Team Folder 2014/15: Minnesota Timberwolves

Oggi ci avventuriamo nelle fredde lande del Minnesota per parlare dei Timberwolves, altra squadra che definire enigmatica e problematica è ancora poco, talento ed età però sono dalla loro

T-Wolves

Usciti sconfitti, ma davvero così sconfitti???…, dall’affaire Love sono ufficialmente all’ennesimo anno ZERO della loro storia recente, arrivando da un passato pieno di aspettative mal riposte, per tentare di finire in un futuro che si spera possa essere pieno di soddisfazioni….si spera appunto. Nel presente è tornato sulla panchina Flip Saunders, uno che conosce benissimo l’ambiente e che sa lavorare sui giovani, elemento di cui il roster dei Wolves è pieno. Si parte dalle 40 vittorie della scorsa stagione, una base da cui partire o un traguardo da raggiungere? Io dico che nell’immediato un traguardo, intanto sotto con analisi e voti.

NBA: Preseason-Minnesota Timberwolves at Indiana PacersGUARDIE: iniziamo bene a proposito di enigmi, con la grande speranza bianca Ricky Rubio. Ogni stagione dovrebbe essere quella dell’esplosione e consacrazione per un giocatore che sembrava fatto e finito per questa lega, solo che i, presunti, margini di miglioramento non vengono riempiti, alla voce tiro e difesa, rimane un passatore come pochi, con una visione di gioco incredibile. Nel reparto quel JJ Barea che il suo mattoncino ed i suoi 7236 palleggi ad azione li porta sempre, è arrivato Mo Williams, più squadre NBA che soddisfazioni sportive ma un attaccante che il suo lo fa, Kevin Martin fenomenale tiratore ma arti inferiori di cristallo e dal draft Zach LaVine, saltatore folle ma testa matta se ce ne è una. E poi la scelta numero 1 del draft Andrew Wiggins. Arrivato come si sa, avrà gli occhi di tutti puntati addosso, vediamo se saprà gestire la pressione, personalmente credo di si, qui il talento è incredibile.
VOTO: 7. Rubio e Wiggins le chiavi di volta, dovessero funzionare.

ALI: reparto pieno di interrogativi con una sola certezza arrivata nello scambio Love, quel Thaddeus Young che, se diventasse continuo, sarebbe un bell’acquisto per Minnesota. Poi un trio di sopravvisuti dalla scorsa stagione, Corey Brewer, tiratore, saltatore, classico giocatore di ruolo, Robbie Hummel e Chase Budinger, che la salute lo conservi. E poi ci sarebbero Shabazz Muhammad ed Anthony Bennett. Due che sulla carta sarebbero dei giocatori pazzeschi, se esplodessero i Wolves diventerebbero davvero pericolosi, ma fino ad ora una delusione totale. Altri due enigmi insomma. Nel roster anche Glenn Robinson III, la genetica ci dice parecchie cose, non tutte purtroppo per lui, ma altro con punti facili nelle mani.
VOTO: 6 ma potrebbe essere 4 o 8, troppe variabili che possono impazzire o rinsavire in corso d’opera.

LUNGHI: Nikola Pekovic non si discute, uno dei più bei centri della lega, nella metà campo offensiva, con quel fisico imparasse a difendere sarebbe illegale, quindi Gorgui Dieng, se continua il percorso di crescita iniziato sul finire della scorsa stagione creerà un duo con il Montenegrino che hanno in pochi, e Ronny Turiaf, per un rimbalzo, una palla vagante ed intensità sempre presente.
VOTO: 6,5 attacco e difesa ci sono, arrivasse la continuità……

Percentuale playoff: 35% lo so in tanti avranno da ridire, ma secondo me questi hanno bisogno di tempo per trovarsi e vedere cosa si può fare nella lega, riuscissero a saltare i fossi per la lunga già da subito ci sarà da divertirsi.

Arrivederci a domani con i Phoenix Suns

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Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati