Team Folder 2014/215: Detroit Pistons

Oggi si va nella Motor City, parliamo dei Detroit Pistons altra squadra zeppa di talentuosi giocatori che sembrano solo in attesa del coach giusto per trovare la strada giusta.

Pistons

Nel Michigan sperano di aver trovato l’uomo giusto in coach Stan Van Gundy, che ritrova una panchina NBA dopo le ottime stagioni ad Orlando, e che ha il carisma per far convivere nello spogliatoio le varie e forti personalità del roster Pistons. Riuscirà Detroit a fare meglio di 29-53? Staremo a vedere, intanto via con voti ed analisi.

Josh SmithGUARDIE: Iniziamo da colui che avrà in mano il pallino del gioco, quel Brandon Jennings che deve dimostrare di essere un giocatore in grado di guidare davvero una squadra NBA giocando da playmaker, evitando, se possibile, di tenere la palla in mano per 20 secondi. Come cambio, e magari non solo, è arrivato D.J. Augustin, reduce da un’ottima stagione ai Bulls. Insieme a loro uno che lo scorso anno ha pagato lo scotto di essere rookie in una squadra così problematica, Kentavious Caldwell Pope, ma che deve dare di più, Will Bynum, uno che non ha paura di niente ed è fisicamente pazzesco, e Jodie Meeks, che dopo una buona stagione a Los Angeles cerca la definitiva consacrazione come guardia tiratrice.
VOTO: 6,5 crescerà Jennings prima o poi e Stan sembra l’uomo giusto per aiutarlo.

ALI: altra squadra con un reparto fornitissimo, a volte anche con dei sicuri doppioni che necessariamente tendono a far nascere discussioni. Vediamo come Van Gundy farà giocare Josh Smith, se da tre o da quattro, e questo cambierebbe parecchio il panorama dei Pistons. Perchè come Smith ad Est in ala forte ce ne sono pochi. Con lui abbiamo il duo di cloni biondi, Jonas Jerebko e Kyle Singler, che hanno entrambi dimostrato di poter avere minuti importanti nella lega. Ci sarebbe anche il veteranissimo Caron Butler, che se la salute lo conserva, è un uomo con punti nelle mani e leadership nello spogliatoio. E personalmente speriamo che anche il nostro Gigi Datome trovi quello spazio necessario a dimostrare il suo valore.
VOTO: 6,5. Dipende tutto da Smith come abbiamo detto e da dove si collocherà in campo.

LUNGHI: quando hai Greg Monroe e Andre Drummond le cose sotto canestro dovrebbero andare molto bene. Due rimbalzisti incredibili, specie a rimbalzo in attacco. Che se mettessero anche un po di gioco spalle a canestro……Chissà se anche quest’anno i due partiranno insieme nello starting five, ma comunque hanno dimostrato di poterlo fare. Dalla panchina abbiamo Aaron Gray, classico solido centro bianco capace di dare anche minuti di sostanza, ed Hasheem Thabeet, che sinceramente ci si chiede cosa faccia ancora nella NBA.
VOTO: 7 il duo #10 e #0 ce lo hanno davvero in pochi, farli giocare per come sanno è così difficile?

Percentuale playoff: 50%. Diciamo che io credo in Van Gundy e ritengo che porterà ordine nel caos dei Pistons. Se così fosse, visti i giocatori, la post season è sicura. Altrimenti si dovrebbe dare vita al piano B, già ma qual’è il piano B???

Arrivederci a domani con i Cleveland Cavaliers!

Altre squadre
• Milwaukee Bucks
• Philadelphia 76ers
• Orlando Magic
• Utah Jazz

• Boston Celtics
• Los Angeles Lakers
Sacramento Kings

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70

Nickname: Doc.Abbati

  • Lore

    come i Kings secondo me, sulla carta squadra fortissima come a 2k ma alla fine c’è il caos….speriamo in Stan

  • 8gld

    Tutto dipenderà dal lavoro del nuovo coach il quale, negli ultimi anni, ha fatto cose interessanti.
    Predilige avere un centro e un 4 atipico, diciamo Drummond (Monroe) – Smith. Ma questa è una franchigia che gli può riservare anche un duo più “classico” con Drummond-Monroe.
    Se saprà gestire la situazione delle plance con i 3 sopra citati sia in termini di accoppiamenti, di minutaggio e di ruoli…c’è anche Smith a 3 e sgrezza ancora un po’ Jennings i Pistons a Est possono partecipare ai p.o.

    ps: c’è sempre da capire il futuro di Monroe e il piano b. Quest’ultimo da valutare eventualmente a Gennaio-Febbraio.

    Curioso di vederli all’opera.

  • low profile

    Facendo il paragone con i Magic di SVG il quale ha fatto le cose migliori con un centro fisico, ieri DH oggi Drummond, un 4 perimetrale, ma qui purtroppo anche considerando Smith stretch 4 le sue percentuali da 3 parlano per lui ed un play poco play ma tiratore e qui il paragone Nelson Jennings torna a reggere c’è comunque da capire chi andrà a ragionare, ad abbassare i ritmi ed in generale bilanciare le conclusioni da fuori con le palle dentro, e soprattutto c’è da risolvere l’equivoco tattico dei lunghi. Tutti e 3 insieme oltre a rappresentare una novità per SVG sono completamente fuori dall’epoca dal pace and space nella quale viviamo oggi ma allo stesso tempo sono un capitale da sfruttare, per fare i PO ma anche per non perdere a zero un prospetto allevato in casa come Monroe che andando ad analizzare non va sottovalutato affatto avendo lui firmato la QO pur di essere FA anziché restricted, cosa mai vista prima, s’è preso l’uovo oggi per scegliersi la gallina domani, per me avrà ripercussioni.
    Detto questo quella vocetta stridula mancava, io gli auguro ogni bene

  • 8gld

    Augustin ha miglior gestione, Jennings ha margini se trova chi lo riesce a instradare. Perdono il tiro perimetrale, giusto appunto, con Smith ma ottengono miglior gioco dalla media, miglior penetrazioni, miglior fisico sotto nelle due fasi. Sulla carta sotto rimangono difficili nella gestione ma evidenziando le caratteristiche potrebbero ritagliarsi i giusti minuti e abbinamenti. Non sono proprio dei doppioni, anzi.