Parla Sterling: “Ho sbagliato e chiedo perdono”

L’ex proprietario dei CLippers parla per la prima volta davanti alle telecamere in un’intervista alla CNN, chiede scusa ma ribadisce di non essere una persona razzista.

SterlingDue settimane fa il Commissioner Adam Silver comunicava all’universo NBA il bando a vita di Donald Sterling da tutte le attività NBA, l’avvocato è rimasto nel silenzio per diverto tempo ma ieri, per la prima volta dall’inizio dello scandalo, si è messo davanti alle telecamere in un’intervista rilasciata ad Anderson Cooper della CNN.

Lo Sterlo ha voluto prima di tutto fare le sue scuse pubbliche

Sono una buona persona che ha fatto un errore e sta chiedendo scusa e chiedendo il perdono

Poi però, da avvocato dentro, parte con la sua arringa di difesa ribadendo il suo non essere razzista e l’amore per l’NBA

Ho diritto a un errore dopo 35 anni? Voglio dire, io amo il mio campionato e amo i miei soci. Ho diritto ad un errore? Si tratta di un terribile errore e non lo farò mai più. Non sono razzista e sono qui per scusarmi, ero emotivamente sconvolto ed ecco perché ho aspettato diverso tempo per porre queste scuse pubbliche. Ho commesso un grave errore e non so come risolverlo.

Infine si appella ai colleghi proprietari per aver un voto di fiducia, anche se sembra un’impresa quasi impossibile

Se i proprietari riterranno che io mi merito un’altra chance, non li farò pentire.

Sterling sicuramente non mollerà facilmente la presa sui CLippers ma, più di lui, la miglior Shelly che ha comunicato ufficialmente che si batterà per non perdere il suo 50% il che darà vita ad una battaglia legale che entrerà nella storia, in merito alla questione si è espresso anche LeBron James (29 anni) come portavoce dei suoi colleghi giocatori

Come giocatori, vogliamo ciò che è giusto e pensiamo che nessuno della sua famiglia dovrebbe essere in grado di possedere la squadra.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B