NBA 2013/14, pagellone di fine anno + video!

Non poteva non mancare il pagellone di fine stagione del nostro N.S, da 0 a 10 tutto quello che è successo in questa stagione NBA, Spurs e KD promossi. T-Shirt da 0!

Voto 0 alle T-Shirt imposte durante la regular season. Orrore, disgusto, tsunami di critiche: a questo ha portato la rivoluzione delle t-shirt lanciate durante l’ultima Regular Season. Pioggia di critiche da parte dei giocatori e la speranza futura che Silver abolisca questa ‘innovazione’ già dal prossimo anno…

Voto 1 ai “tifosi” della Triple A Arena. Ma pensate a chi vede giocare i Bucks, i 76ers, i Jazz. E voi che avete la squadra che da quattro anni vince le Finals ad est e non fa il Three Peat solo perché si trova davanti una amcchina perfetta, alla prima difficoltà fischiate ed uscite? Vi meritereste di tornare all’era di Rony Seikaly e Grant Long, dove i playoffs erano un lusso vero.

Voto 2 a quello che rimane dei Los Angeles Lakers. Da dove cominciamo? Io direi dai costi. Nash ha giocato 15 gare e con uno stipendio di 9.3 milioni è costato poco più di 600mila $ a match. Kobe col suo lauto stipendio da 30milioni è costato ben 5cucuzze a gara, avendo calcato il parquet solo sei volte. Col solo Gasol, intristito dalla gestione D’Antoni, il solo eclettico Nick Young a reggere la baracca abitata da personaggi indecifrabili come Kaman, Henry, Sacre. Ripartire. Sì ovvio. Ma da dove? Nebulose oscure su Hollywood.

Voto 3 alla polveriera chiamata New York Knicks. Sinceramente pensando a quella “banda di scappati di casa” (cit. FMB) la sola cosa da fare è ridere di gusto. Iniziare una disamina seria adesso sugli ultimi anni del basket nella Grande Mela sarebbe da manicomio, per cui limitiamoci a dire che, dopo averne viste di tutti i colori tra Melo, Jr e i playoff persi in favore di Atlanta, almeno stanno tentando di porre le basi per un futuro più roseo con Phil Jackson capoccia e Fisher sul pino. A differenza di quelli in gialloviola.

Voto 4 ai Los Angeles Clippers L’arrivo di Doc Rivers, fortemente caldeggiato da Chris Paul, avrebbe dovuto renderli una corazzata ad Ovest, visti anche i rinforzi come Redick, Collison e Dudley. I benefici? Una vittoria in più in Regular rispetto alla gestione Del Negro, il primo turno passato a fatica contro dei Warriors non certo irresistibili e la sconfitta netta per mano di OKC. Il cammino per diventare grandi continua, ma adesso c’è bisogno di vedere qualcosa di concreto.

Voto 5 al duo Pierce/Garnett. Conclusa l’era Celtics, Prochorov li stipendia lautamente perché sogna, come tutti gli oligarchi pieni di quattrini, di diventare nel giro di qualche settimana, la corazzata capace di tenere testa alla franchigia dominante di turno, in questo caso gli Heat. Stagione fatta di alti e bassi, fatica bestia contro i giovanissimi Raptors guidati da due soli giocatori e crollo indecoroso proprio contro Miami. Programmazione, pazienza e se si è stati lungimiranti, arrivano i risultati. Quello che a Brooklyn non si sta vedendo.

Voto 6 ai Miami Heat. I presupposti per centrare la tripletta c’erano tutti. Peccato che sotto il sole texano si siano sciolti come ghiaccioli. Resta comunque un buonissimo cammino ad est, dove spadroneggiano stile Monstars nel primo tempo di Space Jam, e il quarto titolo di Conference. L’indomabile LeBron è stato l’ultimo ad affondare quando molti suoi compagni (uno a caso, Wade) erano già da giorni con la testa in vacanza. Se decide di cambiare aria, i tempi d’oro a South Beach sono già un ricordo..

Voto 7 a John Wall. Al suo terzo anno, l’ex Kentucky è maturato in via definitiva. 82 gare giocate da vero leader, conquista del quinto posto e lezione a quei Chicago Bulls che venivano da una grande rimonta negli ultimi mesi. Certo, in post season una grossa mano l’hanno data anche Ariza, Beal e Nene, ma il faro guida resta indiscutibilmente lui.

Voto 8 ai Portland Trail Blazers. Batum, Lillard, Aldridge, Lopez, Matthews, Williams. Ecco come sei giocatori possono giocare mesi di pallacanestro massacrante, dare la paga alla molto più quotata Houston salvo poi arrendersi per ovvie ragioni contro il talento e la profondità della panchina Spurs. Ma l’onore più alto, ai Blazers di Stotts, va reso eccome.

Voto 9 all’MVP Kevin Durant. 32 punti di media, 2 triple doppie, 27 doppie-doppie, Thunder trascinati per lunghi tratti aspettando il rientro (positivo? Negativo? A voi la scelta) di Russel Westbrook, massimo impegno in un mondo marcio che mai ti ha regalato qualcosa, se non pugni nello stomaco prima delle soddisfazioni più dolci e istinto del killer anche quando la sfera pesa come Galeazzi. Grande uomo e talento sconfinato, senza ombra di dubbio, ma per alzare il Larry O’Brien Trophy manca ancora qualcosa. Da ricercare o dentro di lui, o più probabilmente altrove.

Voto 10 ai San Antonio Spurs. Che dire della macchina perfetta imbastita da Popovich. Più forti della tremenda mazzata nei denti firmata Allen-James un anno fa, più forti della massa che li voleva vecchi (e qui non hanno poi tutti i torti), spompi e ormai in declino. La risposta è stata una stagione perfetta sotto praticamente tutti i punti di vista e se proprio vogliamo trovare un neo, indichiamo il primo turno contro i non indimenticabili Mavs di Nowitzki e Carter. Da li però è partita la cavalcata trionfale: prima contro Okc che non ha ripetuto lo scherzetto del 2012, poi annichilendo Miami con match da enciclopedia del basket. E la soddisfazione del primo italiano con l’anello al dito. Chapeau.

F.M.B & Panzy-Boy Showtime (Exit-Video)

N.S

N.S

Sangue Romagnolo ma cresciuto 19 anni a Como, si innamora della palla a spicchi nell’ormai preistorico 2001 (militando in squadra con FMB), al Pianella di Cantù per il derby contro i cugini varesotti. Tifoso Lakers, Packers e del Cesena calcio, venera Jason Williams, le IPA fortemente luppolate e la jersey viola dei Raptors di Damon Stoudamire. Nickname: N.S

  • RobESE

    Quoto tutti i risultati a parte il 9 di KD…ha fatto una rs mostruosa e su questo non ci piove, ma i play off? da quando un mvp si fa trascinare da un altro compagno ai po?

  • Kobe24

    Bell’intervista di uscita e grazie per il lavoro svolto 😀 Avrei dato un voto ancora più basso ai Lakers,soprattutto per la zavorra di contratto dato a Bryant.iAltri giocatori negli ultimi anni,due su tutti, Gino e Tim si sono decurtati l’ingaggio,lui mi fa incazzare.

  • Quaqquo

    Grandi ragazzi !!! Grazie !

  • michele

    stride il gap tra il 4 dei clippers ( è una ottima stagione per loro, considerando anche quello che è successo) e il 9 a durant

  • L’Ammiraglio

    Ma uno Zero spaccato a Bynum, no? Cioè, come avete fatto a scordarlo?

  • hanamichi sakuagi

    fmb diamo onore ai gufi e facciamo i NOMI!!!