Team Folder 2014/2015: Dallas Mavericks

Iniziamo il primo viaggio nel Texas. Andiamo a trovare i Dallas Mavericks, reduci da una brillante stagione regolare 2013/14 ed unica squadra ad aver infastidito gli Spurs campioni.

Mavericks

L’obbiettivo dei Mavs, per quest’anno è migliorarsi e provare a dare l’attacco ai cugini di San Antonio. Come ogni anno, da qualche stagione, Dallas ha rinnovato molto sul mercato per cercare di aumentare il livello di competitività in una conference dove con 49 vittorie stagionali si arriva ottavi. I Mavs partono da due certezze, WunderDirk, all’ultima chiamata??, e coach Rick Carlisle, alla sua settima stagione sulla panchina dei Mavs. E avendo ripreso uno degli artefici del titolo 2011, Tyson Chandler. Basterà? Potrebbe sembrare poco ma staremo a vedere, adesso sotto con voti e analisi. Essendo reduce da un feroce forma di influenza intestinale che mi ha tenuto fermo un giorno, ringrazio il boss F.M.B per avermi molto più che degnamente sostituito, vi chiedo solo, se non siete d’accordo, di non mandarmi a………avete capito…..non sopravviverei credo.

1404421492000-USATSI-7884523GUARDIE: intanto se ne è andato, se così si può dire, Josè Calderon, un playmaker vero. Per sostituirlo sono arrivati in Texas due che hanno probabilmente già speso gli anni migliori nella lega. Uno è quel Raymond Felton, peraltro già infortunato, che da quando è entrato nella lega è sempre sembrato uno che potesse e dovesse dare di più, solo che quel “di più” non è mai arrivato ed è tutto tranne che un play, l’altro è Jameer Nelson, quanto meno più abituato a giocare per cose importanti e che, se sano, può essere un buon acquisto. Ma nel reparto la stella indiscussa è quel Monta Ellis che lo scorso anno ha dimostrato di essere più che un attaccante realizzatore, forse, e non solo, il futuro della franchigia. Rimane Devin Harris, attacco, energia ma anche lui in fase calante, e Gal Mekel, sparito dalle rotazioni lo scorso anno ma che potrebbe ritagliarsi minuti.
VOTO: 6,5. Ellis è una certezza ma la salute fisica degli altri è un enigma con quoziente di risoluzione elevato.

ALI: Dirk Nowitzki, credo basti il nome. Con tutti i difetti che molti gli trovano questo ancora gioca con voglia di vincere un basket bellissimo. Tutto passerà da lui e lui lo sa benissimo. Gran bel colpo dei Mavs nel settore che si sono assicurati i servizi di un giocatore per cui io stravedo, quel Chandler Parsons che, problemi di peso a parte…., ha talento fisico e tecnico per diventare un terzo violino pericoloso in maglia Texana. Poi un altro illustre riciclato è arrivato a Dallas: Richard Jefferson, dato per finito già un paio di stagioni orsono, che ha trovato l’ennesimo contratto e che magari potrebbe anche stupire. Buoni ultimi due atleti notevoli, Jae Crowder e Al Farouq Aminu, che dovranno farsi trovare pronti in uscita dalla panchina.
VOTO: 7+. Si lo so sono un nostalgico e Parsons mi piace molto, ma il reparto è atletico e affidabile.

LUNGHI: Tyson Chandler è tornato! Solo buone notizie queste per i Mavs, finalmente un centro che difende e non solo, un altro leader con esperienza quello che ci voleva e che, forse, lo scorso anno è mancato. Con lui Brendan Wright, dato ala ma che da ala non ha giocato mai un minuto nella lega, atletico, dinamico e con mano discreta. Se la salute lo conserva ci sarebbe anche Greg Smith uno che una mano e dei minuti può sempre darli e Bernard James.
VOTO: 7 Chandler garantisce esperienza ed elevato rendimento, se Wright e Smith ci mettono del loro.

Percentuale playoff: 55% Western Conference here we are, sarà dalla quarta all’ottava una lotta senza esclusione di colpi tra molte squadre ma i Mavericks mi sembrano attrezzati per centrare la post season.

Arrivederci a domani con i Charlotte Bobc….ops Hornets

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Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati