Best 5 & Flop 5 (Finali Conference)

Eccoci qui col l’appuntamento dei migliori e peggiori delle finali di Conference, tanta San Antonio tra i migliori e tanta Indiana tra i peggiori, Miami c’è ma non con James!?

FInali di Conference andate secondo i pronostici con San Antonio che si vendica del 2013 sui Thunder grazie al duo francese e al meraviglioso Leoanard, Miami spazza via una brutta Indiana dove vanno tutti dietro la lavagna, promossi per gli Heat le 2 ali grandi.

Best 5

Best5

Chris Bosh (PF, MIA); Finalmente entra nei Playoffs come si deve. Per bissare il successo su San Antonio c’è bisogno del Bosh migliore, sia in difesa che sul fronte offensivo.

Serge Ibaka (PF, OKC); OKC ha perso, va bene, ma la scossa data dal giocatore naturalizzato spagnolo nelle due sfide casalinghe è stata incredibile. Senza di lui lo sweep sarebbe stato una possibile realtà, dritta nelle gengive del neo mvp Durant.

Boris Diaw (SF, SAS); 26 punti nella decisiva gara-5 quando la panchina di Brooks ne ha messi a segno soltanto 5. Basta questo per far capire che Monsieur Boris è una mina vagante potenzialmente devastante!

Kawhi Leonard (SF, SAS); Fa bene qualsiasi cosa. Segna, corre, da energia, prende rimbalzi, ruba palloni in quantità. Il tutto con una tranquillità impressionante. Oltre ai Tri Amigos, un ago della bilancia è sicuramente quello del californiano.

Tony Parker (PG, SAS); La grande paura di Popovich e di tutti i tifosi Spurs dispersi nel globo. Dalla sua salute passano molte chance di rivincita, e se sta bene, beh i risultati si sono visti in tutto l’arco dei Playoffs

Rashard Lewis (6°, MIA); Resta a guardare dalla panchina per 48’ i primi due match, poi coach Spo lo butta in quintetto nelle gare decisive e lui risponde presente più per intelligenza cestistica che per peso in termini di punti. Vedremo se saprà mantenere alta la concentrazione anche alle Finals.

Flop 5

Flop5

Kendrick Perkins (C, OKC); Ultimi due match con zero punti a referto. Seriamente, se i Thunder vogliono ambire a qualcosa, devono liberarsi dell’anello debole della catena.

Steven Adams (PF, OKC); Il rookie sicuramente avrà buonissime chance per migliorare in futuro, ma senza Ibaka nelle prime due sfide è stato travolto dalla marea Spurs nel pitturato.

Jeremy Lamb (SF, OKC): Va in doppia cifra solamente in gara-2, quando OKC perde di 35. In stagione aveva dimostrato di saper dare una scossa importante dalla panchina, cosa mai successa in queste finali di Conference.

Lance Stephenson (SF, IND); Ha provato ad “entrare sotto pelle” a LeBron James in qualsiasi maniera, anche con i metodi più irritanti, tanto che il talento di Miami alla fine ha risposto per le rime. Alla fine rende onore all’avversario, che a differenza sua però giocherà per il titolo.

George Hill (PG, IND); Nonostante davanti avesse un Chalmers non proprio brillante, ha fatto sempre tanta fatica ad inserirsi in una serie che ha avuto altri protagonisti.

Luis Scola (6°, IND); Becca la miglior serie di gare giocate in modo eccellente da parte dei lunghi di Miami e deve arrendersi.

N.S

N.S

Sangue Romagnolo ma cresciuto 19 anni a Como, si innamora della palla a spicchi nell’ormai preistorico 2001 (militando in squadra con FMB), al Pianella di Cantù per il derby contro i cugini varesotti. Tifoso Lakers, Packers e del Cesena calcio, venera Jason Williams, le IPA fortemente luppolate e la jersey viola dei Raptors di Damon Stoudamire. Nickname: N.S