Houston, sacrificato Parsons per una superstar?

Houston non rinnova l’esterno biondo lascerà Houston in estate, Rockets che vogliono fare di nuovo il botto cercando un Top-Player, Love è tra questi ma lui preferisce…

ParsonsGli Houston Rockets hanno tute le intenzioni per essere anche questa estate i protagonisti del mercato NBA, l’ano scorso strapparono Dwight Howard (28 anni) alla concorrenza e quest’anno non vogliono essere da meno, per puntare ad una stella però servono dei sacrifici e a farne le spese sarà uno degli alfieri.

Infatti a Chandler Parsons (25 anni) non è stat esercitata la “Team Option” da $946 mila per la prossima stagione il che renderà il prodotto di Florida Free-Agent in estate; ma chi è il super-obiettivo dei Rockets? Bè, la lista è davvero altisonante:
LeBron James
Chris Bosh
Dirk Nowitzki
Carmelo Anthony

Ma in cima a tutti c’è sempre Kevin Love (25 anni) col quale Houston sta cercando di trovare una trade per portarlo in Texas e Parsons potrebbe tornare utile per una sign-and-trade, ma qui sorge un problema chiamato Golden State Warriors!

Love infatti, se dovesse scebgliere tra Houston e la baia, preferirebeb tornare in California e giocare per i Warriors, anche loro in corsa per l’ex UCLA.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • sconocchini

    errore, non hanno esercitato l’opzione per poi pareggiare l’eventuale offerta.

    The last year of Parson’s contract is only worth $960,000. But according to the report, the Rockets would like to keep Parsons by matching any offer sheet he signs in July and by signing him to a long-term deal before he can become an unrestricted free agent next summer.

  • mad-mel

    Ma se fosse vero, mi chiedo una cosa? Le superstar di oggi sono dotate di testicoli?

  • in your wais

    F.M.B.

    Ha ragione Sconocchini, anche io ho letto direttamente da espn, l’idea di Houston è firmarlo ora pareggiando le offerte (sempre che non siano esagerate, si intende), piuttosto che aspettare che arrivi a scadenza. Speriamo non esca fuori una roba tipo Boozer qualche anno fa

    Le superstar hanno i testicoli? Si, molti più di quelli che hai tu

    Magic: Kareem, Wilkes, Scott, Worthy, MacDoo, Green, Divac, etc

    Bird: Parish, McHale, Tiny A., Ainge, Lewis, Walton, Maxwell, etc

    Kobe: Shaq, Horry, Gasol, Artest, Bynum, Rice, Odom

    Se non ce la fanno i GM a mettere su squadre decenti, le “superstar senza testicoli” vanno dove pensano di poter aumentare le chances di vittoria. Se poi a te non va bene, meglio, così magari alla lunga ti stanchi di commentare e ci risparmi un po’ di vaccate…ehehehehehe

  • Jeffrey

    “Ma se fosse vero, mi chiedo una cosa? Le superstar di oggi sono dotate di testicoli?”
    ma più che questo io mi chiedo i GM di oggi sono dotati di un cervello? ma cosa hanno in testa a non rifirmarlo?! Per cosa poi? per farsi la loro personalissima collezione di figurine… ancora non gli sono bastati gli esempi degli ultimi anni…

  • michele

    sublime in your weis che quando deve enfatizzare il supporting cast deluxe di certi giocatori cita pure i magazzinieri, mentre per altri denigra direttamente pure il secondo e terzo violino eheheeh

  • Jeffrey

    sempre in tema mercato leggevo questo poco fa

    “Cavs could be shopping their #1 pick for an Allstar big man according to ESPN’S Chad Ford. Cavs are interested in Joakim Noah, LaMarcus Aldridge, Al Horford, and Kevin Love.”

    ammettendo che le voci siano fondate voi accettereste? in quale caso si e in quale no, visto che i giocatori citati son vari

  • low profile

    Jeffrey
    L’idea non è lasciarlo andare, è renderlo più appetibile agli acquirenti, pareggiano l’offerta (se fosse fattibile) e lo spediscono ovunque lo vorranno spedire con un bel contratto a lungo termine.
    Resta da capire quale vantaggio avranno se prendono uno dei sopracitati, James era per scrivere un nome altisonante perché in realtà le chances sono pari a zero, ma gli altri? Houston ha disperato bisogno di difesa ed equilibrio. Nessuno di quei nomi offre ciò, ma vuoi mettere il glamour? si gioca ai 120 ogni sera per poi uscire al primo turno

  • Bj elder

    Io fossi nei cavs rischierei e mi terrei la prima scelta dando per scontato che sia uno tra Wiggins, Parker e embid, di sicuro per lo meno non la cederei per i giocatori citati sopra, c’è davvero il rischio che esca una super star se non più di una da questo draft…

  • Scroodge

    Io fossi un All Star nella Mistake of the Lake non andrei, salvo essere accompagnati direttamente dal Prescelto…

  • low profile

    Sui cavs vado con bj elder. Love non ti rifirma, Noah è commovente per quanto si impegna ma rimane sempre un pò limitato, stravedo per LMA e Al Horford ma entrambi potrebbero non pareggiare il potenziale della prima scelta, sarebbe come incassare subito delle azioni che si rischiano di crollare ma che con le stesse probabilità potrebbero renderti ricco. Io rischierei, ma non ho una lira

  • Jeffrey

    ah ok grazie LP.
    io escluso che se fossi nei Blazers lo scambio lo farei al volo e solo perchè i blazers già dal prossimo anno semplicemente allungando la panchina potranno puntare dritti alle finals

  • Michael Philips

    “Le superstar di oggi sono dotate di testicoli?”

    Una frase provocatoria ma andrebbe almeno fatto un piccolo sforzo per capire come negli anni sono cambiate le cose.

    Fino ai primi 90’s nella NBA(e anche nel calcio) le star rimanevano nel team che li aveva scelti al draft, spesso si legavano a vita.
    All’epoca non si parlava come oggi di giocatori solo perdenti o solo vincenti. All’epoca se vincevi benissimo ma se non riuscivi non avevi pressioni particolari. Lo sport è così, si vince e si perde.

    Poi con l’espansione e con il cambiare dei tempi, vincere è divenuto non l’obbiettivo principale, ma l’unica che conta. Vincere iniziava a trasformare la reputazione di un giocatore che da perdente diventava magicamente vincente(sarebbe una ovvietà ma non è sempre così, sopratutto in uno sport di squadra). Vincere era l’obbligo e perdere una colpa.
    Non sentivi parlare di vecchi del passato riferendosi a loro come grandi perdenti(altrimenti jerry west sarebbe il re degli stronzi)ma come grandi giocatori che per un motivo o per un altro non hanno vinto.

    Dai primi anni 90’s rimanere senza anelli iniziò ad essere una vera e propria colpa, ancor più grave se a rimenere a secco erano le stelle più luminose della lega. La pressione sui “nuovi perdenti” iniziò a farsi sentire e guarda caso iniziarono a vedersi i primi spostamenti pesanti.

    Le bandiere iniziarono a fare le valigie in cerca di migliori opportunità, e in un attimo mi viene in mente Clyde Drexler e la sua partenza per Houston(campione in carica) nel lontano 1994.

    Da lì a poco ci fu il primo vero effetto domino. Altre stelle seguirono questa mossa, che si rivelò dannatamente vincente per drexler che vinse l’anello al primo colpo. Cosa accadde? Nell’estate del 1995 una delle stelle emergenti della lega, con già una finale nel CV, decide di cercare fortuna altrove. Shaquille O’neal, quello che già allora era tra i migliori giocatori della lega e punta di diamante di un team da 60w, lascia i magic e va ai lakers. Per lui sarà più lunga l’attesa, ma verrà ricompensato con gli interessi, prima con il three-peat e poi con il quarto anello, guadagnato in seguito ad un secondo storico trasferimento.

    Ma prima di Drexler andrebbe ricordato uno più forte di lui che tentò il grande passo e la via del cambiamento. Charles Barkley, avendo ormai capito di non avere un futuro roseo ai 76ers fece il salto ai Suns, e per poco non venne premiato da questa scelta.

    Dopo questi storici trasferimenti, ad inizio 90’s, iniziò questa moda che alcuni credono sia iniziata con la decisioni di Lebron James.

  • Michael Philips

    Il punto, e finisco il papiro, è che non ha più senso affidarsi al destino come accadeva prima.

    Se prima ti sceglieva un team cool che garantiva un continuo ricambio di stelle(magic ai lakers?)allora perché uno avrebbe dovuto andarsene via? Cosa avrebbe trovato di meglio?

    I giocatori di team più “sfigati” hanno iniziato a rompersi le palle, vedendo che gli altri vincevano, e spesso perché semplicemente avevano roster migliori. Oggi abbiamo un Malone e Stockton eterni perdenti(non lo sono, ma la reputazione è quella) e con loro Barkley, Wilkins e fino al 1999 anche l’ammiraglio venne trattato come un mezzo coglione. Idem Shaquille O’neal.

    I Giocatori di oggi, avendo vissuto queste situazioni si guardano bene dal voler finire nello stesso medesimo “oblio” ed è per questo che gente come Garnett(grazie a dio)ha fatto il salto verso i celtics in compagnia di allen. Per questo Malone e payton hanno provato alla disperata di vincere, consapevoli che anche un solo anello, vinto da vecchi era meglio di niente. Al primo non è andata bene, al secondo sì.

    Prima faceva una gran figura chi nonostante tutto rimaneva legato al team di appartenenza e sti cazzi se non si vince. Oggi è proprio cambiato il ragionamento. E gli stessi che criticano questi trasferimenti sono gli stessi(paradossi a raffica)che danno dei perdenti a quelli che anni prima non hanno fatto queste scelte.

    Tizio o Caio MAI avrebbero fatto questa scelta 20-30 anni fa. Questo è il mantra più usato. Ma tizio o caio probabilmente MAI hanno avuto le stesse esigenze o un reale bisogno di farlo, oltre al fatto che i tempi(per chi non lo avesse capito) sono cambiati.

  • Procionide

    Fossi in Minnesota cederei subito Love per la prima scelta. Lo stesso per Chicago e Atlanta. Su Portland ho qualche dubbio in più, per gli stessi motivi che hai detto tu. Mentre le prime tre in qualche modo devono ricostruire o comunque reinventarsi, Portland è in fase ascendente quindi aggiungerei qualche mattone ma non stravolgerei la struttura della squadra.

  • gasp

    Mp
    Non è che sono aumentati i guadagni a dismisura e i contratti firmati da rookie sono diventati più corti?

  • Michael Philips

    Gasp

    ma quando le stelle hanno iniziato a lasciare i propri team, e parlo dei leader del proprio team, i contratti non erano ancora quelli assurdi visti solo qualche anno dopo. Quando hanno iniziato a volare mega-contratti tra tutti i 126 ml di garnett cerdo fosse il 1998.

    Il punto è che fino ad un certo punto non vincere non era il massimo certo, ma nessuno te ne faceva una colpa mortale. Poi le cose sono cambiate, ed allora anche i giocatori se ne sono fregati del concetto di bandiera(è cool esserlo per lakers o celtics, un pò meno se il tuo team fa cagare e sta in una franchigia/città del cacchio).

    Barkley ha resistito 8 anni a Phila e 4 ai Suns.
    Drexler ha resistito 11 anni e mezzo ai blazers.
    Garnett ha resistito 12 anni ai Wolves.
    Shaquille O’Neal solo 4 anni.
    E al giorno d’oggi sarà sempre più breve l’esperienza in un solo team, se questo non si mostra capace di fornire un roster competitivo ogni anno.
    Lebron 7 anni
    Melo 7 anni e mezzo.
    Howard 8 anni e 1 solo ai lakers.
    Pensare che Kobe già non volle giocare per charlotte, e arrivato intorno nel periodo post-three-peat e post-shaq, non è un segreto che volesse andar via, già che quei lakers non sembravano messi male per anni. Invece il team si è mosso bene e lui è rimasto.

    Ma non c’è da sorprendersi. Oggi il divario tra chi vince e chi perde è troppo alto. Se vinci sei un grande, ma se perdi(anche di poco) sei un perdente.

  • Michael Philips

    *già che quei lakers sembravano messi male per gli anni futuri.

  • mad-mel

    Ahahahah oddio ho le lacrime dalle risate,e aggiungo al commento di michele un po di dettagli. Vediamo un po di zittire colui che usa i coglioni solo con sua mamma:
    Larry bird: robert parish dopo tre stagioni ai golden state senza arrivare mai ai playoffs e stato girato con una serie di trade assieme a kevin mchale ai boston celtics perxhe golden state voleva ricostruire. Quindi lo stesso mc hale non ha mai scelto di andare dai piu forti. Idem danny ainge scelto al draft da boston.
    BILL WALTON: grazie in iyw, qst e la chicca suprema,arrivato a boston alla giovane eta di 34 anni e assolutamente integro,due anni che era fermo. Fece il suo perche e era un campione ma non spacciarlo per quello dei blazers. Era panchinaro

    Kareem: magic preso al draft whorty preso al draft grenn preso al draft, mc adoo dopo aver cambiato mille squadre in tre anni e andato ai lakers in fase calante e da comprimario.

    Kobe: gasol arrivato con una trade che per quanto furto non e stata free agency
    Odom e arrivato con la trade shaq
    Bynum scelto al draft
    Rice era da pensione
    Horry buoncomprimario ma non superstar
    E artest era all ultima opportunita di vincere.

    Grazie di esistere iyw. Sei il mio pagliaccio preferito.
    Anche se hai inserito comprimari che con il termine superstar non c entra un cazzo, cmq hai scritto una serie di cagate mondiali.
    Torna dalle tue prostitute o trans.

  • mad-mel

    @mp ti sei domenticato il crucco.
    Lui ha aspettato e alla fine ha vinto e anche se non avesse vinto avrebbe avuto tutta la mia stima.
    Il suo anello senza offesa vale molto ma molto di piu di altri.

  • mad-mel

    E cmq mp citami quale e stata la prima squadra costruita con superstar tutte in freeagency e nel loro prime time.
    Il tuo tanto decantato papiro e un insieme di perifrasi e inesattezze fuorvianti. Qst moda e iniziata solamente tre anni fa con gli heat e i tre amigos.
    James per me l ha fatta grossa. A 25 anni non puoi fare qst scelta.
    Condizioni tutta la lega.
    Continuata da howard e adesso vediamo.
    Ps: non tirare fuori boston che erano ultratrentenni.

  • Michael Philips

    Mad-Mel

    La moda di cercare la vittoria mettendosi nella miglior situazione nasce nel momento in cui non tutti partono ad armi pari. Mi pare una cosa semplice. Sinceramente in 7 anni james è andato ben oltre le aspettative visto la pochezza della franchigia. 5 playoffs, 1 finale, 2 finali di conference e due stagioni in cui hanno dominato la rs. Visti i mezzi a disposizione era chiaro che di più non si poteva fare.

    Che poi, perché sarebbe dovuto rimanere lì? Dopo la sua partenza si è visto in che modo vengono gestiti i cavs. Nonostante il culo al draft hanno fatto cagare, quindi quella scelta oggi risulta ancora più giusta.

    Ricordo che molti invece se la prendono perché lui non è andato da qualche altra parte. Dove doveva andare? Ai Bulls? I tifosi non lo volevano e Rose parlò chiaramente, e la presenza di james lo avrebbe infastidito. Ai Knicks? Per passare dalla padella nella brace? Dove doveva andare?

    Rimanere senza anelli non fa di te un giocatore o un uomo migliore, e il fatto di tenere duro nel tuo team d’origine non serve a nulla se devi passare i migliori anni a guardare gli altri che vincono(con roster ben superiori). Chissà che rabbia sapere di poter vincere un anello già a 22-23 anni ma sapere di non poter andare da nessuna parte con eric snow, big z, west, jamison(doveva arrivare stat, quando era ancora un giocatore pazzesco, no, arrivò sto idiota a fine carriera…) e il cadavere di shaq.

    Vista oggi la decision pare quasi inevitabile. Per me poteva andarsene prima. Perché uno deve accettare di vedere Kobe(la rivalità era tanta tra 2008 e 2010) vincere perché sì era un fenomeno, ma quando sbagliava una gara aveva il giusto supporto mentre tu non puoi sbagliare nulla. Questa è parità?

  • cuni

    Jeffrey

    Io se sono i Bulls non lo lascio andare mai e poi mai il buon Noah, idem se sono i Blazers con Lamarcus. Horford però lo cederei al volo, se i cavs me lo chiedessero. Stessa cosa per Love, che ormai sappiamo tutti non rimarrà a Minnesota, se poi non rifirma per i cavs, allora cazzi loro..

  • 8gld

    Fossi in Houston andrei su Bosh…così:
    a) valutare la coesistenza con Howard
    b) smezzare il pallone
    c) Miami libera salary per un centro.

    Dirk Nowitzki?

    Carmelo Anthony…difficile.

    Love? lo vedrei ai Warriors.

  • mad-mel

    Ti dimentichi un dettaglio….la squadra che ha scelto e come ha scelto mettendosi d accordo ecc…

    Cmq lui e stato il primo, altri hanno cambiato squadra ma non andando assieme a superstar a quell eta.
    Mi viene in mente shaq ai lakers, barkley ai suns ecc…
    Lui voleva andare sul sicuro perche non reggeva piu la pressione dei media e nella fossa che si era scavato da solo. Cito gli scioperi palesi nel giocare durante la serie contro i magic con atteggiamenti e facce pelomeno discutibili per dimostrare che non aveva nessuno attorno a lui.

    Secondo me resto dell idea se fosse rimasto ai cavs o fosse andato in qualsiasi altra squadra senza accordi con altri vinceva cmq perche e un predistinato.

    Cmq soliti discorsi e gustiamoci sta finale.

  • Michael Philips

    Mad-mel

    “Cito gli scioperi palesi nel giocare durante la serie contro i magic con atteggiamenti e facce pelomeno discutibili per dimostrare che non aveva nessuno attorno a lui.”

    Citi la serie chiusa a 38+8+8 di media con game winner in gara 2. Alla faccia dello sciopero. Cavolo doveva scioperare così anche contro i mavs..

    “Lui voleva andare sul sicuro”

    Guarda, c’è un abisso tra il voler andare sul sicuro(impossibile esserlo) e mettersi in una situazione ben migliore rispetto a prima. Erano “sicuri” anche i lakers del 2012 visto il roster e lo erano gli heat nel 2011.
    Andare sul sicuro non esiste nel basket, grazie a dio. E come vedi ha dovuto suderseli i due anelli vinti fino a qui, anche perché abbiamo visto che giocando con un solo pallone il concetto di big 3 è evaporato molto in fretta. C’era chi si aspettava lebron da 30+ wade da 28 + bosh da 22-23 punti. Chi si aspettava questo aveva delle pretese fuori da ogni logica.

    Se poi si pretende che uno vinca senza aiuto, pazienza, l’anno scorso i tizi che dovevano farlo sentire “sicuro” di vincere hanno chiuso i playoffs con 16 e 12 punti di media, e uno dei due ha toppato clamorosamente la gara più decisiva della stagione.

    Gli heat sono stati giudicati guardando le figurine e guardando ben poco le gare che hanno giocato.

  • mad-mel

    Vabbe lakers 2012 hanno durato un anno con un allenatore comico e non hanno praticamente mai giocato assieme. Una marea di infortuni. E cmq tre su 4 erano parecchio vecchi.
    Non ci sta come paragone con gli heat.

    Sulla serie di Orlando. E scusa dov e il problema…era mvp il predistinato ecc… cazzo mi sembra il minimo ogni gara fare numeri abissali.
    Se perdi amen.
    Io lo ricordo benissimo come mollava tutto e le sue scenate.
    Simile la finale di dallas. Anche wade lo guardava incredulo.

    Cmq tiro fuori un altra polemica. Visto che non c e altro da parlare. Come mai stern ha permesso quel movimento di mercato agli heat visto che lui poteva fare tutto in qualxhe modoe ha impedito la trade paul ai lakers e di conseguenza il super trio howar kobe paul.
    Mah chi lo sa 😉

  • Michael Philips

    “cazzo mi sembra il minimo ogni gara fare numeri abissali.”

    il massimo quale sarebbe? Un bel cinquantello a gara con tripla doppia annessa?

    Ripeto, accetto più volentieri un “sti cazzi, quel coglione è andato a fare il pippen di wade perché era troppo scarso.” Nel senso, almeno la mettiamo sul surreale e stop.

    Riguardo stern, io andrei 100% sicuro che ci sia stato un complotto bello grosso pro-heat e pro-james, il tutto orchestrato e ambientato in una base molto simile a quella del dottor male di Austin Powers.
    Non vedo alcun tipo di versione alternativa alla questione da te posta.

    Ora è meglio finirala qui. Buone finals.

  • Michael Philips

    Lo metto qui, ma sono certo che FMB aprirà un articolo a parte:

    Usciti ora
    All-NBA teams:
    1st: Durant, LBJ, Noah, Harden, CP3
    2d: Griffin, Love, Howard, Curry, Parker
    3d: George, Aldridge, Jefferson, Dragic, Lillard

  • in your wais

    Ma perchè gli rispondi? Ti sembra uno che sappia qualcosa di basket? Fai come me, liquidalo con un paio di righe, così lui sbava, si mette alla tastiera, e fa le sue figure di merda in serie…non che non sia ormai conosciuto come un demente, però lascialo cuocere nel suo brodo no? Ehehehehehe

  • Kobe24

    @Iyw Prima tiri merda sul cast di Miami e Wade e poi metti insieme quei quintetti,hai dimenticato Tyron Lue o come si scrive.Premettendo che non ci sia niente di sbagliato nel giocare insieme ai più forti per vincere,la situazione di Miami è diversa dai Lakers,Celtics del passato.I Lakers di Magic furono costruiti grazie alle scelte di Cleveland che in quegli anni commise scempi tra scampi ed acquisti ed i Celtics di Bird furono costruiti in merito a trade,un giocatore come Parish,all’epoca non molto considerato,andò a formare la frontline più forte della storia.Non voglio fare polemica,rimane che gli Heat sono nati da un accordo a tavolino,non ci vedo niente di male,volevano vincere ed hanno fatto la scelta migliore per loro,ma metterle sullo stesso piano dei Lakers e Boston no.Anche Shaq all’inizo aveva trovato il grande vuoto,merito fu della scommessa vinta da Jerry West.Bryant un giocatore liceale guarda che è diventato,non proprio un Jermaine O’neal o Bynum del caso.Gasol è arrivato in merito ad una trade dopo 3 anni fuori dal competere,con un assenza ai playoff,i Boston dei big 3 sono tornati a vincere dopo 22 anni anni,mentre Miami dopo il primo titolo nel 2006 dopo appena 5 anni è tornata al vertice.Non voglio darti torto sul fatto di vincere,perchè è ciò che conta e qualunque atleta lo vorrebbe,ma il modus operandi di queste società è completamente diverso.

  • hanamichi sakuagi

    la coerenza.. odiare chi sfiora il cap (lecito) e prendere per il culo chi critica i giocatori che si accordano per giocare assieme (lecito)

  • Jeffrey

    Cuni prima dei PO sarei stato d’accordo con te dopo non sono così sicuro che a questi Bulls basti uno scorer (Melo prendendo il meglio tra i possibili) per diventare definitivamente una contender… escluso l’anno scorso dove l’hanno spuntata in 7 gare contro dei nets che non mi hanno convinto, questi negli ultimi 3 anni sono usciti 2 volte al primo turno col fattore campo a favore, rose o non rose, non puoi arrivare alla post season e fare nettamente peggio di quello che fai durante la rs, non riesco a capirne il motivo ma questo dicono i fatti