Anthony strizza l’occhio a Thibodeau, ma lui…

La stella dei Knicks, in via indiretta, si sta proponendo ai Bulls lodando pubblicamente il lavoro del loro allenatore che però punge l’ex Syracuse.

I New York Knicks ci hanno provato fino alla fine ma il biglietto per i Playoffs non sono riusciti a strapparlo, per la prima volta nella storia dell’NBA nessuna tra New York, Boston e Los Angeles Lakers si è qualificata per la post-season e anche per Carmelo Anthony (29 anni) si tratta della prima assenza in 11 anni!

Nella notte vittoria consolatoria contro quei Chicago Bulls che potrebbero essere una delle mete favorite dell’ex Syracuse nella free-agency, lui infatti sta cercando di vendersi alla franchigia dell’Illinois lodando coach Tom Thibodeau: “Nessun dubbio, Thibs è un grande allenatore e il suo sistema mi ricorda molto quello di Gregg Popovich! Chiunque venga inserito fa la sua parte e tutto funziona come dovrebbe essere, hanno (Bulls) giocatori fuori tutta la stagione (Rose, ndr), altri che passano più tempo in panchina che in campo ma quando entrano la squadra non ne risente!”.

Belle parole per un allenatore che anche quest’anno ha tirato fuori il massimo dai suoi ragazzi portandoli ai Playoffs, ma Thibodeau ha parlato così di Melo: “È un attaccante fenomenale, può trovare la via del canestro in qualunque momento, può giocare in post, un tiro micidiale, va in lunetta con costanza ha un ottimo gioco palleggio e a rimbalzo offensivo è una presenza” frasi protocollo o da capitan ovvio quando ci si riferisce al #7 dei Knicks, ma poi ecco la frecciata: “Non è un grande passatore, specialmente quando si tratta di innescare i giocatori sul lato debole. Passa solo quando è certo che il suo compagno può andare a bersaglio, così non si va molto lontano”.

Il coach dei Bulls conclude però lasciando una piccola luce di speranza per il futuro di Melo: “È interessante, perché tutte le cose che sento a suo riguardo sono le stesse che sentivo su Kevin Garnett, Ray Allen e Paul Pierce prima che giocassero insieme a Boston, poi tutto è cambiato e sappiamo cosa hanno fatto. Certe situazioni cambiano la percezione dei giocatori”.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B