Team Folder 2014/15: Brooklyn Nets

Oggi ci occupiamo di un’altra squadra che per un motivo o per l’altro, ed a volte non cestistico, è destinata a far discutere sin da quando è comparsa nel panorama professionistico.

Nets

I Brooklyn Nets, tornati lo scorso anno in the Big Apple dopo gli anni nel New Jersey, durante la scorsa stagione sono stati discussi sia per il gioco espresso in campo, 44 vittorie con qualificazione ai playoff, sia per una serie di altri motivi, dal salary cap stra sfondato ai vetrani in squadra, alla nuova location. Lo scorso anno, oltretutto, dopo aver passato il primo turno eliminando i Raptors alla settima, sembravano poter impensierire i Miami Heat, ma sappiamo tutti come è andata a finire. Quest’anno ripartono da coach Lionel Hollins, uno dei più bravi dell’epoca recente, ed è, con buone probabilità, una, se non la sola, buona notizia per questa stagione. Anche perché si fa fatica a capire che strada possano intraprendere per rifondare. Dove potranno arrivare sinceramente non è chiaro, dicesi valutazione abbastanza imprevedibile, adesso andiamo con voti ed analisi.

Deron WilliamsGUARDIE: Iniziamo con Deron Williams, che ormai si può definire un veterano, le cui doti offensive sono note a tutti, che ha nella fragilità delle caviglie un suo grosso problema, ma, detto francamente, i primi anni ai Jazz sembrano ormai lontanucci. Poi c’è Joe Johnson, altro grandissimo attaccante, ma non solo, con un uno vs uno sontuoso se vi serve un tiro per vincere chiamatelo senza problemi. É arrivato Jarrett Jack, altro veterano innamorato del pallone e con ego che fa provincia, o stato, visto dove siamo, ma su come attacca i canestri e produce punti non si discute. Completano il reparto Marquis Teague, per ora solo il fratello di Jeff, Sergey Karasev, trovasse spazio e Markel Brown, rookie scelto alla 44 saltatore, difensore.
VOTO: 7,5 l’età e la condizione fisica il loro nemico numero 1, dovranno chiedere aiuto ai bi-valenti.

ALI: da chi iniziare? Da Mirzone nostro, quel Mirza Teletovic che dopo il classico problema di adattamento ha dimostrato che per velocità di esecuzione e talento in questa lega ci può giocare bene e tanto. E quest’anno avrà tanto spazio. Così come Alan Anderson, uno specialista dall’arco e buon difensore, che dovrà fare qualcosa di più che uscire dalla panca e fare il compitino. C’è anche Andrei Kirilenko, il cui fisico sta scricchiolando sempre di più, ma che, almeno in difesa, minuti di qualità potrebbe riuscire a darli. Poi due rookie, uno il croato Bojan Bogdanovic che credo per talento offensivo, punti e assist, troverà molto spazio in questa squadra, l’altro Cory Jefferson che è la sola ala forte al 100% presente nella squadra, ultimo giocatore scelto al draft 2014.
VOTO: 6- preso così com’è questo reparto ha evidenti lacune, in difesa soprattutto, vediamo cosa tirerà fuori coach Hollins.

LUNGHI: se la salute lo conserva sano qui c’è un altro centro vero, Brook Lopez, mani da guardia, movimenti spalle a canestro notevoli, meno difensore del fratello ma da non sottovalutare. Kevin Garnett ha una primavera in più con tutto quello che ne consegue. Sarà il leader vocale della squadra ma, sul lungo periodo, cosa riuscirà a dare alla franchigia non è chiarissimo. Si spera anche che Mason Plumlee possa continuare a crescere dando il suo importante apporto a rimbalzo ed in difesa.
VOTO: 7+ anche qui il numero degli infortuni sarà la chiave di volta, restassero tutti sani.

Percentuale playoff: 55% solo per coach Hollins e perché si spera che rimangano sani. Ma forse non sono d’accordo nemmeno con me stesso, questi Nets sono davvero un rebus, con esperienza e talento da vendere.

Arrivederci a domani con i Portland Trail Blazers.

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Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70

Nickname: Doc.Abbati

  • nitrorob

    èèèèè quest’anno se possibile li vedo ancora peggio dell’anno scorso!
    devono sperare che Lopez non si rompa di nuovo e che Plumlee continui a cresce (cosa che per ora stà facendo)

    la cosa che mi lascia perplesso è la decisione di Garnett, non capisco per quale motivo non si sia ritirato (cosi come Nash)
    alla fine il suo l’ha dato e non vorrei che rubi minuti importanti a Plumlee
    vedremo come andrà a finire

  • Lore

    Mah…io penso che siano una squadraccia…hanno fatto poco anno scorso con un Pierce in più…mi sa che faranno poco di interessante, a dir tanto saranno un 1° turno playoff…

  • 8gld

    Tra il fatto che si trovano a Est e l’aver un bel coach in panchina dovrebbero approdare ai p.o. poi…non saprei. Attendo il parquet. Di sicuro franchigia, come qualcun’altra, che può litigare con l’infermeria.

  • TractorTraylor

    Perche’ Nash e Garnett sono ancora parte di questa lega? “Keeping getting’ them checks” come insegna il buon Jalen Rose