NBA Finals, le pagelle di Gara1!

San Antonio si è aggiudicata la prima gara delle Finals con il solito Duncan sugli scudi, Miami bene per 3 quarti poi l’incognita James li ha limitati, qui ile pagelle!

SPursBAR

Tim Duncan 7,5: 21 punti con 9/10 dal campo e 10 rimbalzi, basterebbero queste statistiche per giustificare il suo voto, invece non ci si può ridurre a questo. Perde anche 5 palloni sanguinosi per l’attacco, ma alla fine lui si fa sempre trovare pronto a centro area e gli Heat non lo riescono mai a contenere. Siamo al primo episodio della serie ma per lui non ci sono già più parole.

Kawhi Leonard 6: Non gioca la solita partita da Kawhi Leonard, James lo batte sempre e lui è costretto a commettere qualche fallo di troppo. Nel finale quando rientra sul parquet e James non è sul parquet, si accende ed è lui a mettere la tripla che indirizza la gara definitivamente verso gli Spurs.

Tiago Splitter 7: Nel momento di più difficoltà gli Spurs, a cavallo tra terzo e quarto periodo, è lui a tenerli in vita, facendosi trovare pronto con i suoi tagli e il suo pick and roll. Anche se in casa, sembra un altro giocatore rispetto allo scorso anno, e il 5/6 dalla lunetta lo dimostra.

Tony Parker 7-: E’ il giocatore che gioca di più di tutti, ben 37 minuti, e con quelle temperatura c’è da chiedersi come abbia fatto a correre avanti indietro su ritmi vertiginosi per tutto quel tempo. Nonostante i 19 punti e gli 8 assist e la tripla dall’angolo che chiude definitivamente i giochi, è un Parker che fin da subito attacca a tutta birra, ma spesso va a sbattere contro il muro Heat e viene imbrigliato, perdendo qualche pallone di troppo, dando agi avversari tante speranze di vittoria, rese vane dal’infortunio accorso a James.

Danny Green 7: Gioca una partita pessima fino al quarto periodo, dove sbaglia tutto quello che può sbagliare, sia difensivamente ma soprattutto offensivamente, poi nel quarto periodo si accende improvvisamente, con due triple piedi per terra e una schiacciata in contropiede, dando l’ossigeno necessario ai suoi, per poter vincere il match. Meglio partire piano per finire forte che come l’anno scorso no?

Boris Diaw 7+: Mette a referto soli due punti ma chissene frega. Gioca una pallacanestro sublime, quando mette la palla per terra è una gioia per chiunque lo veda, e poi regala 6 assist di un livello superbo, senza tralasciare i 10 rimbalzi, non esattamente la sua specialità.

Manu Ginobili 7,5: Entra presto nella partita, e lui si presenta con tre triple in fila, una più bella dell’altra, e nel primo quarto sui 26 punti degli Spurs, 16 sono stati prodotti da lui. Nel momento di difficoltà è lui a giocare il pick and roll con Splitter che tiene in vita la propria squadra. Anche lui non muore mai. Commuovente.

Patt Mills 6: Serve solo per dare minuti di riposo a Parker, e non sono molti, nel primo tempo però dimostra di avere personalità e realizza 7 punti.

Marco Belinelli 7: Il pezzo di storia italiano, entra in partita nel secondo quarto e la prima palla toccata fa vedere che lui ha quelle famose big balls, attaccando subito il ferro, guadagnandosi due liberi, realizzati. Nell’attacco successivo non ha problemi a segnare una tripla dall’angolo, subito dopo, esce dai blocchi e con una calma olimpica, boom, altra tripla. Chiuderà con 9 punti, ma a noi ci basta già questo. Eroe nazionale.

Gregg Popovich 5,5: Voto insufficiente per lui, perché ad armi pari, non riesce a dare la sua impronta alla partita. I suoi ragazzi per la prima volta sembrano andare sotto fisicamente e mentalmente in casa, come in gara 2 contro Dallas al primo turno. Le palle perse sono troppe, 22, per il suo attacco, e le palle perse sono proprio tutto quello che alimenta i Miami Heat e distrugge i San Antonio Spurs.

Heat-Bar

Rashard Lewis 6,5: Ad inizio gara viene battezzato da tre abbastanza frequentemente, e non la mette mai nonostante sia messo li per quel motivo. Nel terzo quarto però si fa trovare pronto e con una tripla e un bel canestro in penetrazione, aiuta i Big Three a mettere le mani sulla partita.

LeBron James 7,5: Gioca una partita perfetta, dimostra al mondo quanto è sicuro dei propri i mezzi, e gli Spurs brancolano nel buio per la sua presenza sia offensiva ma soprattutto difensiva. Poi ci si mette il caldo terrificante dell’AT&T Center e il poco riposo concessogli da Spoelstra ed è costretto ad abbandonare la gara per crampi, e in quel momento è finita anche la partita di tutti i suoi Miami Heat.

Chris Bosh 7: La sicurezza che ormai dimostra dall’arco dei tre punti è impressionante (3/4), ma oltre a questo la solita presenza a rimbalzo. Nell’ultimo quarto è lui a dare il massimo vantaggio ai suoi 79-86, con un gioco da 4 punti, poi Lebron si infortunia e anche lui ne risente psicologicamente.

Mario Chalmers 5: Condizionato dai falli fin da subito, non entra mai in partita, e per i Miami Heat non è una bella perdita. Senza di lui la squadra comunque funziona, ma nel finale quando è costretto a gestire gli ultimi possessi senza Lebron, dimostra la sua inconsistenza, e alla fine del match totalizza ben 5 palle perse.

Dwyane Wade 7: Il problema principale per la difesa orchestrata da Gregg Popovich, nessuno riesce a tenerlo, e il suo palleggio arresto e tiro dalla media ma anche dalla lunga distanza fa malissimo agli avversari. Cala anche lui alla distanza e nel finale non riesce a prendere in mano la situazione.

Chris Andersen 5.5: Due punti inaspettati battendo Duncan in penetrazione, quando sul campo si boccheggiava letteralmente, e poco altro ancora.

Norris Cole 6: E’ costretto ad entrare in campo prima del previsto per i problemi di falli di Chalmers, e per i Miami Heat non è poi così un male, anzi. Gioca una partita solida, anche se da tre punti non segna mai, anche con tanto spazio. Alla fine della fiera però mette a referto 5 assist e 3 rimbalzi, anche se serve qualcosa di più a livello di punti.

Ray Allen 7: Entra in campo nel secondo quarto e straccia subito la retina dalla lunga distanza tanto per cambiare. Poi viene quasi sfidato al tiro, e fallisce ben 4 tiri aperti non da lui, allora Allen, non si perde d’animo, iniziando a mettere la palla per terra, e in penetrazione segna 4 punti in fila, aggiungendone altri due, con una schiacciata in contropiede pazzesca che da al via al break Heat nel terzo quarto. Siamo tornati indietro nel tempo, nel 1998, quando il vecchio Spike Lee, girò quel meraviglioso film? Infinito.

Erik Spoelstra 6.5: La sua squadra è di granito, perché non muore mai e risponde sempre colpo su colpo alle mini fughe Spurs nel primo tempo, poi la sua difesa strangola letteralmente Parker e compagni e l’inerzia sembra decisamente dalla sua parte. Poi James deve abbandonare il campo, e fine delle trasmissioni, ma fino a quel momento, gara orchestrata in modo divino dal filippino.

Nico P

Nico P

Appassionato di ogni tipo di sport, con il basket a svettare nella sua classifica, tifo Lakers e Broncos con la preferenza sempre verso la squadra più debole. Nickname: Nico P