Summer League 2014, il riassunto

Si è conclusa la Summer League 2014, tra Orlando e Las Vegas abbiamo visto in azione i prossimi rookies con Wiggins e McDermot già pronti e Parker ancora in rodaggio, male Napier.

140711220011-andrew-wiggins-jabari-parker-summer-league-jersey-backs.home-t3-516x340-500x329Ieri si è conclusa la Summer League di Las Vegas, molti dei rookie scelti poco meno di un mese fa hanno già messo piede in campo fra cui gli attesissimi Andrew Wiggins e Jabari Parker.

I due hanno mostrato le loro indubbie abilità con la palla in mano deliziando gli addetti ai lavori con giocate ad alta quota di altissimo livello come la schiacciata durante il riscaldamento del prodotto di Kansas. Parlando di cifre nettamente migliore Parker che chiude con 15,6 punti e 8,2 rimbalzi le 5 partite giocate. Wiggins stessi punti realizzati ma solo 3,5 rimbalzi; per entrambi arrivano però deludenti performance da oltre la linea dei 3 punti dove arrivano appena al 18 e al 15%. Dei talenti più attesi c’è anche l’australiano Dante Exum che fa vedere cosi interessanti senza però far esaltare per i suoi numeri un sotto le attese, solo 7 punti 2,6 rimbalzi e 2,8 assist; per uno che si professava play sono un po’ pochi anche in Summer League, anche al tiro non è stato precisissimo, 30% totale con un 16,7% dalla lunga distanza. Per uno che si professava anche guardia…

Charlotte sembra forse aver azzeccato il lungo almeno quest’anno, Noah Vonleh nonostante un bruttissimo 28% dal campo riesce lo stesso a segnare 9 punti con 10 rimbalzi di media, una buona propensione al cercare il fallo che compensa i tiri sbagliati, unica pecca i 5,5 falli di media in 27 minuti di gioco.

Per Julius Randle 4 partite giocate senza infamia e senza lode, 2 vittorie e due sconfitte, fa il suo senza colpi di classe; in 23 minuti di utilizzo medio registra 12, punti e 4,3 rimbalzi.

Chicago Bulls v Denver NuggetsDelusione a tutto campo per il Leader di UConn, Shabazz Napier, sembra un altro giocatore, palle perse a ripetizione, pochi assist serviti ai compagni e percentuali al tiro ridicole per un giocatore che meno di 3 mesi fa sembrava un cecchino a livelli altissimi, se Miami voleva sostituire Chalmers con lui….serve un altro play.
Noel mette piede in campo un anno dopo l’infortunio che lo ha tenuto fuori tutta la scorsa stagione, il giocatore è pronto e fisicamente sembra essersi completamente ristabilito c’è però da vedere come il suo fisico subirà l’impatto con le 82 partite della stagione NBA.

Piacevole sorpresa in casa Chicago che Doug McDermott si ritrova un giocatore più completo di quanto si ci potesse aspettare, leadership, combattività e visione di gioco, oltre alla solita mando affidabile con oltre il 44% dal campo e un clamoroso 96% ai liberi, ma oltre ai punti a sorprendere lo staffo dei Bulls è la sua capacità di coinvolgere i compagni con ben 2,8 assist di media con un high di 6 quando in 145 partite al college si era fermato solo a 5.

S.Bei

S.Bei

Sono di Rieti e ho una passione viscerale per il college basketball. Il mio giocatore preferito è Doug McDermott, non seguo particolarmente le vicende dei top team ma mi piace scovare giocatori promettenti nelle cosidette Mid-Major perchè a trovare il fenomeno a Kentucky, Duke o Louisville sono capaci tutti…il bello è trovarli dove non guarda nessuno! Nickname: Ste