Parla Mark Jackson: “Cambiamento necessario!”

L’ex coach dei Warriors ha parlato per la prima volta dopo il licenziamento che a shockato non solo i tifosi dei Wariors ma anche i giocatori, era un cambiamento inevitabile.

JacksonDopo aver concluso una stagione da 51 vittorie e 31 sconfitte ed essere uscito solo a Gara7 contro i Los Angeles Clippers al 1° turno, a Mark Jackson è stato dato il ben servito dai Golden State Warriors (CLICCA QUI per leggere), fatto che ha sconvolto i tifosi, gli appassionati ma soprattutto lo spogliatoio dove tutto il roster era schierato col reverendo.

Dopo qualche giorno di silenzio Jackson ha parlato al “Dan Patrick Show” di quello che è successo con i Warriors e che il suo allontamento era già scritto

Ti dirò la verità, se fossimo avanzati nei Playoffs non sarei stato così sicuro di avere ancora il mio lavoro, alla fine del giorno ci siamo incontrati (con Joe Lacob, proprietario) ed entrambi eravamo abbastanza seccati. Questa è la cosa pazzesca, nulla era trapelato dalla mia parte, perché sentivo come sarebbe andata la cosa e ho avuto problemi. Io non so se è stata la cosa migliore per me andare in quell’ufficio, pensavo che o restavo o me ne andavano. Quindi non era una decisione unidirezionale.

Molto scalpore ha dato l’allontanamento di di Brian Scalabrine dal suo staffe e complessivamente i rapporti di Jackson con i suoi assistenti, ma lui ha chiuso subito l’argomento con un semplice

Le cose dovevano cambiare

Infine Jackson ha paragonato la sua esperienza con i Warriors ad un parto

La cosa spiacevole è la gravidanza è accaduto, il bambino è stato portato nel grembo per tre anni e 9 mesi, hanno guardato le doglie del parto e adesso qualcun altro andrà ad afferrare la testa del bambino quando nascerà”

L’intero intervento di Jackson lo potete ascoltare nel video qui sotto, intanto i Warriors incontreranno Stan Van Gundy in questi giorni per discutere un possibile ingaggio.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B