NBA Finals, le pagelle di Gara3!

San Antonio rifila il 1° K.O interno di questi Playoffs a Miami con un Leonard super,a Miami James bene ma ancora sia ttendono notixie dal vero Wade, qui le pagelle.

Heat-Bar

Rashard Lewis 7: Il fattore pescato dal mazzo da parte di Spoelstra continua la sua buona serie dall’arco con una sicurezza a tratti disarmante. Sembrano i bei vecchi tempi.

LeBron James 6,5: Riparte da dove aveva finito in Texas. Gioca praticamente da solo il primo tempo, le prova tutte, da fuori, in penetrazione anche a mettere in ritmo i compagni ma se le cose a lui riescono bene, almeno all’inizio, non sempre le risposte degli alleati sono delle migliori. Mette pressione a Parker in difesa poi inevitabilmente cala e nell’ultimo quarto qualche attacco buttato al vento costa caro a Miami, ma le energie spese per tentare di rientrare sono state troppe anche per un atleta superiore come lui.

Chris Bosh 5: In attacco troppo altalenante e in difesa soffre da matti l’aggressività Spurs, da parte di chiunque gli passi davanti. Tira solo 4 volte dal campo e non riesce ad esprimersi con la continuità vista nelle ultime uscite. Cambiare faccia in Gara-4, grazie.

Mario Chalmers 3: Rio è a dir poco irritante. Non fa mai la cosa giusta, commette falli ingenui su contropiedi importanti e senza il suo mattoncino risalire la china è ancora più difficile.

Dwyane Wade 5,5: Ancora non ci siamo del tutto ma dei segnali di ripresa si sono visti. Inizia ancora col freno a mano tirato, in difesa sciopera e nessun sindacato può mediare la questione che solo lui con se stesso può risolvere. Nel secondo tempo sembra farlo e la bolgia della Triple A Arena lo elettrizza a dovere: il voto è un misto generoso tra il 3 del suo primo tempo e l’incisiva ripresa. Per Miami il Three Peat passa anche da una sua riscossa.

Chris Andersen 5,5: Ci mette davvero tantissima ‘garra’ come consuetudine. Troppo poco contro lo tsunami Spurs.

Norris Cole 6: Da un contributo dalla panchina dopo la virgola della gara precedente. Con un Chalmers così potrebbe anche fare il salto di qualità e partire in quintetto, chissà. Una cosa è certa, il ragazzo gli attributi per fare bene li ha.

Ray Allen 6,5: Il buon Jesus Shuttleswoth fa quel che può contro la difesa Spurs e quando conta trova solo il nylon. Speriamo duri a lungo perché è sempre uno spettacolo quel tiro in qualche frazione di secondo.

James Jones 5: Entra in campo, commette tre falli e torna sul pino. Non va.

Douglas, Battier, Haslem, Oden SV: Ingiudicabili.

Erik Spoelstra 5: Travolto dal ciclone texano, non rimane in balia degli eventi e prova ad alternare marcature su marcature ma anche lui alla fine si arrende. Pop ha toccato le corde giuste dopo il KO, riuscirà a fare lo stesso con Bosh, Wade e Chalmers?

SPursBAR

Tim Duncan 6,5: A differenza delle altre volte, non inizia a mille queste Finals. Trova dei canestri fenomenali quando gli Heat provano a rientrare a fine primo tempo e nel secondo tempo regge l’urto.

Kawhi Leonard 9: Benvenuto nella serie Kawhi. Che serata, da consegnare ai posteri! Dopo esser stato strapazzato da LeBron in gara-2, risponde con 16 punti nel primo quarto. E non si accontenta: continua sullo stesso livello per altri 36’, con attacchi rapidi e difese asfissianti su James. Chapeau.

Tiago Splitter 6,5: Esce dalla panca con i titolari che stavano giocando alla grande e riesce a fare addirittura meglio. Nella ripresa tiene botta senza strafare.

Tony Parker 7: Con il resto della squadra che gira a mille, anche lui si può permettere un inizio blando. Sale in cattedra nel secondo quarto poi quando Spo gli appioppa LeBron in marcatura deve faticare il doppio ma punisce sempre quando è il momento giusto. Non a caso Pop a fine gara lo esalta come solo lui sa fare.

Danny Green 7,5: A fine secondo quarto ha 6/6 dal campo e una faccia indemoniata. Poi gioca un po’ meno

Boris Diaw 7,5: Come si fa a non amare cestisticamente questo giocatore? Fa sempre la cosa giusta e riesce anche a segnare dei cesti cadendo indietro come Nowitzki. Immenso.

Manuel Ginobili 6: Con la mano più fredda rispetto ad altre occasioni ma comunque sempre sapiente nelle scelte da eseguire.

Patty Mills 7: Un fattore dalla panchina per San Antonio. Segna il +20 nel secondo periodo con una tripla arresto e tiro in transizione che fa capire il livello di fiducia che ha Popovich nel suo piccolo aborigeno.

Marco Belinelli 6: Fa il suo esordio nel momento di furia Heat del terzo quarto e scaglia una tripla pesantissima senza tremare.

Matt Bonner 6: Finalmente qualcosa più di un cameo per il ragazzone che esattamente 10 anni fa calcava i parquet dell’A1 italiana con la canottiera di Messina.

Baynes, Ayres, Joseph SV: Come i loro colleghi di Miami, ingiudicabili.

Gregg Popovich 7: Le parole dopo la sconfitta hanno toccato le corde giuste dei suoi. In campo poi ci va il suo esercito che esegue tutto alla perfezione fin dalla palla a due. Maestro.

N.S

N.S

Sangue Romagnolo ma cresciuto 19 anni a Como, si innamora della palla a spicchi nell’ormai preistorico 2001 (militando in squadra con FMB), al Pianella di Cantù per il derby contro i cugini varesotti. Tifoso Lakers, Packers e del Cesena calcio, venera Jason Williams, le IPA fortemente luppolate e la jersey viola dei Raptors di Damon Stoudamire. Nickname: N.S

  • in your wais

    Ma perchè sempre voti così bassi al Pop? Che altro doveva fare, entrare in campo tipo Bud Spencer in “Lo chiamavano Bulldozer”, e segnare il canestro della vittoria?

    Dopo aver perso male G2, San Antonio è rimbalzata a 1000, ed il Pop non ha sbagliato niente a partire dalla palla a 2, ovvero da Diaw nello starting 5. Poi Miami sarà pure stata spenta, ma lui ha fatto di tutto per ammutolire James e soci

  • tom

    nella sfida tra (ex)bolliti giusto il mezzo voto in più a boris diaw, rispetto a rashard lewis. l’obelix degli spurs a phoenix faceva l’ala piccola, a san antonio la coscia grossa. “immenso”, de’ panza.

  • tom

    weis

    come mai dici voto basso a pop? io 7 lo reputo stellare, quando calcavo i banchi di scuola massimo era un 6 1/2 , 7 garantiva esultanze alla tardelli nell’82.

  • i love this game

    Francamente il 6,5 a Lebrone grida vendetta.
    Se in molti ritengono che sia pompato uno dei motivi lo si vede anche da questi piccoli particolari.
    Per come ha giocato avrebbe forse meritato un 6,5 solo se i suoi avessero vinto.
    Con la sconfitta,le 7 palle perse e la poca aggressività,la sua è stata una gara decisamente negativa.

  • alert70

    James con una marea di palle perse. Però gli Heat senza di lui non sarebbero esistiti in questa gara. Ha perso una marea di palloni ma ha segnato con percentuali folli e fatto il possibile. Fortunatamente per gli Spurts è umano.

    Felice per Marco che ha messo la tripla del +10 nel momento più difficile della gara. 3 Punti d’oro.

    Sui voti d’accordo.

    Pop favoloso specie per il modo in cui guida questo tea. Fermare Parker e dirgli che è stato un ottimo leader nonostante non abbia brillato granchè è roba sopraffina.

  • Giombe

    quoto Tom,
    7 lo reputo buono, ma il primo tempo di san antonio lo reputo il miglior gioco espresso da una squadra da basket negli ultimi tempi, e molto è merito di Pop. quindi credo che 7 sia un po riduttivo per lo spettacolo che san antonio ha mostrato.

    e comunque go spurs!!!

  • hanamichi sakuagi

    io avrei dato 6 a james e 6,5 a wade…

  • mad-mel

    Ci sono rumors e spero che restano tali…di un carmelo anthony agli heat…