Playoffs, Best 5 & Flop 5 (1° Turno)

Nuova rubrica per questa post-season sui migliori e peggiori quintetti per ogni turno, il 1° di questi Playoffs è stato incredibile e ha reso difficili le scelte del nostro N.S

È stato un 1° turno di Playoffs 2014 pazzesco e non è stato facile stilare il miglior e il peggior quintetto di queste prime 2 caldissime settimane, fatta eccezzione per il magico duo di Portland composto da Damian “Cold Blod” Lillard e LaMarcus Aldridge

Best 5

Top5

Nene (C, WAS): Grintoso, quasi sempre impeccabile dal campo, trascinatore. Il brasiliano si era visto poche volte così in forma durante la regular season ed è uno dei pilastri di questo miracolo Wizards

LaMarcus Aldridge (PF, POR): 46 punti e 18 rimbalzi in gara 1. 43 punti e 8 rimbalzi in gara due. Entrambe a Houston. Vi basta?!

Trevor Ariza (SF, WAS): Perchè lui e non Bradley Beal? Per quanto il valore di Beal sia indiscusso, vedere Ariza esprimersi al livello delle annate in maglia Lakers e Houston è semplicemente fantastico. 19/34 dai 7,75 (55%). Che spettacolo.

DeMar DeRozan (SG, TOR): Al suo quinto anno, ha giocato la miglior stagione della sua carriera. Se i giovanissimi ed inesperti Raptors sono arrivati fino a gara sette contro una squadra costruita per provare a vincere come Brooklyn, molte del merito è suo.

Damian Lillard (PG, POR): Avrebbe meritato anche Wall, eccome. Ma vincere il primo turno come ha fatto lui…beh…i love this game!

Manu Ginobili (6°, SAS): Le primavere sono quasi 37, ma la capacità di essere decisivo dalla panchina è quella dei tempi migliori. E la caccia al titolo che manca dal 2007 continua.

Flop 5

Wrost5

Roy Hibbert (C, IND): Ok, i Pacers hanno passato il turno – demeriti di Atlanta? – ma Hibbert ha giocato delle partite imbarazzanti contro una squadra che non faceva del reparto lunghi il suo punto di forza. I due match con zero punti e zero rimbalzi per uno della sua stazza, sono scolpiti nel marmo.

Carlos Boozer (PF, CHI): Pessima serie per Chicago, pessima serie per l’ex Utah Jazz. Scherzato da Nene, poco incisivo in fase difensiva, anche sulle zingarate in area dei vari Wall e Beal. Nove punti di media col 42% dal campo, troppo poco per uno della sua esperienza

Jordan Crawford (SG, HSW): Poteva dare un contributo importante alternandosi con gli altri piccoli di Golden State, ma non ha quasi mai inciso in sette gare.

James Harden (SG, HOU): 50/133 dal campo (37,6%), 16/54 da tre (29,6%). Basta per capire quanto la mano del barba fosse troppo fredda contro Portland. E la maledizione di Houston al primo turno Playoff continua..

D.J Augustin (PG, CHI): Dalla panchina solo in una occasione è riuscito a dare il suo contributo. Col 29% dal campo si rischia di andare a casa..e così è stato

Pero Antic (6°, ATL): Il macedone, alla sua prima esperienza oltreoceano, aveva anche guadagnato la fiducia di Budenholzer nei playoff (minutaggio passato da 18 a 24 minuti a match), ma quel 7/42 dal campo (16%) con tre miseri punticini di media è stato uno dei tanti fattori che ha permesso ai Pacers di non crollare sotto i colpi – a vuoto – degli Hawks

N.S

N.S

Sangue Romagnolo ma cresciuto 19 anni a Como, si innamora della palla a spicchi nell’ormai preistorico 2001 (militando in squadra con FMB), al Pianella di Cantù per il derby contro i cugini varesotti. Tifoso Lakers, Packers e del Cesena calcio, venera Jason Williams, le IPA fortemente luppolate e la jersey viola dei Raptors di Damon Stoudamire. Nickname: N.S