe 30 (11 rimb), Markieff Morris 20

Italian Job: Belinelli 12 pt (1/4, 2/7, 4/4), 2 rimb, 1 ass, 2 rec, 2 perse

Torna Tony Parker e San Antonio, dopo esser stata sotto di 21, batte i Suns buttandoli momentaneamente fuori dalle prime 8; uomo decisivo Danny Green, a 3’20” dalla fine Suns sul -3 (103-100) ma prima Bledsoe e poi Markieff Morris perderanno la palla e Green non perdonerà, tripla del +6 (106-100) e partita in ghiaccio.

Utah Jazz – Portland Trail Blazers 99-111
UTA: Hayward 14, Favors 21, Kanter 15 (13 rimb), Burks 16, Burke 14 (11 ass)
POR: Batum 15, Aldridge 18 (14 rimb), Lopez 12, Matthews 21, Lillard 16

Nessun problema per Portland a Salt Lake City col solito LaMarcus Aldridge; Damian Lillard non la butta dentro per 3 quarti poi si accende nell’ultimo, 2 triple consecutive nel break di 10-0 per il +13 Trail Blazers (85-98) a 4’47” dalla fine.

Los Angeles Lakers – Golden State Warriors 95-112
LAL: Jelly 14 (11 rimb), Hill 18 (12 rimb), Meeks 10, Young 25
GSW: Thompson 16, Curry 32 (10 rimb, 12 ass), Lee 10 (10 rimb), Blake 13, Speights 16

Golden State sbanca Hollywood e lo fa con la tripla-doppia di Stephen Curry (32+10+12) strappando anche il biglietto per la post-season; dopo un 1° quarto equilibrato (26-26), i secondi 12’ decidono l’inonto, 17-32 Warriors e partita indirizzata.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • ilmarco86

    se Brewer ne ha messi 51,sta sera ne faccio almeno 25 (prima divisione)… il che è tutto dire!

  • Lo marcava Harde 😛

    Comunque segnatevi sul calendario la data del 18/4…capirete il perché venerdì prossimo!

  • low profile

    FMB

    Har_en, ci tengo!

    spurs

    Missione compiuta, primo posto garantito, possibilità di far riposare i 3 vecchietti una settimana intera e decidere come gestire gli altri, ci sarebbe da vincere con HOU per l’onore (3-0 per i rox) e per fargli perdere il vantaggio del campo contro POR (sotto di una sola mezza partita) ma in realtà è una cosa di poco conto anche perché vedendoli giocare ultimamente è probabile che perderebbero pure contro i Toros.
    Mancava la grande partita di Green quest’anno ed è arrivata al momento giusto, per un Beli in calo fisiologico gli Spurs hanno Mills, Green e Leonard tutti carichi a pallettoni in vista dei PO, dai Marco riprenditi!!!
    Leonard dal suo ritorno dall’infortunio sta segnando 15p con 6,5 r col .500+ dal campo ,500 da 3 .888 ai liberi, percentuali Durantiane che non dovrebbero appartenergli, e cosa più importante ha vinto 22 partite delle 24 che ha giocato, .900…. spaventoso

  • mad-mel

    Complimenti a Stat, è ritornato giocatore nei momenti che contano meno di una cippa.
    Grazie a dio è l’ultimo anno la prox stagione.

  • alert70

    Bargnanite/Hibbert

    Il morbo ha preso il lungagnone definito poco tempo fa un All Star…………………bene ma non benissimo……

    Pacers sgonfiati di testa……..Spero in loro per avere dei PO ad est decenti…….altrimenti ci dovremo attaccare alla truppa Thibodeau che non tradisce mai.

    Knicks/Hawks
    I primi potranno pensare alle tante schifezze fatte in stagione, alle tante gare perse nei finali di gara per aver voluto insistere sugli isolamenti per Melo senza mai provare altre soluzioni. Un paio di gare vinte in quei frangenti ed oggi sarebbero ai PO.

    Ad ovest la tonnara continua con gli Spurs che fanno un favore ai Grizz e ai Mavs che sono mezza gara davanti. Stasera Mavs-Suns, lunedì Suns-Grizz e mercoledì Grizz-Mavs. Le emozioni non mancheranno. Vedo malino i Suns.

    Spurs
    Ai PO tutto cambierà però questi vincono. Il fattore campo li aiuterà per ridurre il nunero di viaggi ben consapevoli che per vincere il titolo dovranno fare qualche scalpo in trasferta. Unica preoccupazioneè che se dovessero andare alle finals potrebbero affrontare dei “riposati” Heat, vista l’assenza di concorrenza se i Pacers continuassero ad essere quelli visti nelle ultime settimane.

    Rapts/Bulls
    Vedo favoriti i Bulls per il terzo posto.

  • Magic

    Finalmente sta per finire questa rs così amara…poi se Brewer ne mette 51 con 19/30 si capisce che siamo proprio alla fine…

    Drummond è spaventoso, qui ci sono molti più estimatori di Monroe, ma quest’ultimo in diversi anni non è mai migliorato, mentre Drummond dall’anno scorso ha compiuto passi da gigante e ha disputato una stagione mostruosa nel deserto dei Pistons, oltre a godere ancora di upside illimitato.
    Fossi nei Pistons darei via Monroe e Jennings e punterei tutto su un grande play e una discreta ala piccola.

  • alert70

    Magic

    Drummond è migliorato pur rimanendo un fabbro. Monroe sta soffrendo l’arrivo di Smith che ha poco senso se tieni quei tre.

    Jennings è stata un’altra scelta incomprensibile.

  • Andate a leggere la news sulla nuova idea di Silver…not bad!

  • Michael Philips

    Alcune cose:

    Capitolo Heat.

    Bene la vittoria contro indiana, ma come direbbe Rutger Hauer, anche ieri ho visto cose che voi umani non potreste immaginare…lewis 2-3 volte a palleggiare in post con bosh immobile dietro la linea dei tre punti, birdman divenire la prima opzione offensiva con james in panca…

    Spoelstra deve lasciare a James carta bianca in attacco e devo forzarlo a non fare il magic johnson della situazione perché questi heat non possono più permetterselo. O lui segna tanto o non hanno chi tiene botta dietro a lui. Bosh ha passato gli anni ai raptors segnando dal post e ora si piazza dove sta ray allen, allucinante, il tutto senza avere un solo lungo che gioca in post…

    Wolves.

    Non è Love il go-to-guy, è brewer! Cazzate a parte, credo che i wolves abbiano fatto un pò di cazzate questa stagione, sopratutto per quanto riguarda la gestione dei rookies. Shabazz e dieng hanno iniziato ad essere nelle rotazioni a fine stagione, il tutto senza un motivo chiaro e infatti in molti si chiedono se adelman sia l’uomo adatto per questi wolves.

    Playoffs ad Ovest.

    Continuo a vedere gli spurs capaci di macellare chiunque a parte i Thunder e ad ora una serie tra queste due la vedo solo decisa in una gara 7. Inutile dire che in tal caso l’uomo decisivo di san antonio risulterebbe Leonard. Se riesce a ridurre i danni che può fare Durant allora possono batterli.

  • low profile

    Prima di andare a trovare verità nascoste dietro alla MIA-IND di questa notte farei notare che nelle ultime 2 stagioni queste 2 squadre si sono affrontate 14 volte, 3 di rs, 7 PO e 4 rs di quest’anno, beh in tutte e 14 le partite ha SEMPRE vinto la squadra di casa. Indicazioni zero secondo me, o meglio sempre le stesse, vince chi gioca in casa

  • lilin

    mp

    beh ma ormai è 2 annetti e mezzo che giocano cosi, di cosa ti sorprendi??
    cmq calcoliamo che hanno giocato senza wade e sappiamo quanto sia fondamentale avere un wade sano per miami.
    Mi sembra stia passando un pò inosservata la sua presenza e la cosa mi stupisce non poco.
    Se miami vuol vincere deve avere un lebron da 30 punti un wade da 20 e la variabile bosh…da li si può iniziare.

  • Michael Philips

    Lilin

    mi sorprendo perché spesso si è visto un gioco privo di logica e perché questi heat sembrano più lebron-dipendenti di 2 anni fa, wade o non wade.

    4 anni che li seguo e il gioco creato da spo mi piace sempre meno. Poi non è questione di stile, ma spesso questo sistema che prevede un bosh a 6 metri dal ferro è ridicolo, anche perché se poi il suo jumper non entra non c’è alcuna mossa per riparare. Se tale giorno bosh tira male, continuerà a tirare male da 5-6 metri(e da 3) senza cambiare registro, del resto lui è 211cm, cosa ci fa in post?

    Hai James? Sfruttalo in attacco come si deve invece di assecondare solo il suo istinto da play. Quest’anno praticamente ogni volta che ha preso almeno 20 tiri ha segnato 30+punti. Uno così devi sfruttarlo al massimo e metterlo in condizione di avere tiri comodi(ditelo a chalmers, che in 4 anni non ha capito cosa sia un pick&roll)

    Wade tornerà per i playoffs ma non si capisce se stia riposando o se invece non riesce a giocare e provano ad arrivare ai playoffs.

    Detto questo, il ciclo è finito e l’anno prossimo il team sarà probabilmente rivoluzionato(nel bene o nel male).

  • Tifoso Miami

    Low profile, non è proprio esatto quello che dici, lo scorso anno Indiana ha vinto a Miami gara 2 e Miami ha vinto a Indiana gara 3 della finale di Conference

  • Yomovoice

    Bosh in post occupa troppa area per le penetrazioni di James, che portano vantaggi diretti (punti) che indiretti (scarichi per i tiratori), di conseguenza lo spostamento perimentrale di Bosh é una soluzione quasi obbligata, senza considerare che un jumper di quella qualità che parte da 210 cm di altezza è un’arma non da poco. Considerando poi che anche Wade basa gran parte del suo gioco sulla penetrazione o il post up l’area d’attacco di Miami deve essere il più sgombra possibile

  • Michael Philips

    Yomovoice

    tutto vero, ma tanto bosh gioca così anche se non c’è james e wade, gioca così anche se può sfruttare un vantaggio in post e gioca così anche se non gli entra nulla.

    Lebron sopratutto quest’anno non passa il tempo ad andare a canestro, wade idem(quando gioca…). Diciamo che se in linea di massima questo uso di bosh ha senso con james e wade in campo, non ha senso che il suo ruolo sia così poco flessibile e che spo non abbia mai trovato un accorgimento in tempo reale da usare a suo piacimento.

    Il Jumper non entra? Bene abbiamo un piano B che prevede Bosh in post e uno tra James e Wade ad aspettare fuori. Niente del genere. Bosh ai raptors era ottimo in post, quindi manco a dire che tira jumper perché in post non ci sa andare. Lo hanno trasformato in una guardia statica di 211cm. Non ricordo nemmeno l’ultima volta che l’ho visto fintare il jumper e andare a canestro.

    Ha vinto due anelli, ma spoelstra rimane per me un coach deludente, incapace di adattarsi alla gara(ancora oggi non saprebbe gestire l’uso di barea del 2011)e per quanto abbia sperimentato durante tutta la stagione, nulla è cambiato, anzi.

    Lo dicevo 4 anni fa, mi pare un discreto pilota alla guida di una ferrari. Vince ma i meriti sono decisamente più legati al mezzo che guida.

  • low profile

    Tifoso Miami

    chiedo scusa, non so perchè ma ricordavo le ECF con tutte vittorie in casa, restano comunque 12 su 14, sempre un campione importante.

    Sul discorso tattico concordo in pieno con Yomovoice, il problema è che con questi uomini hanno bisogno del miglior Wade, perché se c’è va bene l’area sgombra se non c’è il solo Lebron non giustifica il 5 fuori di Spo

  • Tifoso Miami

    Si beh il discorso è giusto, infatti nonostante quello che dicono in tanti sul fatto che a Miami non interessi più di tanto il primo posto, io non sono per niente d’accordo. Per me invece è importantissimo, anche se nonostante il risultato di stanotte vedendo il calendario non sono poi così certo che Miami ce la faccia

  • mad-mel

    Se James comincia ad attaccare con più frequenza il canestro e a segnare lo sforzo fisico non sarebbe indifferente, e le cose abitudinarie che fa in attacco verrebbero meno oltre che con meno qualità.
    E se James non fa girare l’attacco come fa sempre ci sarebbero un paio di conseguenze: meno partecipazione dei compagni, rischierebbero di non essere in ritmo e sarebbero meno partecipi anche in fase difensiva.
    Si ritornerebbe alla versione Miami primo anno.

  • alert70

    I PO degli Heat saranno monotoni. Solo due squadre gli possono dare fastidio, i Pacers e i Bulls. Il resto è fuffa.

    Tenteranno di risparmiare Wade per le gare che contano, Bosh starà sulla linea da tre per favorire le penetrazioni giovandosi del fatto che ad est non c’è un centro dominante e forse neanche un’ala grande degno di questo nome.

  • Michael Philips

    Mad-Mel

    nel 2011 gli heat erano: palla a wade e james e vediamo un pò che si fa, e ha funzionato fino a quando uno dei due(lebron)non ha avuto un’inspiegabile crollo mentale. A vederla così parrebbe una strategia fallimentare, ma in quei playoffs, con questo approccio asfaltarono 76ers, celtics e bulls(tutti 4-1).

    Quest’anno ho visto tante gare degli heat, e rispetto al passato è servito un james più attivo e aggressivo in attacco per arrivare alla vittoria. Questi Heat fanno girare bene la palla, ma rispetto agli ultimi due anni hanno più bisogno di un lebron da 30pts.

    L’anno scorso nei playoffs, con un lebron discontinuo offensivamente parlando, hanno sofferto più del dovuto, anche perché gli altri due hanno davvero fatto maluccio.

    I playoffs chiariranno molte cose. Ripeto comunque la mia, ultima corsa per questi Heat, poi dalla prossima stagione o rifondano o finisce l’era dei big three.

  • lilin

    mp

    beh diciamo che sono anche venuti a mancare tutto l anno i punticini di haslem e battier, oltre alle poche partite di wade.
    Io credo fermamente che miami sia ai titoli di coda per quanto riguarda questo gruppo, proveranno a vincere anche questo titolo e hanno buone possibilità di farlo, io nonostante tutto li do come favoriti.
    Quando alzano l’intensità e stanno concetrati sono la squadra più forte, nonostante l’assenza conclamata di un lungo dominante