Team Folder 2014/15: Los Angeles Clippers

Oggi torniamo a Los Angeles, California per occuparci della faccia allegra cestistica della città che sono, incredibile ma, da un paio di anni, vero, i Clippers di Chris Paul e Doc Rivers.

Clippers

La scorsa stagione è stata quella della crescita definitiva della squadra, quella crescita necessaria per poter arrivare al gran ballo di Giugno. I Clippers hanno vinto 57 partite, giocato due serie di playoff notevoli, in un contesto extra cestistico non esattamente dei migliori per poter avere la mente sgombra da pensieri, venendo eliminati in sei partite dai Thunder anche grazie, secondo il pensiero della parte bianco/rosso/blu di L.A., a chiamate arbitrali nei momenti decisivi di gara 5 e 6 non esattamente felici. Una delle cose positive per la stagione Clippers è che si è risolto il caso Sterling, e adesso c’è finalmente una nuova proprietà. L’altra buona notizia è che è rimasto coach Doc Rivers, alla seconda stagione consecutiva su questa panchina e con ancora maggiori poteri anche societari. La franchigia californiana è chiamata a confermarsi sicuramente ma anche a fare quell’ultimo passo per arrivare fino alla fine in maniera vincente. Nel roster è cambiato abbastanza poco, quindi restano inalterati pregi e difetti, o forse no, quindi adesso sotto con voti ed analisi.

Chris+Paul+Denver+Nuggets+v+Los+Angeles+Clippers+nPWTWBwgfy4xGUARDIE: Chris Paul, chiaramente si inizia da lui. Talento, cattiveria agonistica, solidità mentale e leadership. Paul è i Los Angeles Clippers nel bene e, ovviamente essendone il lider maximo, nel male. Uno degli ultimi playmaker veri della lega. A fare reparto con lui ci sarà in primis J.J.Redick, attaccante dalla mano incredibile, tiratore come pochi, anche lui quanto a cattiveria agonistica ne ha da vendere. Si spera che tenga fisicamente. Poi c’è mister sixth man, Jamal Crawford, attacco, punti, tanti e veloci, un cross over pazzesco. É arrivato Jordan Farmar e come riserva di Paul è decisamente un bel lusso, ci si aspettano minuti importanti sia da Reggie Bullock che da Chris Douglas Roberts, magari per entrambi più in SF, vista la carenza nel settore. Ed un occhio lo getterei anche sul rookie C.J. Wilson, attaccante e tiratore notevole anche lui.
VOTO: 8/9 Paul una certezza, offensivamente talentuosi come pochi, ed in difesa da non sottovalutare.

ALI: qui primeggia il giocatore più amato dai suoi colleghi, Blake Griffin. Al di là della simpatia del soggetto, Griffin lo scorso anno ha fatto degli incredibili passi avanti su entrambi i lati del campo, riuscendo a colmare alcune lacune, specie alla voce passaggio e tiro dalla media e lunga distanza. Come atleta e rimbalzista niente da dire, deve crescere solo difensivamente e migliorare certi atteggiamenti. Dopo di lui il reparto però latita un pochino, tanti mestieranti, a cominciare da Matt Barnes, altro simpaticone, discreto attaccante, tiratore dagli scarichi ma non continuo, buon difensore, per continuare con il veteranissimo Hedo Turkoglu, anni migliori già andati ma magari coach Rivers ci tira fuori qualcosa di buono. Troviamo poi Ekpe Udoh, fisico notevole, ma poco altro e vediamo quanto spazio troverà una vera SF come Joe Ingles, che comunque talento ne ha ma qui sarà un rookie.
VOTO: 7- purtroppo si analizza il reparto e, Griffin a parte, in SF ha qualche lacuna che sarà colmata da un paio di SG. Basterà??

LUNGHI: ma che lavoro ha fatto Coach Rivers su DeAndre Jordan, convincendolo che non si difende solo stoppando e facendolo diventare terribilmente pericoloso sugli scarichi. Deve ulteriormente crescere specie nella sua metà campo e, se fosse possibile, dalla lunetta. Con lui Spencer Hawes, addizione notevole, specie offensivamente per i Clippers, bella mano anche da lontanissimo, partirebbe titolare in tante squadre. Ed è rimasto Glen Davis, punti, rimbalzi e cattiveria agonistica garantiti.
VOTO: 7,5 la difesa c’è, lo spettacolo anche, è arrivato pure l’attacco, arrivassero continuità e solidità mentale.

Percentuale playoff: 75% diciamolo chiaramente se fallissero la post season sarebbe un enorme fallimento, oltre che una sorpresa negativissima, la squadra c’è per arrivare ad aprile senza problemi, magari migliorando pure il record della scorsa regular season.

Arrivederci a domani con gli Indiana Pacers

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Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70

Nickname: Doc.Abbati

  • Lore

    OK…nulla da dire giusto così…forse un po’ meno di così come SF ma va bè…sono comunque una contender…

  • genio

    Blake Griffin sa solo schiacciare..

  • rofled

    go clippers!

  • DurAlex

    Io una ulteriore puntatina su Granger l’avrei fatta.
    Del resto, il roster ha un buco enorme proprio al 3.
    E Granger avrebbe potuto portare punti ed esperienza. In carriera, viaggia a 17.4, e l’anno scorso aveva mostrato lampi del tempo che fu.