San Antonio ri-umilia Miami ed è 3-1! Che Leonard!!!

Ancora un super Leonard e un’altra prova corale di tutti i San Antonio Spurs, dominano i Miami Heat, indirizzando decisamente la serie sul 3-1.
Barra-Finals

Miami Heat (#2) – San Antonio Spurs (#1) 87-106
(17-26; 36-55; 57-81) 
[3-1 SAS]

Heat: Lewis 2 (1/2, 0/2), James 28 (6/9, 4/8), Bosh 12 (5/10, 0/1), Chalmers 4 (2/4, 0/2), Wade 10 (3/13), Andersen 5 (1/4), Jones 11 (1/1, 3/3), Cole 4 (2/2), Allen 8 (1/2, 2/4), Haslem 2 (1/2), Battier (0/1 da tre), Oden, Douglas (0/1 da tre)
All. Spoelstra

Spurs:  Duncan 10 (4/19, 0/1, 11 rimb), Diaw 8 (3/5, 0/1), Leonard 20 (6/9, 1/3, 14 rimb), Splitter 6 (3/4), Parker 19 (8/13, 0/2), Green 9 (3/5 da tre), Mills 14 (1/2, 4/6), Ginobili 7 (1/2, 1/2), Belinelli 4 (2/2, 0/1), Baynes 2 (1/1), Bonner 3 (1/1), Ayres 3 (3/4 tl), Joseph 2 (1/1)
All. Popovich

Italian Job: Belinelli (2/2, 0/1 da tre), 4 pt


Recap

786_1271110_566238Coach Popovich conferma Boris Diaw in quintetto, mentre Spoelstra da fiducia ancora a Mario Chalmers e l’avvio di gara sembra identico a quello di gara 3, con Green che piazza due bombe tanto per cambiare e gli Spurs vanno subito sul 4-13. Wade e Bosh battono subito un colpo, firmando un parziale di 6-0 che iscrive alla partita gli Heat. Subito dopo però Leonard e addirittura la penetrazione di Bonner, ridanno gas ai texani, dimostrando fin da subito la maggior tenacia di tutta la squadra nero-argento. Negli ultimi secondi Mills segna da solo in contropiede fissando il punteggio a fine primo quarto sul 17-26.

In apertura di secondo quarto, prima Splitter e poi Green, che da tre non sbaglia mai, piazzano un parziale di 5-0, e ci sono le prime prove di fuga Spurs. Cole e Andersen cercano di tamponare l’emorragia, ma non possono nulla quando si scatena Boris Diaw, il quale mette in mostra tutta la sua classe cristallina, con un passaggio dietro la schiena per la schiacciata di Splitter. Ray Allen prova a scuotere i suoi con un paio di triple, ma nessuno lo segue, e Parker, insieme a Leonard e Ginobili, azzannano la gara. I Miami Heat hanno l’encefalogramma piatto, proprio come gara 6 delle finali del 2011 contro Dallas, Mills spara la bomba del +20 (33-53) e negli spogliatoi si rientra sul punteggio di 36-55.

L’inizio di secondo tempo, sembra in fotocopia quello di gara 3, con Lebron che si scuote e inizia a macinare canestri su canestri portando i suoi sul 48-61. Dopo il time out, prima Duncan e poi Diaw ricacciano a -20 Miami. Gli Heat tornano nel baratro e gi Spurs tornano a produrre basket da fantascienza, Leonard è monumentale in ogni parte del campo, e con la sua forza regala ai suoi il +24. Si va all’ultimo riposo sul 55-81, e partita e serie sembrano abbondantemente chiuse.

Nell’ultimo quarto gli Heat provano qualche tentetivo di rimonta, ma dal loro linguaggio del corpo, non ci crede nessuno e tanti minuti sono di garbage time, e da segnalare, i 4 punti del nostro Marco Belinelli. La partita si conclude col punteggio impietoso per i Miami Heat di 87-106. Domenica si torna in Texas, sul clamoroso punteggio di 3-1, la serie sembra chiusa, ma mai dare per morti questi Miami Heat, ci hanno già abituati dei grandi colpi di scena.

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Nico P

Nico P

Appassionato di ogni tipo di sport, con il basket a svettare nella sua classifica, tifo Lakers e Broncos con la preferenza sempre verso la squadra più debole. Nickname: Nico P