NBA Finals 2014, analisi della sfida!

Giovedì si darà il via alle danze dell’atteso rematch tra San Antonio e Miami, stavolta il fattore campo l’avranno i texani con Parker però malconcio, analizziamo la sfida!

Finals Wordmark

San Antonio Spurs (#1) – Miami Heat (#2)

Scontri in regular season: 1-1 (SAS @ MIA 101-113; MIA @ SAS 87-111)

Tim Duncan, Manu GinobiliQui San Antonio: Nonostante i risultati siano abbastanza netti, a parte la battaglia estenuante in gara 6, gli Spurs hanno speso parecchie energie fisiche e mentali nella serie contro i Thunder, in più c’è l’incognita Tony Parker, del quale Greg Popovich non può fare a meno. In gara 6 è arrivato in compenso il grande amico di Tony, Boris Diaw che giocato una pallacanestro cristallina, nel momento di stagione più importante, e questa è una grande notizia.
Il gruppo è coeso, e il fatto che rispetto all’anno scorso gli Spurs abbiano il fattore campo a favore, è già di per se fondamentale per quei giocatori in uscita dalla panchina, anche se ricordiamo che l’anno scorso dopo averlo conquistato in gara 1, lo persero in gara 4.

LeBron+James+Indiana+Pacers+v+Miami+Heat+Game+S-Eq8e9XWSYxQui Miami: La sicurezza impressionante con la quale hanno spazzato via i Pacers in gara 6, è figlia del grande lavoro mentale che Erik Spoelstra ha eseguito in questi anni. A parte gara 1, dove LeBron James e compagni non sono proprio scesi in campo, gli Heat non hanno mai dato l’impressione di perdere il controllo della serie, e in casa hanno dato una singola chance agli avversari.
La squadra a parte qualche piccolo acciacco, patito per gara 5 ad Indianapolis, per Allen e Andersen, sta bene fisicamente, ed è pronta alla battaglia finale, che sarà tutta un’altra cosa rispetto agli episodi precedenti. Inoltre hanno dimostrato anche di sapersela cavare senza il grande supporto di Dwayne Wade nelle gare finali, ma è necessario la sua presenza per strappare il fattore campo in Texas.

Chiave Tattica: Per Spoelstra è diventato un buon fattore avere Rashard Lewis da numero 4, che nonostante abbia tirato con percentuali poco discrete, allarga il campo e sicuramente dfarà adattare il quintetto di Pop, molto probabilmente con Boris Diaw o addirittura con Leonard a marcarlo. A San Antonio, nessuno è ancora riuscito ad arginare la transizione degli Spurs, e di conseguenza a spegnere le loro bocche da fuoco.
Gli Heat come l’anno scorso hanno dimostrato però di accoppiarsi male con loro, per le loro caratteristiche, perché con la loro aggressività sulla palla, in un attimo possono a loro volte volare in contropiede. Tony Parker, che come già detto non è al meglio, verrà marcato anche da Lebron, e in questo caso ci potrebbe essere una svolta piuttosto importante nella serie. Gli Spurs aprono bene il campo, ma per loro è fondamentale il gioco dei lunghi e il ribaltamento del lato, se vengono limitati in questo, il loro gioco presenta delle crepe, grazie alle quali Lebron e compagni possono e devono aprire delle voragini.

Chris Bosh, Tim DuncanDuello (Duncan-Bosh): Probabilmente non si accoppieranno difensivamente, perché Bosh ormai gioca davvero sulla linea da tre punti ed è diventato un tiratore tanto affidabile quanto prezioso nello scacchiere Heat e come visto per Nowitzki e Andridge, Splitter dovrebbe essere l’indicato. Proprio per questo Bosh a mio avviso è l’ago della bilancia dei suoi, così come lo è Duncan, il quale ha ancora nella testa il lay-up fallito nella decisiva gara 7 dell’anno scorso. Il caraibico non ha la forma fisica dello scorso anno, e contro i Thunder lo si è potuto constatare, ma senza di lui gli Spurs non vanno da nessuna parte, e il tassello decisivo per l’accesso alla finale l’ha inserito lui. Si giocherà parecchia small ball e loro fungeranno da centri, ma chi verrà limitato di più avrà meno chance, in questo momento vedo leggermente favorito Bosh, per via della condizione fisica, e del suo tiro da fuori, ormai diventata un’arma più che letale, ma Duncan ha da farsi perdonare qualcosa, ma scommetterci contro è davvero difficile.

Altri duelli: Per le Finals, ho pensato che non mi sarei dovuto limitare ad un duello tra giocatori, perché i protagonisti possono essere davvero tanti. La serie si aggira attorno ad altri due duelli, e sono quelli tra LeBron James e Kawhi Leonard e quello in uscita dalla panchina tra Manu Ginobili e Ray Allen.
Leonard è cresciuto ancor di più difensivamente per le tante cose importanti che fa, ma soprattutto è cresicuto a livello offensivo, per aver ormai inserito nella sua faretra un tiro da tre punti davvero automatico. Il lavoro però che gli chiederà Pop, è quello di contenere e dare fastidio a James, che in questi playoff, a parte gara 5 con Indiana, condizionata dai falli, non ha toppato mezza partita e soprattutto nei momenti decisivi ha risposto sempre presente. Il secondo duello invece è quello che ha fatto saltare il banco lo scorso anno, da una parte con la pessima gara dell’argentino in gara 4, e quella successiva letteralmente da maestro, dall’altra invece, la tripla dall’angolo di “He Got Game” che ha deciso le sorti della serie in gara 6.
I due hanno ancora dimostrato, nonostante l’età prossima al ritiro, di saper dominare e vincere da soli le partite più importanti, Allen rispetto all’anno scorso sembra stare meglio fisicamente e lo denuncia il fatto che ogni tiro che gli viene concesso è canestro, e se il marcatore gli viene troppo sotto, penetra e il risultato non è tanto diverso dal precedente. Per Ginobili, reo di una stagione ancor di più sensazionale rispetto alla scorsa, sta dimostrando una seconda vita, e chi riuscirà ad incidere ed avere più gambe dei più dei due, si porterà a casa l’anello.

Pronostico: (4-2 Spurs 55%). Vedo gli Spurs leggermente favoriti in sei gare, per via della lunghezza del proprio roster, nonostante l’età media della squadra sia più alta. Miami ha sempre dimostrato di screditare tanti pronostici fatti nei due anni precedenti, ma quest’anno gli Spurs, hanno più uomini, per mettere fine alla loro egemonia. Sarà in ogni caso una grande finale ma soprattutto sarà lunga.

SCHEDULE

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Nico P

Nico P

Appassionato di ogni tipo di sport, con il basket a svettare nella sua classifica, tifo Lakers e Broncos con la preferenza sempre verso la squadra più debole. Nickname: Nico P