NBA Finals Gara5, analisi pre-partita!

I San Antonio Spurs per vincere l’anello, i Miami Heat per restare in vita e provare a dare un senso a queste finali, si ritorna in Texas per Gara5, ed è più decisiva che mai.

Gara 4 è andata sulla falsa riga di Gara3, nelle quali gli Heat sono stati spazzati via completamente, salvo un cenno di reazione nel terzo periodo, che però è servito solo per ravvivare un po’ la gara e nient’altro. La banda di Greg Popovich invece sembra essere concentrata completamente sull’obbiettivo, con un Kawhi Leonard assolutamente dominante a guidare la squadra con la sua difesa e la sua energia, senza dimenticare i due amici francesi, ma soprattutto Borsi Diaw, che da quando è stato inserito in quintetto ha spaccato gare e serie.

 Cosa non ha funzionato in casa Spurs?

Un’altra gara perfetta, forse ancor più di Gara3, non c’è stato il primo tempo favoloso da 71 punti, ma in egual modo, con difesa e attacco bilanciati. Neanche la reazione dei Miami Heat subita nel terzo periodo ha scalfito la loro sicurezza di vittoria, appunto se vogliamo trovare l’ago nel pagliaio, è stato proprio il rientro dagli spogliatoi, un po’ da seduti, ma la tranquillità con la quale hanno scacciato via i vecchi fantasmi, dimostra la loro solidità.

Cosa non ha funzionato in casa Heat?

Se nei San Antonio Spurs ha funzionato tutto, per i Miami Heat non ha funzionato niente. Sembravano avere l’encefalogramma piatto, neanche l’orgoglio di combattere, di non farsi umiliare. Dwayne Wade, fin da subito ha provato a cavalcare l’onda della fine di gara3, ma poi è sprofondato completamente nel baratro e guardarlo in faccia era parecchio inquietante. I San Antonio Spurs, giocano meravigliosamente, ma i Miami Heat, sembrano come imbambolati di fronte a loro e li ammirassero, senza fare nulla per contrastarli. E’ davvero inconcepibile come una squadra che ha dominato l’NBA in lungo e in largo, si faccia dare una lezione in questo modo, senza fare qualcosa. Infine mi permetto di dire, che Spoelstra in questa serie fino ad ora ci ha capito poco e niente, perché non ha fatto davvero nulla per cambiare l’andamento della serie, ma non ci ha nemmeno provato, e questo da ulteriore conferma di quanto Spoelstra sia inconsistente quando il gioco si fa duro.

Cosa ha funzionato in casa Spurs?

Come già detto in precedenza, la carta vincente che Popovich ha giocato in Gara 3 ad inizio gara è stata decisiva e più vincente che mai: Boris Diaw. Sta giocando come non aveva mai fatto prima, ci ha sempre dimostrato grande talento, ma questa sicurezza, questa proprietà di fondamentali, questa tenuta mentale, proprio no, per ora la carta che ha fatto saltare il banco. E poi Leonard, letteralmente dominante, e se lui conferma le due gare in Florida, di un livello stratosferico sotto tutti gli aspetti, be allora ogni discorso tattico e puramente ininfluente.

Cosa ha funzionato in casa Heat?

L’unica cosa che mi sento di dire in favore degli Heat, è la reazione di LEbron James nel terzo periodo, nella quale ha dimostrato di non voler mollare, tutti si devono aggrappare a lui, ma questa serie ha dimostrato ancora una volta che da soli non si vince. Lui non ci tiene a farsi umiliare un’altra volta e farà di tutto per far si che non accada, ma avrà bisogno l’aiuto di qualcuno. C’è una speranza Heat, ma in Gara4 francamente, non c’è niente da salvare.

Cosa mi aspetto che succeda in Gara4?

Mi aspetto qualche cambiamento da parte di Spoelstra, fuori Mario Chalmers, prima di tutto, e vero panchinaro ora vorrebbe dire perderlo, ma a furia di dargli possibilità, Spoelstra ha praticamente perso la serie. Oltre a lui mi aspetto l’inserimento fin da subito di Udonis Haslem per provare quanto meno a dare fastidio a Diaw, e mi chiedo come sia potuto accadere che solo a Gara4 presso che finita, abbia fatto il suo ingresso nella serie, un leader comunque carismatico della squadra. A mio avviso ci sarà una partenza furiosa da parte dei Miami Heat, che dovranno tirare fuori il carattere e l’orgoglio, abbiamo visto una differenza enorme tra le due squadre, ma questo non può mancare per i campioni in carica, perderanno, ma non possono permettere un’altra umiliazione, costi quel che costi. E poi fin che c’è James c’è speranza.

 

Nico P

Nico P

Appassionato di ogni tipo di sport, con il basket a svettare nella sua classifica, tifo Lakers e Broncos con la preferenza sempre verso la squadra più debole. Nickname: Nico P