Sterling non ci sta: “Clippers non in vendita!”

Il patron dei Clippers non ci sta a mettere in vendita la franchigia, atto che potrebbe essere costretto a fare se si andrà per voti, ma attenzione agli scenari legali.

Siete fin troppo scaltri per capire che la conferenza stampa rilasciata ieri dal Commissioner Adam Silver (CLICCA QUI per leggere) NON ha chiuso il “Caso Sterling” ma anzi, ha dato vita a quella che sarà una telenovela brutta, lunga e che andrà a coprire questi bellissimi Playoffs.

Brevissimo riassunto: Sterling è stato bannato a vita dall’NBA con multa di $2.5 milioni col Commissioner che farà di tutto per spingerlo a vedere la franchigia, risposta dello Sterlo: “Col piffero che la vendo!” il che ci porta alla conclusione che assisteremo ad una delle battaglie legali più toste della storia NBA; se Sterling si fosse messo da parte le questioni burocratiche si sarebbero risolte in pochi giorni visto anche al numero di potenziali acquirenti che vanno da Magic Johnson ai rapper Rick Ross e Sean Combs (conosciuto come Puff Daddy, P. Diddy, Niddy, Faun John, Diddy e Puffy).

Sterling però non ci sta e, tramite i suoi legali, ha fatto sapere che non ha nessuna intenzione di mettere in vendita i Clippers => Adam Silver dovrà convocare i 30 proprietari della Lega e mettere ai voti, gli serve il 75% dei favori (circa 22 voti) e non è così scontato che li ottenga anche perché ci sono questioni legali/economiche molto delicate.

Sterling infatti ha un motivo finanziario fondamentale per combattere la vendita dei Clippers: evitare le Capital Gain Taxes (è un termine finanziario utilizzato per indicare la differenza tra il prezzo di vendita e quello di acquisto): lo Sterlo ha acquistato i Clippers per $ 12,5 milioni nel 1981, se li vendesse oggi il valore sarebbe di circa $600 milioni dollari, forse più vicino a $ 1 miliardo.
Sterling pagherebbe un tax rate di circa il 33% sulla differenza tra quello che ha pagato per la squadra e quello che ha venduto, ad esempio se vende oggi i Clippers per $1 miliardo, Sterling dovrebbe pagare le tasse plusvalenze del 33% su un guadagno di 987,5 milioni dollari ossia circa $329 milioni dollari.

Pe questioni di tempo non posso stare qui a trascrivere tutte le situazioni/questioni/azioni legali/scenari chel’NBA e Sterling affronteranno, per i più interessati vi rimando a questo LINK di Sport Illustrated dove vengono analizzati tutti gli scenari.

Nel frattempo l’amante V.Stiviano, colei che ha dato il via a tutto questo terremoto, si è detta molta dispiaciuta per l’esito di questa storia…

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B