We Talkin’ Bout: Stagione 1946/47!

Inizia oggi una nuova rubrica settimanale che ci porterà a ritroso nel tempo per parlare delle stagioni NBA che hanno lasciato un segno nella storia del gioco, oggi si comincia con la primissima!

New York Knicks and Detroit Falcons Fighting for ReboundDiciamo che in quel periodo negli USA e non solo c’era un desiderio di ricominciare a vivere. Finita la seconda guerra mondiale bisognava ricostruire. Al di là dell’Oceano danni strutturali non avevano avuto luogo. Certo l’economia aveva subito un brusco rallentamento nella fase di crescita post crisi del 1929, si contavano più di 430.000 vittime tra militari e civili, e la voglia di tornare alla cosiddetta normalità era tanta. A livello sportivo la vita non si era praticamente mai fermata. La NFL aveva continuato a giocare, nel 1945 il titolo era stato vinto dai Cleveland Rams, la MLB poi nemmeno da dire, così come le leghe dell’Hockey, due all’epoca la NHL e la AHL.

Anche il basket aveva due leghe più o meno professionistiche. La più importante era la NBL ( National Basketball League), lega nata nel 1937 per volere di tre grandi corporation dell’epoca, e non solo, la General Motors, la Firestone e la Goodyear. Le franchigie erano ubicate, per la maggior parte nella zona dei grandi laghi, in pratica i giocatori venivano trattati alla stregua dei dipendenti delle fabbriche in questione.
Si giocava in piccole arena, se non addirittura in palazzetti improvvisati, famoso lo Sheboygan Municipal Auditorium dove giocavano i Redskins. E prima che qualcuno di metta a ridere in questa lega in quegli anni mossero i primi vagiti squadre come i Lakers, a Minneapolis, i Pistons, a Fort Wayne ed i Sixers, all’epoca Syracuse National. Il basket iniziava ad avere un discreto seguito, era uno sport su cui si poteva investire. Così alla fine del 1945 ai proprietari delle squadre di Hockey della American Hockey League venne in mente di creare una lega di basket professionistica al 100%, cercando di entrare nel circuito delle grandi arene nelle grandi città USA. Vennero coinvolti i proprietari del Madison Square Garden e del Boston Garden. Il lavoro fu lungo ed impegnativo.

A capo di quello che attualmente verrebbe definito il gruppo di investitori venne messo un avvocato del Connecticut di origini Ebraico/Ucraine, Maurice Podoloff, all’epoca Commisioner della AHL, che grazie al suo lavoro stava crescendo molto arrivando a competere, per popolarità, a livello della ben più famosa NHL. L’idea di Podoloff era molto semplice ed altrettanto chiara, per poter diventare subito competitivi con le due leghe già presenti nel mondo del basket, bisognava investire soldi pagando in prima persona i giocatori come già si faceva per gli altri sport a livello professionistico, e , come già detto, coinvolgere gli spettatori delle grandi città, da New York a Chicago, da Boston fino alla costa Ovest, Los Angeles e San Francisco. Vennero contatti e risposero presente tra gli altri Ned Irish, co-proprietario del Madison Square Garden, che nel 1946 fondò i New York Knickerbockers, Walter A.Brown, proprietario del Boston Garden che fondò i Boston Celtics, Peter Tyrrel e Steven Kim, proprietari dei Philadelphia Rockets della AHL, che fondarono i Philadelphia Warriors, ed un gruppo di avvocati di Washington amici di Podoloff che fondarono i Washington Capitols, facendo sedere sulla panchina della squadra come head coach uno che, qualche anno dopo a Boston, pare abbia detto la sua nella lega, Red Auerbach.

Bob_Cousy_NYWTSIl 6 Giugno 1946 viene dato alla stampa l’annuncio della nascita della Basketball Association of America. Ed anche la data non viene scelta a caso, se si pensa cosa significasse nell’immediato dopo guerra quella data per l’opinione pubblica USA, vedi alla voce battaglia delle Midway e D-Day. Anche perché non tutto era esattamente pronto, specie alla voce roster. Bisognava convincere i giocatori a lasciare pseudo contratti consolidati ed associati a grosse industrie del settore automobilistico, per diventare professionisti totali in una lega agli albori. Come fare se non dimostrando di avere soldi da spendere. E per primi si mossero i Warriors che firmarono una stella dell’università del periodo pre bellico, Joe Fulks pagandolo più di 4.500 $ a stagione, proponendogli un contratto di più stagioni cosiddetto garantito, aggiungendo premi in caso di vittoria. La notizia si diffuse velocemente nel mondo cestistico USA, celebre quello che disse Max Zafslowski, che dopo due anni nei Marine ed uno alla St.John’s University decise di diventare professionista andando a giocare a Chicago, negli Stags, che suonava più o meno come un: “ Oh ma questi mi pagano per giocare???…..”.

La media degli stipendi dell’epoca fu di 3.600 $ annui. Oltre che dai College i giocatori affluirono alla neonata BAA anche dalle altre due leghe in auge sul territorio, che videro i propri roster svuotati da autentiche migrazioni di massa verso le franchigie della neonata lega. In ultimo Podoloff riuscì anche a creare una sorta di marketing intorno alla lega, coinvolgendo le emittenti radiofoniche e convincendole ad irradiare le partite via etere, ben prima che questa riuscisse ad alzare la prima palla a due della sua storia. A questo punto tutto era pronto ed il 1 Novembre 1946 alla Maple Leaf Arena di Toronto gli Huskies padroni di casa ricevevano i New York Knicks di fronte a 7.090 spettatori. Oscar Benjamin “Ossie” Schectman, guardia bianca di 180 cm, segnò il primo canestro della lega. La storia ebbe inizio in quel momento. La prima stagione prevedeva 11 squadre, divise in due division, la Eastern e la Western, con una schedule di 60 partite.

Ci furono discussioni sulla durata dei tempi delle partite, si decise per i 12 minuti effettivi a partita perché si calcolò, all’epoca, che le partite sarebbero durate poco più di un ora e mezza. Ovviamente il cronometro dei 24 secondi non era ancora in auge, per cui, per dire, il miglior attacco fu quello dei Chicago Stags, 77 ppg, la miglior difesa quella dei Washington Capitols, 63,9 ppg subiti a sera. L’11 Novembre si giocò il primo overtime della storia della lega tra Stags e Knicks, il 1 Gennaio 1947 i Saint Louis Bombers superarono per la prima volta quota 100 punti in una partita, segnandone 103 ai “soliti” Stags, cose che accadde solo altre sette volte nella stagione. Alla fine della regular season fu necessaria una partita di spareggio per stabilire chi tra Bombers e Stags dovesse vincere la Western Division. I Philadelphia Warriors vinsero il titolo battendo in finale 4-1 Chicago, che aveva eliminato i grandi favoriti Capitols in semifinale. Ai vincitori venne dato un premio di 2.000 $ a giocatore. I giornali, inizialmente freddini con la nuova lega, con l’avvento dei playoff iniziarono ad occuparsi più stabilmente delle partite di basket. La prima stagione probabilmente la più difficile finì così, senza infamia e senza lode, il livello del gioco non era così più alto delle leghe rivali.

Ma l’idea di Podoloff di giocare nelle grandi metropoli garantendo un buon afflusso di pubblico e l’interesse dei media si rivelò vincente. Iniziò tutto così 68 anni orsono. Noi partiamo da qua per ripercorrere le stagioni ed i momenti decisivi che ci hanno portato ad amare questa lega per quello che è.

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati