Stagione 2013/14, una meravigliosa evoluzione!

Siamo partiti col ritorno di D-Rose in campo e abbiamo finito con Tim Duncan e gli Spurs sul tetto del mondo, in mezzo la favola di UConn e l’MVP di Durant e l’Eurolega Tim+Duncan+2014+NBA+Finals+Game+Five+FO1bmW3hFErxE’ stata una stagione di basket lunga, faticosa ma sopra inebriante con la vittoria dei San Antonio Spurs sui Miami Heat, a concluderla e ora c’è spazio per quella dietro le scrivanie, fatta di rumors, colpi, indiscrezioni, che comunque in ogni caso ci piace altrettanto e ci terrà occupati fino al 30 di agosto, data nella quale inizieranno i campionati mondiali in Spagna, e quella di quest’anno è già un’estate molto calda, visto la notizia arrivata ieri, riguardante Lebron James. Ora è tempo però di qualche riflessione sulla stagione andata in archivio, andando a ripercorrerla passo passo, nei suoi momenti migliori, facendo risaltare questo splendido sport al suo massimo. Il nostro sito chiamandosi NBA-Evolution, dovrebbe seguire solo la pallacanestro d’oltreoceano, invece già da qualche anno, seguiamo in modo molto dettagliato, il serbatoio principale dell’NBA, nonché il college basketball.

Oltre a questo abbiamo deciso di seguire anche l’Eurolega, la massima competizione europea, quest’anno conclusasi, a Milano, con una finale magnifica, seguita da noi, proprio per l’occasione, ed è stato un grande trampolino di lancio per i prossimi anni. Io ho interagito con i fan seguendo sia il torneo NCAA, che le Final Four e concludendo con le 5 gare delle finali NBA. Posso solo lasciarmi andare nel dire, che in tutti questi eventi seppur diversi, il denominatore comune, è una pallacanestro fantastica, con un livello peraltro chiaramente diverso, ma allo stesso modo intenso ed coinvolgente. Capitolo College basketball, si passa per la favola dei Kentucky Wildcats, di quella vecchia volpe di coach John Calipari, il quale con 5 fresh man (ovvero 5 giocatori al primo anno di college), è riuscita a battere le prime due teste di serie del proprio tabellone, Wichita State e Michigan, e la più quotata Luisville, nonché campione uscente, arrivando alle Final Four di Arlington in modo molto inaspettato.
Julius Randle, il miglior prospetto della squadra, non ha inciso come avrebbe dovuto ai fini della squadra, ma merita una grande citazione Aaron Harrison, che ha deciso con un tiro da tre punti allo scadere la semifinale contro Arizona e la partita precedente contro Michigan, in partite davvero stupende. Si è trovata di fronte in finale la Connecticut di Shabazz Napier, e non ha potuto nulla contro questa squadra che ha davvero del clamoroso. Anch’essa è arrivata alle Final Four inaspettatamente, eliminando nella finale regionale, Virginia, testa di serie #1 del proprio tabellone, per poi in semifinale battere in rimonta in un match che sulla carta non avrebbe avuto avere confronto, la favorita numero 1 per la vittoria: Florida.

Connecticut e Kentucky si sono battute in una finale all’ultimo sangue, all’alba delle 3 di notte italiane di martedì, ecco non il momento migliore della settimana. I temerari che si sono imbattuti in questa gara, penso proprio che non se ne siano pentiti, perché quello che un appassionato di basket si aspetta da una finale di questo tipo, sia arrivato in pieno e credo proprio non sia rimasto affatto deluso. Poi bisogna considerare che quello di quest’anno si prospetta uno dei migliori draft di sempre, in quanto a parco giocatori, e sicuramente la curiosità di vedere questi talenti annunciati al college è maggiore, ma poi alla fine della fiera ogni anno escono dei giocatori interessanti e non è necessariamente detto che sono quelli chiamati in posizioni più alte. 203524918La Stessa solfa del torneo NCAA è capitata per le Final Four d’Eurolega, nella quale, la squadra meno accreditata delle quattro, il Maccabi Tel Aviv è riuscita nell’impresa di battere la corazzata del CSKA Mosca del nostro Ettore Messina e il Real Madrid, reo di aver mostrato la miglior pallacanestro d’Europa e di aver dimostrato la netta superiorità su tutti gli avversari. Il Maccabi di coach David Blatt, allenatore americano di stampo europeo, è una favola straordinaria di quest’Eurolega, e nessuno gli dava due lire per la vittoria finale, soprattutto alla vigilia dei quarti di finale, quando si apprestava ad affrontare Milano, in gran forma e con il fattore campo a sfavore. Blatt ha iniziato in quella sfida il suo capolavoro, con una squadra obbiettivamente inferiore, e soprattutto contro una Milano in stato di grazia è riuscito strappare il fattore campo, per poi andare con estrema sicurezza a vincere le due gare casalinghe a Tel Aviv. Una squadra di americani, allenata da un americano, ma che fondamentalmente di americano ha ben poco, vista che la sua carriera è stata solo Europea, credendo in giocatori poco affidabili, poi esaltandoli, ottenendo il massimo da ognuno di loro. E’ la storia del primo allenatore di stampo europeo, che si siederà su una panchina NBA, quella dei Cleveland Cavaliers, e non c’è un premio riconoscenza più giusto di questo.

Derrick+Rose+Chicago+Bulls+v+Miami+Heat+CFVJ559RXO3xSulla finale NBA, si è già scritto e detto abbastanza, sicuramente ci aspettavamo tutti qualcosa in più, a livello di equilibrio, ma non ci possiamo comunque lamentare, nell’aver visto la migliore squadra del mondo, vincere, giocando la miglior pallacanestro nel mondo, contro una squadra che si è mostrata piatta, però pur sempre nell’atto finale. Guardando invece alla stagione regolare in se, ci sono stati aspetti positivi e negativi. Credo che i massimi esponenti dell’NBA, non possano ritenersi soddisfatti, perché gli infortuni di Derrick Rose e di Kobe Bryant, con annesso quello Rondo dello scorso anno, hanno pesato come dei macigni sullo spettacolo in sé. Allora a provare ad invertire la tendenza, ci ha pensato Kevin Durant, l’Mvp, senza se e senza ma della sagione, mettendo in mostra tutto il suo repertorio, in qualsiasi occasione possibile, facendo innamorare parecchie persone, del suo modo di stare in campo e della sua pallacanestro sublime. A farne le spese, in tutti sensi, LeBron James, il dominatore assoluto degli ultimi due anni, una sconfitta presa singolarmente, e un’altra, ben più pesante, a livello di squadra..soprattutto dopo aver annunciato che sarà Free-Agent!

Insomma c’è di meglio, ma c’è anche di peggio, e io non vedo già l’ora che si riparta..

Vi chiederete quale può essere il collegamento tra il titolo e l’articolo, oppure quale possa essere il messaggio di questo focus, se così si può chiamare, ebbene, penso che sia giusto dover analizzare tutta la pallacanestro giocata, guardare al di la dei confini dell’NBA per poter esprimere un giudizio vero e proprio sul’NBA. Avere più informazioni possibili, su giocatori che sbarcheranno nella lega più importante del mondo, che sia college basketball o Eurolega, poco cambia, vi farà vedere le cose in modo diverso con un occhio diverso,rispetto a come le vedevate prima. Se poi capita che per la prima volta seguiamo da vicino un evento europeo per club, e il risultato di esso, è David Blatt sulla panchina dei Cavaliers, allora siamo proprio l’evoluzione meravigliosa di un gioco davvero meraviglioso in tutte le proprie sfaccettature…

Nico P

Nico P

Appassionato di ogni tipo di sport, con il basket a svettare nella sua classifica, tifo Lakers e Broncos con la preferenza sempre verso la squadra più debole. Nickname: Nico P