Playoffs, Finali di Conference: le analisi!

Dopo il trambusto del 1° turno alla fine le favorite a giocarsi l’accesso alle Finals hanno rispettao il pronostico, Indiana attende Miami, San Antonio i Thunder dell’MVP.

EastFINAL

Indiana Pacers (#1) – Miami Heat (#2)

Scontri in regular season: 2-2

Indiana Pacers v Washington Wizards - Game SixQui Indianapolis: A parte le gare casalinghe contro Whasghinton, i Pacers si sono ricordati di essere i Pacers e la testa di serie #1 ad Est, dimostrando quella difesa che li ha contraddistinti in questi anni. Offensivamente non hanno risolto i loro problemi, ma finalmente sono arrivati dove volevano arrivare ad inizio anno. Col fattore campo a favore, che peraltro hanno dimostrato di giocare nettamente meglio fuori casa, ora avranno finalmente l’occasione di giocarsi l’ingresso alle finali NBA sul proprio parquet.

Miami Heat v Brooklyn Nets: Game FourQui Miami: La squadra senza neanche sapere come si ritrova in finale a Est, segno di grande squadra e di grande solidità. Conto Brooklyn è stata sfida vera, ma solo nelle ultime tre gare, nelle quali gli è bastato giocare eseguire 15 minuti di difesa vera, per annientare i Nets. Ora però si fa sul serio fin da subito, non avendo il fattore campo a favore, ma la squadra è solida e in ottime condizioni fisiche, ogni tanto l’attacco ristagna e sembra di tornare al primo anno dell’era “big Three”, ma se la difesa fa il suo dovere, non dovrebbero avere problemi ad andare in finale.

Chiave Tattica: Tutte e due le squadre dispongono di una grande difesa, nonostante quella Indiana presenta molte incognite, ammesso e non concesso che i Pacers facciano i Pacers, chi farà meglio offensivamente porterà a casa la serie. La panchina di Indiana è un limite evidente soprattutto per quanto riguarda il campo guardie, proprio con l’acquisto di Febbraio Evan Turner, il quale è un corpo abulico nei meccanismi di Indiana e rischia davvero di essere un giocatore controproducente peraltro come lo è stato in gara 6 contro Whashington, nei pochi minuti che è sceso in campo. Se pensiamo che Ray Allen, continua a spaccare la retina con la sicurezza con la quale l’ha fatto contro Brooklyn, è difficile contenere l’attacco Heat.

Duello (Paul George – Lebron James): L’anno scorso è stato il duello che ha infiammato la serie più di ogni altro, con George che nella decisiva gara 7 ha dimostrato di non poter stare in campo per tutti i minuti. Sono convinto che comunque molto di questa serie passa da qui, perché George sa tenere difensivamente il #6, ma soprattutto ha già dimostrato offensivamente di saperlo battere. Chi avrà più forza e più energia, vincerà duello e serie, con Lebron leggermente favorito.

Pronostico: Per la profondità del roster e della qualità delle due panchine Miami è favorita, per Indiana il fattore non conta più di tanto come scritto prima, quindi sarà sicuramente una serie più lunga del solito per gli Heat, ma dovrebbero accedere alla finale come gli scorsi tre anni. (60 % Miami 4-2)

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WestFINAL

San Antonio Spurs (#1) – Oklahoma City Thunder (#2)

Scontri in regular season: 4-0 OKC

28de9e580962d9b27cb2bbfd8fe169f4_169_lQui San Antonio: La prova convincente e di forza dopo la grande fatica e paura contro i Mavericks è arrivata con una sicurezza dei propri mezzi spaventosa, ora gli Spurs si trovano davanti i fantasmi del passato. In questo caso diventa fondamentale la condizione fisica, Tony Parker ha avuto un infortunio non grave in gara 5 contro Portland, di conseguenza non potrà essere al meglio, è questo è un grosso problema per Popovich. Da lui passano più del 60 % di possibilità del passaggio del turno, nonostante il resto della squadra stia abbastanza bene.

1237947-26681642-640-360Qui Oklahoma City: La serie contro i Clippers è stata massacrante per intensità e dispendio di energie, i Thunder alla fine della fiera, hanno avuto più birra, ma anche per Durant e Westbrook la fatica dei primi due turni, prima o poi, da qualche parte si dovrà pur far sentire. Oggi è arrivata la brutta tegola, che l’infortunio accorso a Serge Ibaka in gara 6 a Los Angeles lo renderà fuori per il resto dei playoff, e notizia più negativa non poteva arrivare in Oklahoma perché ci ricordiamo tutti quanto sia stato fondamentale due anni fa. In conclusione le vittorie e il premio di Mvp a Durant hanno cementato il gruppo che è solido, ma senza i punti del congolese naturalizzato spagnolo, tutti si dovranno superare.

Chiave Tattica: Il ritmo infernale dei Thunder è insostenibile per gi Spurs come abbiamo visto in stagione regolare, quindi per cui, Parker dovrà abbassare il ritmo il più possibile. Se a Westbrook e Durant viene tolto il contropiede, c’è il rischio che vadano fuori ritmo. Difensivamente i Thunder dal canto loro dovranno essere bravi e negare la transizione della banda di Popovich, essendo aggressivi sul portare di palla rischiando qualcosa. La serie si deciderà nel pitturato, visto che comunque le due stelle dei Thunder i loro apporto in ogni caso riescono a darlo, bisogna vedere quanto inciderà Steven Adams, il neozelandese ha dimostrato che in campo a questi livelli ci può stare.

Duello (Russell Westbrook – Tony Parker): Nonostante Chris Paul sia stato il migliore dei Clippers, ha perso il duello di Westbrook, il quale è riuscito ad imporre i suoi ritmi, e non è stato arginato dalla difesa losangelina. L’ostacolo Parker è più complicato, anche se non al meglio fisicamente, ma sicuramente da questo duello pssa molto da questa serie, sia per gli Spurs ma soprattutto per i Thunder, che vivono o muoiono proprio grazie all’ex UCLA.

Pronostico: Prima dell’infortunio di Ibaka vedevo favorite leggermente I Thunder, ora senza i suoi punti dalla media distanza, si fa davvero grigia, perché Popovich, vecchia volpe com’è, non avrà più paura del tiro che l’ha condannato due anni fa. Gli Spurs sono favoriti, ma mai sottovalutare l’Mvp e soprattutto quella valvola impazzita di Westbrook. (60% Spurs, 4-2)

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F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B