NCAA 2014/15: Gli X-Factor (Parte 2)

Andiamo a vedere quali situazioni saranno sotto esame durante la prossima stagione del college basketball, da Kentucky passando per Ohio State senza lasciare indietro i campioni di UConn

NCAA-XfactorMark Donnal
Il perimetro di Michigan sarà pieno questa stagione, ma con McGary, Robinson III, Morgan e Horford, tutti in partenza, Donnal, una matricola redshirt, è ora la presenza veterana nel pitturato. Sapevate che è anche conosciuto come un buon tiratore e che ha passato la scorsa stagione in redshirt unicamente per aggiungere massa?

Bryce Alford
Alford è stata una promettente matricola con i Bruins, ma ci sono stati anche momenti in cui lo si vedeva più adatto ad essere un’iniezione offensiva dalla panchina. Quest’anno, il suo secondo, il figlio di coach Alford, prenderà in consegna le chiavi della squadra.

I lunghi di Uconn
UConn ha un bel po’ di x-factors questa stagione: Ryan Boatright potrà essere un trascinatore come Shabazz o Kemba? Quanto buoni possono essere Purvis e Daniel? Sarà l’anno del riscatto di Omar Calhoun? Ma più di ogni altra cosa, la front-line è la più grande incognita. Amida Brimah è un incredibile stoppatore ma ha la forza di un gambo di sedano, Philip Nolan ha aggiunto 11 kg di muscoli, ma era ‘solo un ragazzo’ nella scorsa stagione. Perdere l’abilità di Daniels di segnare sia dentro che fuori farà male alla squadra, e mentre la situazione guardia troverà comunque i suoi automatismi, gli Huskies hanno bisogno di minuti importanti dai loro lunghi per eventualmente ripetersi.

I trasferimenti di Kansas State
Marcus Foster ha l’opportunità di essere un first team All-American questa stagione, ma ci sono ancora alcune incertezze con il suo supporting cast. Wesley Iwundu, Nigel Johnson e Jevon Thomas dovranno tutti fare un passo avanti – Malek Harris è un’aggiunta a quattro stelle – ma è un trio di trasferimenti che farà la differenza. Justin Edwards potrebbe diventare un marcatore a doppia cifra in ala, mentre Stephen Hurt e, in misura minore, Brandon Bolden potrebbero dare a Bruce Weber una certa altezza, tanto necessaria nella vernice.

Bryce Dejean-Jones
Non è neanche in discussione l’abilità di Dejean-Jones di segnare: è in grado di riempire il tabellino quando è “in the zone”. Il problema è la sua dubbia selezione di tiro; ad Iowa State piace correre sul campo, e Bryce dovrà accettare di essere la seconda o terza opzione in attacco. Accetterà questo ruolo?

S.Bei

S.Bei

Sono di Rieti e ho una passione viscerale per il college basketball. Il mio giocatore preferito è Doug McDermott, non seguo particolarmente le vicende dei top team ma mi piace scovare giocatori promettenti nelle cosidette Mid-Major perchè a trovare il fenomeno a Kentucky, Duke o Louisville sono capaci tutti…il bello è trovarli dove non guarda nessuno! Nickname: Ste