Danny Ferry nei guai, accuse razziste verso Deng!

Il GM di Atlanta è finito nei mirino dei media e non solo per alcune accuse a sfondo razziste rivolte al nuovo giocatore dei Miami Heat, che ah risposto tramite un comunicato ufficiale.

FerryCon i Mondiali nel momento topico (CLICCA QUI per leggere le analisi delle semifinali) abbiamo un po’ tralasciato le vicende NBA, nulla di nuovo sul fronte mercato con le situazioni Ray Allen (29 anni) e Rajon Rondo (27 anni) ancora in stallo ma, a fa discutere, è di nuovo il razzismo col GM degli Atlanta Hawks Danny Ferry protagonista.

Il bersaglio è stato Luol Deng (29 anni), neo-giocatore dei Miami Heat ma fortemente voluto anche dagli Hawks e proprio dopo un colloquio con l’ex Chicago Bulls il GM degli Hawks ha parlato così ai proprietari di minoranza in merito ai pregi/difetti dell’inglese:

Ha ancora un po’ di africano in sè. Non necessariamente in modo cattivo ma è come una persona che ha un bel negozio di facciata ma che nel retro bottega ti vende merce di contrabbando

Concludendo col botto

È un doppiogiochista bugiardo ed incline al tradimento

I proprietari di minoranza degli Hawks sono rimasti shockati dalle parole dell’ex GM dei Cavaliers e stanno valutando i provvedimenti da prendere, l’NBA tace anche e il Commissioner Adam Silver si è detto CONTRARIO al licenziamento di Ferry dopo questi commenti.

Intanto Deng ha risposto con un comunicato stampa a queste “accuse”, qui sotto un sunto del comunicato

“C’è un po’ di africano in lui…” Queste parole sono state usate di recente per descrivermi. Sono orgoglioso di poter dire che in realtà c’è molto di africano in me e non solo un po’. Sfortunatamente, i commenti fatti riguardo alla mia eredità culturale non sono stati fatti con lo stesso rispetto ed apprezzamento.
RIguardo la Free-Agency, il loro focus doveva essere solo sulla mia professionalità e sulle mia abilità come atleta. Ogni persona dovrebbe avere il diritto di essere trattata con rispetto e di essere valutata come individuo, piuttosto che esesre ridotta ad uno stereotipo.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B