Team Folder 2014/15: Utah Jazz

Alla quarta puntata andiamo per la prima volta nella Western Conference occupandoci dell’ennesima squadra giovane di questa stagione, gli Utah Jazz che puntano forte sul sophomore Burke

Jazz

Dopo la stagione scorsa decisamente negativa, ultimi ad Ovest con un record di 25-57, a Salt Lake City si riparte da un nuovo coach innanzitutto, Quin Snyder, alla sua prima stagione da head coach su una panchina NBA, con nel roster un gruppo di giovani talentuosi che necessitano solo di qualcuno che gli indichi la giusta via. Riuscirà Snyder in questa missione? Staremo a vedere, intanto partiamo con la solita scaletta, voti e analisi.

7980002GUARDIE: luci ed ombre con un reparto in parte giovane e pieno di talento offensivo, ad iniziare da Trey Burke che avrà in mano le redini della regia della squadra. Lo scorso anno è mancato in continuità, in questa stagione avrà al suo fianco Dante Exum, fenomeno australiano che se mantenesse metà delle promesse che lo hanno portato ad avere la scelta numero 5 assoluta, regalerebbe grandi gioie ai fans degli Jazz. Ed a proposito di giovani, talentuosi ed attaccanti cosa dire di Alec Burks, in crescita continua. Diciamo però che a parte questo terzetto gli altri sono poca cosa, da Toure Murry a Ian Clark, per arrivare a Carrick Felix, che comunque qualche minuto decente potrebbe anche darlo.
VOTO:  6+ magari tra un paio d’anni…

ALI: anche qui tanta gioventù, ad iniziare dal vero leader della franchigia, quel Gordon Hayward, trattenuto nel mercato dei free agent dopo una stagione ben giocata e destinato a diventare il futuro Stockton, per leadership e cattiveria agonistica. Abbiamo poi un fenomeno fisico, ma purtroppo solo fisico, come Jeremy Evans, un bell’animale da rimbalzo come Trevor Booker, ed un paio di rookie che se trovassero spazio e minuti potrebbero anche stupire più di qualcuno, Rodney Hood, bell’attaccante e discreto atleta e Jack Cooley, il classico mezzo lungo bianco da Notre Dame. Da ultimo l’unico over 30 del roster, quello Steve Novak che comunque torna sempre utile.
VOTO: 6 una sola certezza e troppe incognite, c’è bisogno di tempo.

LUNGHI: il reparto migliore in casa Utah. Il trio Derrick Favors, Enes Kanter e Rudy Gobert dovrebbe garantire un futuro roseo e discretamente importante sotto i tabelloni, sperando che la crescita tecnica per tutti prosegua senza soluzioni di continuità, perché tre così poche squadre nella lega ce li hanno.
VOTO: 6,5 perché devono iniziare a dimostrare qualcosina.

Percentuale playoff: 20%. Purtroppo per loro giocano ad Ovest e li la concorrenza è spietata e non perdona niente, troppi pianeti dovrebbero allinearsi in casa Jazz per poter consentire l’approdo alla post season, ma il futuro non è così lontano.

Arrivederci a domani con i Boston Celtics

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati