Playoffs Eastern Conference: analisi 1° turno!

Ieri Nico P ci ha parlato del caldo primo turno dell’Ovest, oggi N.S va nella Conference più debole ma attenzione a non sottovalutare gli outsiders, Nets su tutti!

FirstRoundEAST

Indiana Pacers (#1) – Atlanta Hawks (#8)

Scontri in regular season: 2-2

Qui Indiana: Il finale di stagione non è stato per niente positivo. Dal post All Star Game la squadra di Vogel ha si centrato il primo posto in Conference, ma non ha mostrato quella pallacanestro esplosiva esibita nei primi mesi della regular season. Il calo più vistoso in assoluto è stato quello del centrone Roy Hibbert, e se vogliono arrivare lontano l’ingranaggio deve tornare a girare a pieno regime.

Qui Atlanta; L’infortunio di Al Horford – ancora leader per media punti nonostante le sole 29 gare giocate – avrebbe potuto sotterrarli già prima dell’anno nuovo, ma la franchigia della Georgia guidata da Budenholzer ha continuato a lavorare in modo incessante e, complice anche la stagione indecorosa dei Knicks, per la settima stagione di fila (record nella Eastern Conference) riescono a tagliare il traguardo dei playoff con la voglia di giocarsi tutto a viso aperto.

Chiave Tattica: Nel pitturato, dove sia George che Hibbert oltre al prezioso Scola si batteranno contro Brand e Millsap, ci sarà da battagliare. Sul perimetro Korver ha la tripla mortifera e si dovranno limitare le sue conclusione, così come saranno da tenere sott’occhio le scorribande di Stephenson.

Duello (Teague-Hill): incideranno non poco sui rispettivi attacchi, con Teague che condisce maggiormente rispetto ad Hill ma che spesso deve prendersi l’onore dell’attacco, non disponendo di alternative sempre valide come ha Hill. Occhio alle prestazioni di Lance Stephenson, l’ago della bilancia che per Indiana può voler dire vita o morte.

Pronostico: Le due franchigie si ritrovano a 12 mesi di distanza. Il fattore campo sarà decisivo per i Pacers, ma ci sarà da sudare. (4-1 IND 85%)

Miami Heat (#2) – Charlotte Bobcats (#7)

Scontri in regular season: 4-0 MIA

Qui Miami: Contro Charlotte King James in versione mascherata lo scorso marzo ha sfoderato il suo career-high mettendone a referto 61 (22/33 dal campo, il 67%) e in Nord Carolina non hanno i mezzi per arginare il suo strapotere, nonostante i progressi difensivi di Kidd-Gilchrist, che gli concede però troppo in termini di esplosività, centimetri e chilogrammi. Ah, ci sarebbe anche Wade che la sua vorrebbe ancora dirla..

Qui Charlotte: Aggrappati ad Al Jefferson (quasi 22 punti a partita + 11 rimbalzi), con cinque vittorie nelle ultime sei hanno blindato il posticino ai playoff che mancava dalla stagione 2009-2010. E poi c’è il capito Kemba Walker sugli esterni, zona in cui Chalmers e Cole sono chiamati a fare un grande lavoro, soprattutto nelle gare calde che giocheranno fuori casa.

Chiave Tattica: Miami in velocità non la fermi mai, Charlotte dovrà tenere il ritmo basso e giocare molto sul dominio dell’area, cercando di innescare nel miglior modo possibili Al Jefferson. Se dovesse faticare l’uomo faro della squadra, la strada si farebbe troppo in salita e non basterebbe solamente le soluzioni dal perimetro, che peraltro i ragazzi di Clifford possiedono.

Duello (Bosh-Jefferson): Senza girarci troppo attorno: per i lunghi di Miami un Al Jefferson in forma potrebbe essere una enorme gatta da pelare. Spoelstra avrà bisogno di tanta sostanza soprattutto da Chris Bosh, che in difesa sa fare la differenza lasciando poi il peso dell’attacco agli altri, così come da Andersen e Haslem (rispolverato ultimamente) dalla panchina.

Pronostico: Piccola curiosità, i Bobcats sono l’unica franchigia in Nba senza nemmeno una singola vittoria nei playoff visto che l’unica volta in cui approdarono alla post season vennero spazzati via 4-0 da Orlando. La sfida francamente dovrebbe essere senza storia, ma io una soddisfazione, alla Time Warner Cable Arena, credo se la toglieranno (4-1 MIA 100%)

Toronto Raptors (#3) – Brooklyn Nets (#6)

Scontri in regular season: 2-2

Qui Toronto: Young, wild and free. In Canada non si vinceva la Atlantic Division dalla stagione 2006-2007, e questi ragazzi di coach Casey hanno talento da vendere, soprattutto nel reparto piccoli con Lowry e DeRozan. Occhi puntati anche su Terrence Ross, un fattore da non sottovalutare per energia e dinamismo. Avvincente battaglia al ferro tra il giovanissimo lituano Valanciunas e gli scafati KG e Blatche. Il problema? La panchina corta e spesso incapace di dare la continuità necessaria al gioco espresso dai titolari.

Qui Brooklyn: Un anno fa subirono l’upset per mano di Chicago. Questa volta proveranno loro ad invertire la tendenza, cercando di opporre all’entusiasmo canadese una solidissima esperienza fatta di tanto sudore accumulato negli anni sui parquet Nba. Oltre alle punte di diamante Johnson, Williams (dal quale ci si aspetta un acuto in questi playoffs) e Pierce, si sono dimostrati capaci di decidere i match anche i vari Teletovic, Plumlee e Livingston: questione dal peso assai rilevante.

Chiave Tattica: Credo che tutto possa ruotare intorno al modo in cui Toronto, che parte con due gare casalinghe, innescherà gli esterni. Due successi in Canada potrebbero lanciarli in alto, ma come detto prima, la squadra di Kidd è piena di capitani che hanno combattuto mille battaglie e basta un episodio per far girare una gara, se non la serie intera. Pierce e Garnett sono al canto del cigno, nonostante gli acciacchi, avranno il sangue agli occhi.

Duello (DeRozan-Johnson): Sono entrambi i migliori marcatori dei rispettivi team. In stagione DeRozan ha viaggiato a 22 punti di media, mentre JJ si è attestato sui 15 ma il numero di palloni che passano per le mani delle due guardie è differente, e non poco. Se DeRozan stecca, per Toronto sono dolori. Se invece JJ ha una battuta a vuoto, ci sono altre stelle che riescono a non far rimpiangere il suo mancato apporto. E prevedendo match tiratissimi, alla lunga i dettagli come questo diventano decisivi.

Pronostico: Una serie che potrebbe scorrere sul filo di lana finanche ad una eventuale gara 7. Qua la maggiore esperienza dei Nets potrebbe giocare un ruolo decisivo. (4-3 BKN 55%)

Chicago Bulls (#4) – Washington Wizards (#5)


Scontri in regular season: 2-1 WAS

Qui Chicago: Rimonta strepitosa quella dei Bulls, partiti davvero male e ripresi via via alla grande. Azzeccata la scelta di lasciar partire Belinelli per Dunleavy, così come quella di lasciar andare Deng visto il finale di stagione. Noah è in lizza per il DPOY, cercheranno di soffocare l’attacco capitolino e come succede da molte stagioni, spesso ai playoff, riescono a mettere sul parquet quelle energie nascoste che altri non trovano.

Qui Washington: Nessuno a questo punto della stagione può dire di non essersi divertito a vedere almeno un match dei Wizards durante l’interminabile regular season. John Wall e Gortat arrivano da 82 partite giocate (il primo) e 81 (il secondo). Il fiato rischia di essere corto in una serie tirata, e le idee un po’ offuscate. Non hanno una panchina stellare, per cui quando il gioco si fa duro, dalla Capitale devono saper tirare fuori gli attributi.

Chiave Tattica: Washington deve assolutamente prendere in contropiede la difesa dei Bulls. Pensare la giocata un secondo prima che gli uomini di Thibodeau incomincino a stritolarti. Beal e Wall hanno le carte in regola per poterlo fare, senza però scordarsi la fase difensiva: Butler e D.J. Augustin possono fare molto male.

Duello (Noah-Gortat): La difesa che riesce ad imbastire Chicago spesso non ti lascia nemmeno il tempo di respirare. Noah e Gibson hanno la potenzialità per fare il vuoto intorno a loro sotto le plance tenendo a bada Gortat e Nene.

Pronostico: Poche volte sono stato combattuto come in questo caso. A me i Wizards di Wittman a volte esaltano per davvero (con Ariza ai livelli di LA/Houston poi..), Wall è un playmaker sopraffino ma credo che Chicago abbia la mentalità e una diversità di soluzioni tale da permetterle di avanzare. (4-2 CHI 60%)

PREVIEW WESTERN CONFERENCE

N.S

N.S

Sangue Romagnolo ma cresciuto 19 anni a Como, si innamora della palla a spicchi nell’ormai preistorico 2001 (militando in squadra con FMB), al Pianella di Cantù per il derby contro i cugini varesotti. Tifoso Lakers, Packers e del Cesena calcio, venera Jason Williams, le IPA fortemente luppolate e la jersey viola dei Raptors di Damon Stoudamire. Nickname: N.S

  • Kobe 24

    Vado off topic.Complimenti a tutto lo staff di Nba-Evolution per le modifiche apportate al sito e per il lavoro che svolgono quotidianamente.A mio avviso l’upset lo farà Wall con i suoi Wizards.

  • Scroodge

    “Azzeccata la scelta di lasciar partire Belinelli per Dunleavy”. Questa opinione mi lascia perplesso, visto il Beli di quest’anno. Cosa dicono le cifre?

  • brazzz

    indiana 4-1
    heat 4-0
    nets 4-2
    bulls 4-1

  • lilin

    Azzeccata la scelta di far partire belinelli?????

    No questa ragazzi a mio parere non si può sentire però…chicago ce l’ha portata noah ai play off ma senza nate e marco hanno perso tantissimo dai. Dunleavy non può dare nulla di quello che davano i due andati via

  • low profile

    nessuno più di me gode nel vedere Marco giocare così bene, come sono convinto che la sua annata a Chicago sia stata molto positiva ma se ne facciamo una questione Bulls il cambio con Dunleavy non è stato male, Marco è stato determinante ai PO e quindi il giudizio resta sospeso ma se facciamo i paragoni tra le 2 RS Mike gioca più minuti, segna più punti con migliori percentuali dal campo e da 3, prende più rimbalzi, fa più assist ed il suo rating difensivo è leggermente superiore, ed oltre a Rose quest’anno è mancato anche Deng.
    Se invece dovessimo paragonare i 2 quest’anno abbiamo cifre del tutto simili ma con il nostro eroe molto più determinante in tutte quelle aree che non si possono quantificare con i numeri.

  • N.Strocchi

    Dunque lo scorso anno il Beli giocò con Chicago 73 gare (27 da titolare) con 9,6 punti a partita (39.5% da due, 35.7% da tre). Dunleavy ne ha giocate 82 (61 da titolare!) con oltre 11 punti di media (43% da due, 38% da tre).

    Diciamo che i numeri non mentono in questo caso, e coach T. ci ha visto giustissimo a mio parere. Dunleavy in molte situazioni si è rivelato molto più efficace di Belinelli.

  • onic76

    raga iscrivetivi alla lega nbaevolution del gioco drive to the finals su nba.com. più siamo e più è divertente

  • Scroodge

    Bisognerebbe confrontare anche i minutaggi totali per dire se gli 1,4 punti in più di Dunleavy sono da considerarsi obiettivamente un miglioramento. Mi piacerebbe anche sapere se Dunleavy giocava con continuità da titolare anche prima della cessione di Deng.

  • N.Strocchi

    @ Onic76, io mi sono iscritto ieri sera!

    Il peso senza Deng l’ha fatto sentire. Mi sembra sensato che nel sistema di TT sia molto più azzeccato lui che il Beli, che a San Antonio va alla grande in un sistema più congeniale.

  • lilin

    senza considerare che marco in campo a livello di playmaking è 10 spanne superiore a dunleavy e signori, teniamo conto che dopo le prestazioni ai play off marco quest’anno avrebbe avuto una considerazione totalmente differente.

    Sono pareri ma se devo scegliere tra i due chi portarmi a casa, considerando che marco ha ancora margini di miglioramento dal mio punto di vista non ci pensa piu di due secondi su chi prendermi

  • low profile

    Lilin

    il metro di giudizio saranno i PO, il Beli è stato determinante, di Dunleavy ancora non sappiamo, quello che possiamo fare oggi è mettere le 2 RS a confronto ed in questo caso seppur di poco meglio Mike, non vedo la vergogna a maggior ragione vedendo come progredisce bene la carriera di Marco.

  • N.Strocchi

    Stiamo confrontando due giocatori diversi in due sistemi lontani tra loro!
    mi sembra però indubbio che Chicago ci abbia guadagnato. Poi se le stat di Dunleavy crolleranno ai PO a differenza di quel che fece beli un anno fa..beh questo non lo posso sapere..

  • lilin

    io contesto il fatto che stia passando il concetto per cui nel cambio ci abbiano guadagnato.

    Guadagnato di che? 1,5pt in più a partita?
    come dici tu il metro di paragone sono i play off e qui vedremo perchè marco l’anno scorso contro brooklyn insieme a nate ha fatto qualcosa di speciale.
    Io dico solo che come giocatore complessivamente marco sia superiore e con margini di crescita rispetto a dunleavy, poi figurati sono solo che contento del fatto che sia volato agli spurs però quest anno a chicago avrebbe dato continuità e credo si sarebbbe potuto imporre maggiormente.

  • lilin

    oltretutto chicago l’anno scorso dovette fare i conti con l’assenza di 20 partite di noah e il dover digerire la questione rose, quest’anno ha potuto lavorare su basi molto più rodate e un noah da 80 partite in forma strepitosa

  • N.Strocchi

    aspettiamo i PO e vediamo!
    piuttosto.. Indiana?? come la vediamo?

  • lilin

    indiana primo turno andrà via liscio credo, ma brooklyn sesi dovessero incrociare li farà soffrire non poco quest’anno. Io se dovessi indicare la squadra che sintetizzi il clima play off sono i nets.
    in più livinston sta giocando da dio…vediamo

    washington come la vedete?? secondo me la serie con chicago sarà molto interessante…

  • ILoveThisGame

    Solo io vedo un possibile upset Wizards? Secondo me se ariza e Neal la mattoni da 3 possono creare seri problemi ai tori, contando anche che dalla panchina Miller penso si farà sentire di più rispetto che in regular season, poi alternano il talento e la prima apparizione ai Po dei piccoli, all’esperienza dei lunghi…io non li vedo sfavoriti.
    Raptors Nets lo vedo molto meno probabile il passaggio di Toronto, Indiana e Miami facile.

  • Scroodge

    Se non erro passando il primo turno Brooklyn andrà ad incontrare gli Heat. Secondo me quella è la vera finale di Conference, il crollo di Indiana in questa parte di stagione mi sembra troppo verticale per essere un tirare i remi in barca in vista dei PO.

  • 8gld

    Beh, per molti motivi mi focalizzo su Chi-Wiz.
    Avrei preferito non vederla almeno al primo turno ma questo è altro discorso.
    Pronto a passare da un 4/1-4/2 Chicago ad altro come una serie tirata e un passaggio Wizards.

    Il test per valutare lo stato degli Heat al primo erano i Wizards. Curioso di Walker, BigAl con Zeller giocando una serie “lenta” con palle sotto.

    “L’infortunio di Al Horford – ancora leader per media punti nonostante le sole 29 gare giocate – avrebbe potuto sotterrarli già prima dell’anno nuovo, ma la franchigia della Georgia guidata da Budenholzer ha continuato a lavorare in modo incessante”…un plauso ad atlanta da chi non li vedeva lontanamente ai p.o. ma salvo mancanza effettiva di corrente passano i Pacers.

    Toronto-Nets? non saprei. Viene facile dire Nets ma un 3 posto avrà pure un perché…se penso, però, al secondo turno per qualche motivo in più vado con i Nets.

  • luke33

    indiana 4-1
    heat 4-1
    nets 4-2
    bulls 4-2

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