NBA Finals, le parole dei protagonisti (Gara1)

Andiamo a leggere le parole dei protagonisti dopo la vittoria Spurs in Gara1, LeBron James non ha parlato in conferenza stampa, presenti Duncan, Ginobili, Wade, Spoelstra

SPursBAR

Tony Parker

D1: Tony come sta la caviglia?
R1: Sempre meglio. Durante la partita l’ho sentita sempre meglio, ero un pò preoccupato nel primo quarto ma poi mi sono scaldato, ho preso po di ritmo e nel quarto quarto mi sono sentito alla grande.

D2: Quanto pensi che il calore sia stato influente sulla partita?
R2: Per me per nulla. Sono abituato a giocare così in Europa, è stato come giocare lì.

D3: Tony cos’è cambiato nel quarto quarto? E come vi siete sentiti quando avete visto che Lebron stesse chiedendo un cambio?
R3: Sono molto orgoglio della mia squadra, abbiamo continuato a crederci e spingere. Sapevamo che non sarebbe stato facile. La tripla di Bosh ci avrebbe potuto buttare definitivamente giù ma abbiamo continuato a spingere, eravamo stanchi ma ci siamo accorti che anche loro lo erano e che Lebron stesse chiedendo cambio, così ci siamo decisi a spingere maggiormente e trovare canestri facili. Siamo andati al ferro, Tiago ha trovato dei buoni layup, Danny ha segnato dei gran canestri, anche Kawhi ha segnato una grande tripla.
In fin dei conti posso dire che abbiamo mantenuto un buon ritmo.

D4: Danny ha sbagliato tutta la partita, che fiducia pensi che possa vere per segnare quel genere di tiri nel quarto periodo?
R4: noi continuiamo a credere in lui, è un giocatore giovane, ha molti alti e bassi, ma ha carattere e ha continuato a difendere e fare giocate anche senza segnare. Abbiamo continuato a ripetergli di avere fiducia e non farsi problemi, così quando alla fine si è sbloccato non eravamo meravigliati ma felici.

Tim Duncan

Schermata 2014-06-06 alle 15.39.37D1: Tim oggi la temperatura è stata chiamente un fattore, ma tu a che livello pensi vi siate espressi? Com’è stata la vostra prestazione secondo te?
R1: Si, a Tony non è pesato molto, ma credo che a entrambe le squadre la cosa abbia dato fastidio, ora siamo molto stanchi. Un paio di giocatori hanno avuto anche crampi. Pop ci ha tenuti freschi facendo continui cambi. Penso che ad un certo punto abbiamo spesso di perdere palloni, cominciato a correre in contropiede e questo credo sia ciò che ci ha permesso di vincere.

D2: Tim siete entrati nel quarto quarto sotto di sette punti, quale pensi sia stato il punto di svolta?
R2: Abbiamo spesso di perdere palloni. Avevamo circa 20 palle perse. Abbiamo trovato una buona chimica, cominciato a muovere bene il pallone, Danny ha segnato un paio di grandi tiri che ci ha permesso di vincere.

D3: Danny ha sbagliato per tutta la partita, eravate fiduciosi che prima o poi scaldasse la mano?
R3: Tira in un modo in cui sembra che ogni tiro che prenda andrà dentro, perciò noi siamo contenti che lui prenda ogni tiro che può. Pop ha molta fiducia in lui, dicendogli di prendere i tiri che vuole senza mettergli la pressione di scegliere quali tiri.

Manu Ginobili

D1: Manu l’anno scorso hai cominciato sbagliando molto. Pensi che giocando così bene ti sia in qualche modo redento?
R1: Ho giocato un paio di buone partite l’anno scorso nelle vittorie, ma molto male nelle sconfitte. Ovviamente mi ha fatto molto male. Sono molto contento di aver giocato una buona partita, sento di aver aiutato la squadra a vincere ma a questo punto siamo esattamente allo stesso punto dell’anno scorso: siamo sopra 1 – 0 e sono sempre tornati, si sono sempre adattati bene, possono contare su dei grandi giocatori. Dobbiamo tornare in gara due e giocare ancora meglio.

D2: Avete perso 22 palloni, siete rientrati in partita verso la fine, esattamente come gara 1 con Dallas. Pensi che l’esperienza in questo genere di partite vi aiuti?
R2: Aiuta, perchè sappiamo di avere sempre un’opportunità per giocare e muovere la palla meglio. 20 palloni in 3 quarti sono veramente molti, specialmente contro una squadra come Miami. L’esperienza è importante, ma non stiamo giocando contro una squadra di rookie.
Sono alla quarta finale consecutiva e sono praticamente sempre la stessa squadra, abbiamo entrambi molta esperienza. Come dice Tony: le cose succedono, abbiamo vinto noi. Abbiamo avuto fortuna che i nostri episodi favorevoli cominciassero nel quarto periodo: Danny si è scaldato, Tony ha segnato una gran tripla, Kawhi ha messo quel canestro dall’ala… se fai sei su sei in fila sei in un’ottima situazione.
Non dobbiamo essere così felici di questa vittoria. Abbiamo vinto, ma non giocato bene. Dovremo fare molto molto meglio nella prossima partita.

Gregg Popovich

D1: è stata una grande partita per i tuoi big three e c’è stato un ottimo contributo da Danny Green e Thiago Splitter. Questo vi da fiducia per il resto della serie?
R1: a questo punto della stagione e dei playoff tutti i giocatori dovrebbero giocare con un certo grado di fiducia. E’ normale che entrino in campo e facciano buone giocate.

D2: Come avete gestito il caldo?
R2: Abbiamo fatto più sostituzioni del solito. Era veramente caldo la dentro.

D3: Come avete fatto a uscire dal tunnel delle palle perse?
R3: Bella domanda. Penso che c’entrino il fatto di aver cominciato a segnare, siamo andati a rimbalzo molto meglio. Le palle perse solitamente sono la cosa che ci uccide. Siamo molto fortunati ad aver vinto gara 1 oggi.

D4: Come pensi sia andato Tony?
R4: Ha fatto bene. Ha giocato un pò di più a quanto avevo previsto. Ha anche segnato un paio di grandi canestri nel finale, ha fatto bene.

D5: Puoi parlarci della prestazione di Tiago di oggi?
R5: Tiago ci da questo ogni giorno. E’ un blue collar guy, sa cosa fare in attacco, conosce i suoi limiti ed è ottimo difensivamente, va molto a rimbalzo, difende molto.
Ciò che ha fatto stasera non è diverso dal ciò che fa tutte le sere.

Heat-Bar

Dwyane Wade

Schermata 2014-06-06 alle 15.39.49D1: Puoi parlarmi delle tue aspettative sulla risposta degli Spurs nel quarto quarto quando gli Spurs hanno visto che Lebron chiedeva di essere sotituito?
R1: Non penso che sia questa la ragione della loro reazione. Abbiamo avuto una brutta comunicazione sulle rotazioni sui tiri di Danny Green. Danny è salito di livello, hanno cominciato a correre e hanno segnato altri canestri. Abbiamo fatto qualche errore, ne hanno approfittato. Hanno preso i tiri che volevano e li hanno segnati. Dobbiamo prendere tiri migliori e non perdere palloni.

D2: Sai come stia LeBron? Giocherà in gara 2?
R2: Sicuramente

D3: Hanno perso molti palloni fino al terzo quarto, non sei dispiaciuto di non essere entrati nel quarto quarto con un vantaggio maggiore?
R3: Non proprio. Hanno perso 22 palloni, da quelli abbiamo 28 punti, 27 in transizione. Sai, due buone squadre fanno parziali in fretta. Non avremmo dovuto fare errori quando eravamo in striscia. Non avremmo dovuto sbagliare i buoni tiri che ci eravamo costruiti, anche se abbiamo giocato un’ottima partita in trasferta. Abbiamo sbagliato gli ultimi 5 minuti. La serie sarà così.

Erik Spoelstra

D1: La temperatura oggi è stata tremenda. Quanto vi frustra il fatto che probabilmente sia stata questa la causa dell’avere i vostri migliori giocatori in panchina negli ultimi minuti?
R1: E’ un ambiente di gioco inusuale per noi, siamo abituati ad avere l’arena più calda in questo periodo dell’anno, ma questa cosa ha influito su entrambe le time. E’ stato come ricevere un pugno avere la tua superstar che chiede cambio negli ultimi minuti, ma avevamo comunque l’opportunità di fare buone giocate e loro invece si sono tenuti le migliori frecce per gli ultimi minuti.

D2: Cosa ne pensi della reazione degli Spurs quando LeBron è uscito?
R2: C’è stata un’esplosione offensiva a quel punto. Eravamo sopra di 5 e da li c’è stato un parziale di circa 30 a 6 in loro favore.

D3: LeBron è stato un grande fattore nel tenere basso il volume della radio di Danny Green. Poi è uscito e Danny ha cominciato a segnare, puoi parlarci di questo?
R3: Non è necessariamente un discorso di chi lo marchi. Ha le capacità di segnare anche quando lo marca qualcun’altro, questo è ciò che lo rende un giocatore pericoloso.

D4: Avete fatto qualcosa di particolare per affrontare un ambiente così torrido?
R4: Abbiamo semplicemente cercato di mantenere i giocatori maggiormente idratati. E’ stata sfortuna, entrambe le squadre hanno dovuto affrontare questo caldo, loro l’hanno semplicemente giocata meglio.

Adrien

Adrien

Il basket dei playground milanesi gli regala esclusivamente infortuni, relegandolo ad una vita di solo NBA League Pass e cibo del discount. Cuore giallo-viola con Bargnani sempre in cima ai suoi pensieri…ma non quelli nobili Nickname: Adrien