Mondiali 2014, Team USA nella tana del lupo!

Con i Mondiali alle porte ci mettiamo alle spalle il mercato NBA rituffandoci in Spagna, pronti a vivere un mondiale, forse un po’ più equilibrato rispetto all’ultimo.

I FAVORITI

10580840_10152321422897106_3953951996799853402_oQuattro anni fa, in Turchia, nessuna nazionale ebbe la forza per impensierire minimamente team USA, guidato alla vittoria dalle stelle nascenti degli Oklahoma City Thunder, Kevin Durant e Russell Westbrook, e dal neo Cavaliers, Kevin Love. Quest’anno nessun big affermato, se non James Harden considerato dal GM Jerry Colangelo il leader della squadra (CLICCA QUI per leggere), anche se qualche dubbio rimane sulle gerarchie offensive, vista la spropositate personalità di Steph Curry e Kyrie Irving, i quali tendono a volere spesso la palla in mano nei momenti caldi delle gare.

Sicuramente gli Stati Uniti partono favoriti anche per un Anthony Davis in uno stato di forma smagliante che in un contesto FIBA come questo può essere decisamente illegale. Il roster statunitense presenta un grosso punto di domanda, che è quello che pende sulla testa di Derrick Rose, il pre-mondiale, ha mostrato sicuramente un giocatore in crescita e avvicinabile ai suoi vecchi standard, ma quelle erano solo amichevoli ora si farà sul serio, e potremo dedurre già qualcosa su quello che sarà la sua prossima stagione.

Infine Coach K e il suo staff hanno chiamato alla causa tanto atletismo sia sotto canestro che nel reparto guardie, ma soprattutto poca esperienza se non nulla. Nelle ultime due olimpiadi, le squadre erano composte da tanto talento giovane, ma c’era anche l’esperienza del Kobe Bryant di turno, che aiuta sempre in un contesto del genere.
Forse un paio di giocatori di esperienza sarebbero serviti, per tenere uniti il gruppo, e per avere quella tranquillità nei momenti di difficoltà, che non guasta mai, possibile che non ce ne fosse neanche uno che potesse ricoprire questo ruolo?
La difesa e l’aggressività sugli esterni forse potrà bastare per portare a casa la medaglia d’oro, ma mai come quest’anno ci sono grosse perplessità sulla selezione di coach K, quelle perplessità che ricordano il mondiale giapponese, una squadra infarcita di future stelle, ma nessun campione e pochissima esperienza; sappiamo tutti poi come andò a finire.

LA RIVALE 

10570416_10152248109005863_1946426018181049852_nI Padroni di casa ritrovano il loro punto di riferimento principale quel Pau Gasol che nella finale di Londra spaventò da solo tutta l’America, con una serie di giocate che han fatto venir giù il lacrimone ai tifosi dei Lakers. In più c’è il fratello giovane, che l’anno scorso agi europei soffrì parecchio l’assenza di Pau, sia per un cambio dello stesso livello, e poi perché insieme, si capiscono a memoria e con Serge Ibaka, compongono il miglior reparto lunghi del mondiale. Un gruppo solido che si conosce a memoria, che con l’aiuto del pubblico amico, può davvero giocarsela alla pari con Team USA. Qualche incognita spunta fuori nel reparto esterni, dove anche in questo caso, bisogna sistemare qualche gerarchia. Sergio Rodriguez , il miglior playmaker che gioca in Europa, deve convivere con l’ennesima delusione del suo Real Madrid e Juan Carlos Navarro invece dovrà fare i conti con i suoi perenni problemi fisici. Però sono gli anti-USA per eccellenza, e hanno il giusto roster, quel mix di NBA ed Europei, per ripercorrere le orme del 2006.

IL RESTO

BASKET-WORLD-FRA-CRO-FRIENDLYPremesso che l’unica che reputo davvero attrezzata per battere gli Stati Uniti sia la Spagna di cui ho già parlato, bisogna comunque aspettarsi delle sorprese. Allora come non ricordare la Francia campione d’Europa, seppur senza Tony Parker, non roba da niente, sia chiaro, ma comunque rispettabilissima, con il fresco campione NBA Boris Diaw a guidare una selezione pronta a stupire. Le PG Huertal, Diot e De Colo, hanno un compito pressoché impossibile, ma aiutati da i più esperti tra i quali, Nicolas Batum, in assoluta ascesa, possono davvero fare bene. L’argentina senza Manu Ginobili, perde probabilmente il 50 % del suo potenziale e di conseguenza non ha nessuna speranza di titolo, ma Prigioni, Scola e Nocioni sono tre vecchie volpi e mai sottovalutarle, il problema sta tutto nella freschezza atletica e loro di quanto possono disporne? Qualcosa di più invece può fare il Brasile, che presenta una coppia di lunghi importante come Splitter e Nenè, e tanta esperienza. Barbosa e Garcia daranno l’energia necessaria sugli esterni, ma . Le speranze della Lituania di essere protagonista, sono calate inesorabilmente, qualche giorno fa, complice la rottura della clavicola di Mantas Kalnietis, playmaker titolare della squadra, il quale abbina esplosività e tiro da fuori e noi italiani lo sappiamo bene. Inoltre mancherà il go-to-guy, Linas Kleiza, neanche preso in considerazione vista l’ultima deludente stagione, per via di infortuni ed altri fattori legati all’ambiente turco (Fenerbache). Peccato, perché dopo il secondo posto degli Europei scorsi, quest’anno ci poteva essere la definitiva esplosione di questa nazionale.

GIRONI

• Il Girone A, il più duro ed affascinante, ha già le quattro nazionali che passeranno il turno, non l’ordine però, che dipenderà molto subito dalla prima giornata, Francia-Brasile. La Spagna è inarrivabile, mentre la Serbia, del neo allenatore Sasha Djordjevic potrebbe sorprendere, ma in linea di massima, dovrebbe accaparrarsi la quarta piazza.

• Nel Girone B, l’Argentina, non dovrebbe patire troppi problemi ad aggiudicarsi il primo posto, Grecia e Croazia si giocheranno il secondo, ma occhio al Portorico del mai domo Carlos Arroyo e della valvola impazzita J.J. Barea.

• Il gruppo più comodo, ma non per questo meno equilibrato ce l’hanno niente di meno che gli Stati Uniti ossia il Girone C, in questo caso, le “altre”, partono più o meno tutte alla pari per aggiudicarsi il secondo posto. Nonostante il gruppo poco amalgamato della Turchia, forse sulla carta parte favorita, ma occhio alla bella sorpresa dell’Ucraina dello scorso anno, che con lo staff tutto americano ha fatto tanto bene; infine la Nuova Zelanda senza Steven Adams, difficilmente potrà competere per il passaggio del turno, mentre la Repubblica Domenicana ha qualcosa in più.

• Nell’ultimo gruppo Girone D, se la giocano quasi alla pari per il primo posto Lituania, la Slovenia dell’indemoniato Goran Dragic e l’Australia sebbene senza il neocampione NBA Patty Mills. L’angola rispetto al Messico mi sembra più quotata, e probabilmente arriverà quarta.

Dopo questo quadro completo dei Mondiali spagnoli, non ci resta solo che sederci e guardarli in tv, dall’inizio alla fine, meglio di così la nuova stagione cestistica non poteva proprio cominciare.

Tutti i Mondiali li potete seguire LIVE su SportiItalia (canale 153 del DGT, 5153 del decoder di SKY e gratuito sul sito sportiitalia.it)

NBA-Evolution sarà presente sul posto in occasione dei QF di Barcellona (9 settembre)

Qui la schedule di tutta la manifestazione

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Nico P

Nico P

Appassionato di ogni tipo di sport, con il basket a svettare nella sua classifica, tifo Lakers e Broncos con la preferenza sempre verso la squadra più debole. Nickname: Nico P

  • Quaqquo

    Dopo europei di Atletice e di Nuoto, finalmente la vendetta !!!

    Donna QQQ già avvisata, il telecomando non servirà in queste settimane ! Come ogni edizione – a parte Puerto Rico per cui simpatizzo da sempre – mi serve una squadra di pippe da “tifare”.. penso che opterò sulle Filippine questo giro, se sono giocolieri come i ragazzi che giocano qui a Cagliari in promozione ci sarà da divertirsi !

  • zed

    non vedo l’ora di gustarmi il monociglio in versione fiba cioè illegale per chiunque tranne per il trio di torri made in spain

  • Fabio R

    Mi piace di più una nazionale Usa così costruita, senza le “grandi stelle”.
    Vediamo chi tra Irving, Rose, Harden, Davis etc prenderà il gruppo per mano nei momenti difficili….cioè solo in finale contro la Spagna 🙂
    Infatti prima di allora il percorso degli USA è al limite del ridicolo. Scarto medio tra i 20 e i 30 facili facili.

    Cmq, competizione da seguire.

  • Magic

    Talento pazzesco Blatche: se avesse qualche neurone in più con quelle mani e quel fisico sarebbe dominante anche in NBA.
    Un 211 che tratta la palla così e fa da play…dai tempi di Odom…

    Saric inguardabile.