NBA Finals Gara3, analisi pre-partita!

La serie si trasferisce a Miami per due delicate partite visto che la serie è sull’1-1 tra Spurs e Heat, andiamo ad analizzare cos potrebbe succedere stanotte in Gara3.

Tattica1Una partita tatticamente difficile da commentare, solamente per la straordinaria prestazione di Lebron James, che di prepotenza ha voluto zittire tutte quelle persone che lo hanno criticato o preso in giro dopo l’uscita per crampi in gara 1. Serviva una prova del genere, anche per dare ai suoi compagni un’ulteriore motivazione di fidarsi di lui. Da solo non si vince e lui lo sa bene, una gara però può fare tutta la differenza del mondo in una serie, e sappiamo tutti che a Miami, gli Heat, in post-season non hanno mai perso. Per San Antonio, come scritto nel finale della cronaca, ci saranno tanti rimpianti, per una partita giocata bene fino ad un certo punto, poi quando si trattava di ammazzare la gara, forse si sono specchiati troppo, o comunque si sono accontentati di prendere qualche conclusione forzata, e in ultimo ma non meno importante come fattore, hanno sbagliato i tiri liberi.

Cosa non ha funzionato in casa Spurs?

La difesa non ha funzionato, o meglio ha funzionato, ma non è stata efficace nei possessi decisivi. Francamente è difficile parlare di errori in marcatura su Lebron James, però sicuramente Kawhi Leonard, come scritto anche dopo gara1, non sta giocando su i suoi standard, lui ha tutte le carte in regola per essere un fattore, l’abbiamo visto anche contro i Thunder, deve essere più incisivo, da ambo i lati del campo. L’aggressività messa da parte dei difensori dei Miami Heat sui portatori di palla, ha mandato fuori giri nel finale l’attacco, che si è preso dei tiri forzati, non da Spurs. La difesa Heat, schierata, è difficile batterla con continuità, ma sicuramente la transizione Spurs che a San Antonio è letale, non ha decisamente funzionato. Nel minuti finali, la stanchezza l’ha fatta da padrone, i ritmi folli che si sono intrapresi, non possono essere sostenuti ancora, forse anche nella gestione del ritmo visto che si giocava a casa loro, hanno toppato.

Cosa non ha funzionato in casa Heat?

Il supporting cast di Lebron James, ha sparato a salve, anzi ha rischiato addirittura di essere deleterio come nel caso di Mario Chalmers, per il flaigrant 1 commesso in attacco. Spoelstra ha provato anche la carta James Jones, per aprire di più il campo, ma è stato subito battezzato, sbagliando non di poco il tiro dalla lunga distanza. E’ vero che fuori casa, certi tipi di giocatori cambiano rispetto a quando giocano su parquet amico, ma questa è una serie finale, e pensare che Lebron decida la serie insieme a Bosh e forse Wade, è assolutamente da escludere. Già Wade, il suo linguaggio del corpo non lascia presagire nulla di buono, avrà sicuramente qualche problema fisico, ma è parso distante mentalmente.

Cosa ha funzionato in casa Spurs?

I tagli a centro area di Tim Duncan, sono letteralmente una spina nel fianco per Miami, che non riesce a trovare una soluzione difensiva. Così come le sponde tra i lunghi, per la maggior tecnica che Splitter e soprattutto Boris Diaw posseggono rispetto a quelli avversari. Parker è parso molto più in controllo rispetto all’episodio precedente, alternando molto bene, i cambi di velocità, anche se nel finale è parso piuttosto stanco. La panchina sebbene a San Antonio, ha dato i suoi frutti, nonostante non sia stata un elemento fondamentale, se sarà questa anche in Florida, Pop avrà buone possibilità di ritornare a casa sul punteggio di parità.

Cosa ha funzionato in casa Heat?

Lebron James, può essere banale citarlo in questo modo ma non lo è affatto, oltre che per la scarica di punti nel terzo periodo che ha lasciato sbalordito chiunque, ha fatto vedere una sicurezza dei propri mezzi sia difensivi che offensivi, fuori dal normale. E’ chiaro che Miami dipenda da lui. Chris Bosh e Rashard Lewis, le uniche due alternative offensive a Lebron James, ma che alternative, perché nei momenti decisivi della partita, la loro mano non ha tremato ed è stata fondamentale. La difesa sul pick and roll eseguito da Ginobili e Splitter che aveva fatto tanto male in gara 1, ha funzionato. Infine la difesa nel momento decisivo del match, quella che era andata a farsi benedire con l’uscita dal campo di James, è risultata granitica, come spesso è accaduto in questi playoff.

Ora la serie come detto si sposta a Miami, e cambierà completamente scenario.

Cosa potrà succedere in Gara3?

Mi aspetto degli Spurs molto aggressivi, sia in attacco che in difesa, loro devono dimostrare qualcosa e vorranno subito riscattarsi della sanguinosa sconfitta in gara 2. Popovich a mio avviso proverà qualche mossa tattica sia a livello difensivo che a livello offensivo per aprire la scatola Heat, aspettiamoci qualcosa di inusuale. Miami dal canto suoo, si aspetta questa aggressività e dovrà muovere la palla velocemente per non avere attacchi statici, con i quali i San antonio Spurs vanno a nozze. Mi aspetto, come penso chiunque, ben altre prove sia da parte di Manu Ginobili, che ha fallito il tiro della parità, sul 93-95, ma soprattutto un’altra prova da parte di “The Flash”, a mio avviso il problema principale per la difesa del Pop, se nelle condizioni giuste.

Nico P

Nico P

Appassionato di ogni tipo di sport, con il basket a svettare nella sua classifica, tifo Lakers e Broncos con la preferenza sempre verso la squadra più debole. Nickname: Nico P