Team Folder 2014/15: San Antonio Spurs

Ultima puntata di Team Folder, e da buoni ultimi che potrebbero continuare ad essere primi, andiamo a casa dei campioni in carica i San Antonio Spurs dell’immarcescibile trio Duncan-Ginobili-Parker.

Spurs

Per ultimo ci siamo tenuti l’articolo più facile da scrivere. Parlare infatti degli Spurs non è davvero complicato, anzi più si scrive più si rischia di cadere nell’errore di diventare banali e ripetitivi. Cosa dire di loro che non si sia già detto, scritto e/o pensato? Nulla appunto. Non cambia niente da anni, da quando con il ritiro dell’ammiraglio David Robinson, coach Greg Popovich, sulla panchina di San Antonio dal 1996, decise di modificare il gioco interno ed ipercontrollato creato ad arte per le sue due torri. Da allora gli Spurs giocano offensivamente e difensivamente il miglior basket della lega. Ed in pochissimi, tra i giocatori passati dalla città di Fort Alamo negli anni, hanno fallito non riuscendosi ad inserire in quello che viene chiamato sistema Spurs. Ogni anno vengono definiti vecchi ed in procinto di cadere sotto il peso degli anni. Sarà anche vero, prima o poi succederà, ma grazie al quarto incomodo Kawhi Leonard, MVP delle Finals 2014, il futuro è già iniziato. I vecchietti terribili hanno vinto 62 partite nella scorsa regular season e, Mavericks a parte, hanno dominato i playoff. Si riparte da qui. L’unico dubbio è: avranno ancora fame di vittorie? Ma non chiedetelo a coach Popovich, potrebbe mordervi una caviglia. Adesso sotto con voti ed analisi.

Tony+Parker+2014+NBA+Finals+Game+Five+FO1bmW3hFErxGUARDIE: Su Tony Parker e Manu Ginobili cosa si può dire? Una buona notizia è che nella off season si sono riposati, quindi si spera abbiano più energie da spendere e magari meno rischi di infortuni. Sono rimasti tutti i protagonisti della cavalcata vincente della scorsa stagione, da Patrick Mills, autentica rivelazione delle Finals con partite offensive incredibili, che però sarà fermo al palo per un po’ causa infortunio. Poi il più cazziato da Popovich, quel Danny Green tiratore micidiale, difensore con alti, tanti, e bassi, pochi ma mai perdonati. Minuti li troverà come sempre anche Cory Joseph, energia continua e difensore sulla palla notevole. Auguri a Kyle Anderson, bel talento offensivo e rookie agli Spurs, se riesce ad inserirsi nel sistema sarà un bell’acquisto. Per ultimo il nostro Marco Belinelli. Ha giocato una regular season notevole dove è stato lodato più per la crescita in difesa che per le sue capacità offensive, e dei play off con alti e bassi, ma minuti anche importanti nelle Finals li ha giocati. Cosa dovrà fare di più? Continuare a giocare con la giusta mentalità.
VOTO: 8,5 sono gli stessi della scorsa stagione, giocheranno a memoria e più riposati.

ALI: Kawhi Leonard. Ha compiuto il definitivo salto di qualità durante la scorsa post season e dopo due partite giocate sotto tono. Ha saputo reagire prima emotivamente che tecnicamente. Calcolando l’età può, purtroppo per gli avversari dei Texani, ancora crescere, magari in attacco. Poi l’idolo di tutti quelli che amano un certo tipo di basket, Boris Diaw. Sembra sempre capitato lì per caso, poi lo si vede giocare con quella tecnica, quelle mani e quel sederone e vengono le lacrime agli occhi. Ma se gli venisse un po’ di voglia in più?. Non sarebbe Diaw….Poi il solito sospetto Matt Bonner, che ti chiedi sempre come faccia ad giocare nella lega ma se volete un tiro da tre, Jeff Ayres, anche lui sembra un giocatore agli Spurs, ed Austin Daye, comunque un giocatore talentuoso anche se discontinuo.
VOTO: 8 calcolando che Manu e Green giocheranno anche da SF, il reparto è solido e completo.

LUNGHI: Su Tim Duncan mi rifiuto di scrivere qualcosa. Un fenomeno, semplicemente. Quest’anno sembra ancora più pronto fisicamente, auguri a tutti. Poi Thiago Splitter, giocatore da pick and roll incredibile, è diventato anche un gran passatore, sembra giocare da sempre in questo sistema, ed Aron Baynes, da non sottovalutare, questo ha fisico e tecnica per giocare minuti in questa lega.
VOTO: 8,5 con Duncan vuoi dargli di meno??? anche no, poi chiaro che vista l’età potrebbe succedere di tutto.

Percentuale playoff: 100% anche se siamo ad Ovest gli Spurs alla post season ci vanno di sicuro, dovranno solo riuscire a centellinare le forze ma in questo coach Popovich è un maestro.

Team Folder finisce qui, ringrazio intanto F.M.B. per avermi dato la possibilità di mettere in pratica quest’idea e voi che avete letto e sempre commentato con passione e competenza. P.S.: ci sarà una versione con tutti 10 e 200% di pct playoff, è per mia moglie tifosissima Spurs……..

CIAO!

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Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati

  • InYourWais

    Ripeto fino alla noia, la miglior franchigia di tutto lo sport professionistico americano (e forse non solo) da 20 anni a questa parte. Buford e Popovic, al netto delle botte di culo (non tutti i draft recapitano gente come Duncan, ma onore a loro per come lo hanno gestito, e per averlo sempre circondato di quello che serviva), sono due geni, una delle poche volte in cui tale aggettivo non è abusato

    Hanno creato un Sistema in cui tutti si rispettano, tutti hanno il loro ruolo, chiunque viene sfruttato al meglio delle sue possibilità. Tutti, anche gente a fine carriera, che ha fallito altrove, che nessuno vorrebbe vedere neanche in cartolina

    E da un basket tutto difesa e metà campo, sono nel corso degli anni passati ad avere l’attacco più bello ed armonioso della Lega. Ho un rispetto infinito per loro

  • Doc.Abbati

    inyourwais si però se non mi metti nemmeno una critica ai miei giudizi mi fai finire male i team folder…..oppure conosci mia mogie e la sua ira funesta se qualcuno osa criticare i nero argento texani….comunque il boss F.M.B ha deciso che prima della pausa dell’all star game ed alla fine della regular season ci saranno due briefing per valutare l’andamento delle squadre comparandole con le percentuali playoff date, diciamo una mia pseudo prova del nove. Grazie ancora a tutti per i commenti e le critiche sempre ben accette, anche perchè se foste sempre tutti d’accordo sarebbe estremamente noioso

  • LMF

    Posso dire la mia?? scusate ma a me gli Spurs fanno cagare, l’unico che mi piace e Duncan.

  • InYourWais

    Doc.

    In realtà ero d’accordo sui voti, ma al di là di tutto, nutro da sempre una ammirazione sconfinata per gli Spurs, un tempo il mio giocatore preferito era Robinson. E da quando si sono messi nelle mani di Buford, Pop e Duncan, la mia ammirazione si è trasformata in venerazione

  • Lore

    Sono i meglio da sempre e non servono previsioni per una franchigia così organizzata e allenata, complimenti a Greg e a Buford…vorrei un pacchetto staff del genere ai miei lakers, ma è solo un sogno…

  • @IYW
    “la miglior franchigia di tutto lo sport professionistico americano” NO!
    Dell’NBA? SI!

  • gasp

    LMF
    Non so sei il solo, particolarmente dal 2008-10 circa quando si è iniziato a considerarli come ultimo baluardo del “buon, vecchio basket”… però non posso non ammettere tranquillamente che siano una grandissima squadra e organizzazione

  • gasp

    *non sei il solo

  • 8gld

    Quando ognuno rimane al proprio posto e ognuno rispetta ambiente, decisioni, ruoli. Ognuno fa il proprio e cerca di farlo nel miglior modo possibile.
    Bravi a rimanere sempre “snelli” per il mercato, mai contratti pesanti e difficili da digerire.
    Tra le tante bravure del Pop quella di saper cambiare gioco a seconda del roster e avversario.
    Solo complimenti.

    Partono favoriti ma non sarà semplice…vecchia storia.

  • 8gld

    Doc: complimenti per il lavoro svolto.

  • hanamichi sakuragi

    si doc grazie ci hai dato un modo x perdere un pò di tempo in vista di domani

  • InYourWais

    F.M.B.

    Da quando è arrivato Duncan, si, e non lo dico certo io. Al di là dei titoli (comunque 5 sono tanti), hanno sempre avuto almeno 50W in RS, non hanno mai conosciuto la lotteria o stagioni fallimentari, sono rimasti a livelli altissimi come nessuno

    Il tutto in un mercato economico minore, in una città di vaccari, e senza mai intasare il cap. Direi che non ci stanno Green Bay Packers, o Yankees, o altro che tengano

  • New England Patriots era Belichick-Brady (2000 ad oggi)
    Titoli Conference: 5
    Titoli Division: 11
    SuperBowl: 3 (5 Presenze)
    Record: 169-63 + Perfect Season (16-0 nel 2007)

    Mai comprato superstars, mai andati in Lottery e mai avuto una prima scelta assoluta: Duncan fu la 1^ scelta assoluta nel 1997, Brady fu scelto alla 199^ scelta!

    Il tutto in NFL dove, a differenza dell’NBA, ci sono 17 partite di RS e nei Playoffs gara secca dove può succedere di tutto.

  • mad-mel

    I voti degli spurs bisogna interpretarli, se presi singolarmente non penso che siano da 8 abbondante in ogni reparto.
    Anzi….

    Se si considera la chimica allora e’ un altro discorso

  • low profile

    FMB

    con una stagione da 17 partite, senza dover gestire le star insomma, gli spurs ne avrebbero chiuse almeno una decina di perfect seasons, e quanti altri titoli…

  • alert70

    Gli Spurs sanno il fatto loro. Possono piacere o meno ma quando sento Manu, Tim e Tony parlare di amicizia, rispetto e desiderio di fare gruppo allora si capisce perchè questi vincono. Non si pongono problemi neanche a giocatre 27/28 minuti e/o a ridurre le stat.

    Comunque al di là del talento, della capacità di prendere cestisti perfetti per il loro gioco, la differenza sta nella gestione del gruppo. Il segreto di pulcinella è presenza di Pop che sfancula Timoteo e Aaron allo stesso modo. Non fa prigionieri. Se deve punire la star lo fa, se deve panchinarlo lo fa, se c’è da fare un elogio non si tira indietro. Questo fa la differenza tra chi vince e chi perde. Ovvio che Pop può farlo perchè ha quel tipo di star che sono agli antipodi dei buffoni che prosperano nella lega.

    Qui entra in gioco Buford che va a cercare i cestisti che siano allenabili e non fuori di testa. Uno JR Smith, uno Stephenson non sarebbero nemmeno presi in considerazione. Per loro meglio un Beli….

  • maurizio74

    Alert ti quoto in pieno ,
    però Jr ci è andato molto , ma molto vicino ad essere un Spurs , 2 volte addirittura ,
    tornando al team secondo me è stato un insieme di fattori a far generare questa spurs-colture , in primis la scelta di Duncan , che è proprio uno che vuole quel tipo di rapporto con l allenatore , e prima di lui una star come Robinson , a cui è sempre mancato il famoso cent , in termini di cattiveria/personalità , da lì in poi Manu si è adattato prima/meglio , Tony ha fatto + fatica ad accettare il modus , ma poi fatto la piega lui , gli altri si sono visti i 3 leader tenere una certa disciplina ed avere risultati ed è stato tutto in discesa .