Due parole con…Matteo Gandini (Mondiali 2014)!

I Mondiali 2014 sono agli archivi e per concludere definitivamente il discorso abbiamo voluto scambiare due parole con la voce del basket sulla rediviva SportItalia, Matteo Gandini!

10687123_339153739592546_3577025245219509815_nSoddisfatto di questo Mondiale o, finale Spagna-USA a parte, c’è stato qualcosa che ti ha lasciato un po’ l’amaro in bocca?

Nel complesso sono soddisfatto, credo che il livello sia stato mediamente alto al netto dei numerosi forfait di big Europei (Parker, Spanoulis, ecc.) che purtroppo sono da mettere in preventivo con un calendario così fitto e con le stagioni dei club così lunghe e stressanti. La Spagna era l’unica alternativa credibile agli Usa e purtroppo non abbiamo avuto il piacere di vedere il confronto diretto, ma al di là di questo credo che il Mondiale “degli umani” (gli Stati Uniti erano di un altro pianeta) sia stato molto competitivo

I prossimi Mondiali si terranno tra 5 anni, secondo te bisognerà mettere mano al formato della competizione o va bene quello attuale?

Mi piacerebbe vedere gironi più selettivi (4 squadre qualificate su 6 sono troppe) e, per quanto so che è un’utopia, delle mini-serie, magari anche solo al meglio delle tre partite, per le gare a eliminazione diretta. Mi piacerebbe in generale che le Nazionali avessero un ruolo più centrale nel calendario, non siano ridotte a una finestra di pochi mesi, così da limitare i forfait illustri, ma so bene che al momento è impraticabile perchè il business gira tutto intorno alle competizioni per club

Il giocatore che più ti ha impressionato? E quello da cui ti aspettavi qualcosa di più?

Kyrie Irving: maturo e pronto per fare il “Robin” a “Batman” LeBron. Alla seconda domanda non saprei rispondere: sulla singola partita (vedi Spagna) molti sono mancati, in generale nessun giocatore mi ha deluso particolarmente

Spagna tradita dalla troppa leggerezza/supponenza…ma c’è un colpevole secondo te, quel giocatore che doveva riattivare il gruppo?

Colpevole singolo no, direi che è stato un problema di gruppo. E’ una situazione in cui tutti hanno fallito ed è inevitabile che abbi pagato Orenga che l’anno scorso (seppur con l’alibi delle assenze) ha mancato la finale e quest’anno ha fatto ancora peggio

Team USA; qual’è stato il fattore più importante della cavalcata al titolo?

La preparazione mentale, lo studio degli avversari, la mancanza di supponenza o presunzione, l’intensità difensiva sempre alta con rare eccezioni

Domanda obbligatoria #1, Derrick Rose: i tifosi di Chicago devono allarmarsi o si è trattato solo di un rodaggio? Come lo valuti?

Difficile dirlo perchè non è servito nè a lui nè alla squadra essere il vero Rose, il gap con le altre era troppo ampio. Non sarei preoccupato da tifoso dei Bulls perchè quelle poche volte che ha provato a giocare come sa mi sembra che il ginocchio rispondesse bene. Sarà importante per lui soprattutto mentalmente lasciarsi alle spalle gli infortuni, ma ribadisco: il Mondiale non è stato un test probante, lo potremo giudicare solo da inizio novembre

Domanda obbligatoria #2, il dibattito in merito al gap tra USA-Resto del Mondo è tornato prepotentemente in auge dopo questi Mondiali, la tua opinione?

Se gli americani si presenteranno ogni volta a Mondiali e Olimpiadi senza la presunzione di aver già vinto prima di scendere in campo, studiando gli avversari e preparandosi ad affrontarli, con la voglia di giocare con grande intensità anche in difesa per 40 minuti, sono destinati a dominare. E l’avrebbero fatto in passato anche nelle occasioni in cui sono stati sconfitti. Gli unici avversari degli Usa (da quando schierano i giocatori NBA) sono sempre stati loro stessi, la supponenza, il loro essere svogliati.

Secondo te coach Thibodeau andrà da uno psicologo dopo aver visto gli orrori difensivi di Harden? Scherzi a parte, Harden è stato delegato come leader da Colangelo, come valuti il suo Mondiale?

Harden non è mai stato nè sarà un grande difensore, ma in NBA sono tanti i giocatori che possono permettersi di non esserlo perchè compensano con le qualità offensive in una lega in cui mediamente si difende poco. Considero il Mondiale un test poco probante per tutti gli americani, Rose e Harden compresi, ma quando serviva uno strappo (vedi finale) Harden non si è mai tirato indietro e ciò è positivo

Gandini-Frates una duo che è piaciuto molto ai telespettatori, come ti sei trovato con lui? Vi ritroveremo ancora?

Avevo già lavorato con Fabrizio ai tempi dell’Eurolega sulla vecchia Sportitalia e quando abbiamo acquisito i diritti del Mondiale è stato uno dei primi coach che ho contattato perchè ricordavo bene la sua grande professionalità e competenza, che ovviamente ho ritrovato anche durante queste telecronache. Lui ha una grande capacità di spiegare in poco tempo quello che accade in campo semplificandolo e rendendolo chiaro anche ai non addetti ai lavori, il tutto rispettando molto bene i tempi televisivi. Immagino che, piuttosto che al mio fianco in postazione, lui speri di ritrovarsi presto su una panchina, ma se non dovesse succedere a breve spero e credo che sarà ancora dei nostri per i prossimi eventi di basket di Sportitalia

NFL, non posso non chiederti le tue impressioni dopo queste prime 2 matte weeks (chiaramente riferito quello che è successo IN CAMPO)

Mentre ti rispondo sto guardando la rivincita del Super Bowl dello scorso anno, Denver-Seattle. Non succede da più di 20 anni che un Super Bowl si ripeta per due anni consecutivi ma credo che questa possa essere la volta buona perchè vedo Broncos e Seahawks come le squadre più forti delle due conference

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B