NBA Finals, le pagelle di Gara4!

Ancora Leonard, ancora una super San Antonio con tutti promossi con voti alti specie Boris Diaw, a Miami si salva il solo James, malissimo tutto il resto della squadra.

Heat-Bar

Rashard Lewis 4,5: Il fattore di Miami venuto fuori dal nulla stecca la sua prima dei Playoffs. peccato fosse la più importante.

LeBron James 6: Imbocca la strada per gli spogliatoi dopo 7’ senza conseguenze. Difficoltà estreme nel primo tempo, comincia il secondo con 10 punti filati ed è l’unico a meritarsi la sufficienza, non essendosi mai arreso, anche quando tutti gli altri avevano mollato la presa.

Chris Bosh 5: Attacca il ferro come ai bei tempi qwuando può ma la poca continuità di CB1 gioca a sfavore di tutti.

Mario Chalmers 4,5: Qualcosa di decente prova anche a farla in 30’, come dimostrano i 5 assist, ma in difesa è sempre in costante ritardo. Bisognerà capire i motivi di questa involuzione…

Dwyane Wade 3: Alla ricerca di se stesso, trova più il ferro che la retina. 3/13 dal campo. Quel D-Wade che una volta che vinceva le gare da solo? Sì proprio quello! Che amarezza.

Chris Andersen 5: Bastonato a destra e a manca, nonostante sia uno dei pochi che sembra sempre volersi sbattere.

Norris Cole 4,5: La maledizione del play contagia anche lui che si perde dietro a Mills.

Ray Allen 5,5: Trascinato anche lui dentro il buco nero di depressione cestistica, non ne esce immacolato come nelle precedenti uscite.

Shane Battier 5: 12 mesi fa faceva la differenza. Di quel giocatore è rimasto poco o niente.

Toney Douglas 5: Dopo 21’ in 8 match di Playoff, viene buttato nella mischia per sparigliare le carte. Senza fortuna.

Udonis Haslem 6: La carta della disperazione, esaltato sempre dalla Triple A Arena, risponde con orgoglio a giochi ormai fatti.

James Jones 5: Undici punti in meno di 3’? Ma quando serviva dov’era? In Lombardia dicono: ma va a ciapà i ratt!

Oden SV

Erik Spoelstra 4,5: Partenza non aggressiva come ci si sarebbe aspettato. Rimane imbrigliato nella rete di passaggi e difese imbastita dai texani e non riesce a trasmettere quella scossa che nemmeno James in campo riesce ad infondere ai suoi.

SPursBAR

Tim Duncan 7: Tira giù la saracinesca in area con i suoi alfieri Green e Leonard sempre in suo aiuto. Riesce a chiudere in doppia-doppia e torna in Texas per festeggiare l’anello numero 5.

Kawhi Leonard 8: In Gara-3 è stato perfetto. Ieri notte si è ripetuto, non solo in termini di punti, ma anche in termini di maturità cestistica elevata per uno nato nel 1991.

Tiago Splitter 6,5: Pochi lunghi hanno l’intelligenza e il tempismo del passatore come il brasiliano.

Tony Parker 8: Giù il cappello di fronte a Tony Parker. Gioca un match sensazionale per intelligenza e capacità di gestire il ritmo. 19 punti in scioltezza, ora si gioca anche per l’MVP.

Danny Green 6,5: Inizio shock con due triple che costringono subito Spoelstra al timeout. Allen lo fa saltare a vuoto qualche volta di troppo e come successo altre volte, cala d’intensità alla lunga.

Boris Diaw 8: In campo ricopre qualsiasi ruolo con esiti sempre positivi. Alla fine chiude con NOVE assist

Manuel Ginobili 6,5: Con lui in campo è arrivata sempre quell’ondata di energia positiva, anche se gli attori principali erano altri, il suo contributo oscuro c’è sempre stato.

Patty Mills 7: Anche in questa occasione, è lui a siglare il +20 nel primo tempo con una tripla. L’aborigeno ha troppa fiducia in se stesso, i suoi compagni ne hanno in lui e quando Miami sfoggia il quintetto col doppio play, va a nozze. Sorpresa? Ormai certezza!

Matt Bonner 6,5: In 16’ regala due rimbalzi, tre punti, un assist e una stoppata. E va benissimo così.

Baynes, Ayres, Belinelli, Joseph: SV

Gregg Popovich 8: Continua con la strategia difensiva cambiando quasi sempre sul pick ‘n’ roll Heat. Impongono il loro ritmo e la loro pallacanestro fin da subito: se i suoi sono maturati a tal punto da sentire l’odore del sangue contro gli Heat in questo modo, molto del merito va anche al grande Pop.

N.S

N.S

Sangue Romagnolo ma cresciuto 19 anni a Como, si innamora della palla a spicchi nell’ormai preistorico 2001 (militando in squadra con FMB), al Pianella di Cantù per il derby contro i cugini varesotti. Tifoso Lakers, Packers e del Cesena calcio, venera Jason Williams, le IPA fortemente luppolate e la jersey viola dei Raptors di Damon Stoudamire. Nickname: N.S

  • gasp

    Voto 0 ai tifosi di Miami nelle prime file: nella possibile ultima gara casalinga dell’ anno e forse dei big Three se ne vanno via in massa a metà ultimo quarto. Che schifo.

  • Kobe24

    @Gasp questi io non li considero tifosi,sono persone che dovrebbero vergognarsi,che sanno fare gli arroganti solo quando vincono,nei momenti difficili si vede chi tiene veramente alla squadra

  • gasp

    Kobe24
    È un complimento chiamarli tifosi, sono tutti ricconi che vanno alla partita perché è di moda…infatti i veri tifosi erano nell’ anello superiore, dove costano meno i biglietti, che era pieno e fino alla fine hanno incitato la squadra.

  • Nicola

    A proposito di veri tifosi…http://www.ksat.com/sports/Spurs/spurs-return-today-after-devastating-loss/20660972

    L’ho visto oggi per la prima volta. Beh davvero commovente.

  • hanamichi sakuragi

    Non tanto diversi dai fanboy di lebron che hanno allietato il forum tutto l’anno e che salteranno fuori se gli heat vinceranno g7

  • Il vicino di erba

    Lol

  • Tiduz

    stasera giocano gara 5?