NBA Draft Combine 2014: promossi e bocciati!

C’è molta attesa per il prossimo Draft, settimana scorsa a Chicago si è tenuta la Combine dove vengono valutati i futuri rookies, andiamo a vedere come si sono comportati.

CombineLa Draft Combine ufficiale si è ormai tenuta 2 settimane fa e come sempre ogni anno c’è chi ne esce rinforzato e chi ne esce “depotenziato” vuoi per prestazioni atletiche non eccelse vuoi per qualche chilo di troppo.

 

PROMOSSI

Zach LaVine (UCLA): Nonostante lo scarso minutaggio e numeri messi insieme nell’anno della rinascita dei Bruins il giovane play-guardia si è messo in evidenza grazie al suo atletismo molto superiore al previsto, Era gia un prospetto interessante ora per lui si potrebbero aprire le porte della Green Room per una posizione tra le più alte nel prossimo Draft.

PJ Hairston (North Carolina): Finito nel dimenticatoio per le sue vicende extra basket, per buona parte della stagione ha giocato in D-League. Era uno dei pezzi forti di North Carolina nonostante la difesa non eccezionale, deve la sua potenziale scelta alle sua capacità atletiche e di realizzazione, non dovrebbe aver problemi a venire chiamato fra le prime 15-20.

Noah Vonleh (Indiana): La stagione non esaltante degli Hoosier non sembra ver influito sulle potenzialità di questo giocatore che, insieme a Randle e Gordon, si candida a prima ala grande del progetto 2014, la sua apertura di braccia sfiore i 7 piedi e mezzo e le sue mano sono le più grandi di tutti i giocatori misurati. Previsione non oltre le prime 10.

Glenn Robinson III (Michigan): Insieme a Stauskas è stato uno dei leader di Michigan Wolverines, in Nba difficilmente riuscirà a ricpoprire lo stesso ruolo, ma le sue misurazioni hanno mostrato del potenziale fisico non indifferente, era stato inserito come scelta da tardo fine primo inizio secondo giro, dovrebbe salire in zona 20° chiamata.

Dante Exum (International-Australia): Era praticamente sconosciuto a tutti, dai giocatori ai GM agli allenatori presenti, parecchi si sono domandati chi fosse. Si proclama un play ma molto probabilemente il suo vero ruolo è quello di guardia, era già in salita prima delle misurazioni, ora “rischia” la top 3.

BOCCIATI

Doug McDermott (Creighton): I suoi limiti atletici erano già conosciuto da tempo e questo non ha destato ulteriori preoccupazioni degli addetti ai lavori. Coni non è stato invece in sede di misurazioni, il giocatori infatti è risultato essere 1-2 cm più basso del previsto. Questo potrebbe limitarlo moltissimo da ala grande. Non sarà un fenomeno ma è un giocatore di ruolo capace di dare da subito un contributo. Intorno alla 10° potrebbe sentire il suo nome venir pronunciato da Silver.

LaQuinton Ross (Ohio State): Ha lasciato la scuola in anticipo per dichiararsi al draft, si è presentato con oltre il 16% di grasso corporeo, già non era un grande prospetto, la stagione di Ohio State non lo ha aiutato. Diciamo che si poteva fare meglio, soprattutto quando a scegliere è stato lui stesso.

Cleanthony Early (Wichita State): Deve la sua fama soprattutto alla stagione da record di Wichita State, un giocatore non eccezionale che ha fatto i suoi nella MVC, è stato uno dei peggiori nelle prove di tiro ed è risultato essere 2-3 cm più basso rispetto alle misure del college.

Jerami Grant (Syracuse): Aveva poche possibilità di far restare impressionati i veri scout, segnare come una macchina nella sessione di tiro. Obiettivo fallito. Ha tirato soltanto con il 46,5% senza nessuno a marcarlo. Al peso qualche chilo in più avrebbe fatto comodo per competere con le altre ali in NBA. Con la palla in mano è sembrato un po’ in difficoltà.

Gary Harris (Michigan State): E’ passato quasi inosservato, tranne che in fase di misurazioni appena 1,90 di altezza per poco più di 2 metri di apertura di braccia, un po’ pochi se non sei un fenomeno vero, per fare la NBA, altri suoi colleghi pari ruolo hanno dati migliori in questi parametri.

S.Bei

S.Bei

Sono di Rieti e ho una passione viscerale per il college basketball. Il mio giocatore preferito è Doug McDermott, non seguo particolarmente le vicende dei top team ma mi piace scovare giocatori promettenti nelle cosidette Mid-Major perchè a trovare il fenomeno a Kentucky, Duke o Louisville sono capaci tutti…il bello è trovarli dove non guarda nessuno! Nickname: Ste