Playground Life: i personaggi del campetto!

Nella pallacanestro universale ci sono i ruoli con compiti specifici per ogni giocatore, al campetto non puoi trovarli, perché al campetto il giocatore viene classificato! Scopriamo i diversi tipi!

E ci ritroviamo qui dopo che una decina di giornate di Regular Season sono state giocate: abbiamo visto i ritorni di Kobe e D-Rose, le prime giocare di Love e LBJ, i vari infortuni dei Thunder che stavano pensando di cambiare città: Seattle? No, Lourdes.

Abbiamo visto grandi giocate, qualche buzzer beater, un po’ di crossover e tanta ignoranza soprattutto in quel di Sacramento. Ignoranza positiva per carità.
E allora a proposito di ignoranza, e dopo aver bazzicato nei vari playground milanesi posso dire di averne viste di tutti i colori.
Qui di seguito trovate

I PERSONAGGI CHE POPOLANO I CAMPETTI DA BASKET

url2MR. CLUTCH

Avete presente quando siete avanti 29-28, si arriva a 31 e state giocando tutta la partita praticamente con un uomo in meno perché il più scarso della zona4 vi è capitato in squadra? Ecco, voi siete lì a farvi il culo e lui sta pensando che la sera andrà dalla nonna a mangiare gli agnolotti, quando, per una strana congiunzione astrale, il più forte della squadra ha la palla decisiva in mano: ha fatto 25 punti su 29, metterà anche gli ultimi 2. E invece no, tiro, ferro, rimbalzo che capita tra le mani del più scarso che la butta a caso nel cielo e segna. 31-28. Si bulla come se avesse vinto le Finals, convinto che la vittoria sia tutto merito suo. Uscendo dal campo batte il 5 a tutti, tronfio come un tacchino il giorno prima del Ringraziamento e dispensa consigli, correggendo gli errori dei compagni. Vorresti strozzarlo con le tue mani.
Smette di vantarsi solo a tarda sera, quando, alla 25esima volta che si vanta con sua nonna per il tiro vincente, si strozza con un agnolotto. Mai più visto al campetto ma la sua leggenda rimarrà immortale.

LO SPONSORIZZATO

Jordan Retro 4. Calzini Jordan. Cavigliere Jordan. Pantaloncini Jordan. Maglietta Jordan. Polsini Jordan. Fascetta Jordan.
Talento Scalabrine.
Si perché lo vedi arrivare da lontano, 700 euro di roba per fare 4 tiri in Nervesa, ha anche la fascia sul braccio come Melo Anthony. Tutti potrebbero pensare che sia forte, poi lo vedi giocare e ti chiedi perché abbia speso tutti quei soldi quando poteva mettersi la maglietta del GREST 1998.
Allora si inventa la scusa del “ma va ho un amico che lavora per Nike, quindi tutte queste cose non le ho pagate a prezzo normale .”
“E quanto le hai pagate??”
“Molto di più”
Bravo pirla.

QUELLO CHE GIOCAVA IN SERIE C

In genere attorno ai 33-34 anni, si bulla da morire ogni volta che arriva al campo.
Ai nuovi arrivati fa notare subito che “lui giocava in serie C”. Non si sa di quale campionato e soprattutto di quale sport, visto che poi in partita è 0/15 al tiro, con 6 stoppate subite dal più basso degli avversari, e la colpa , ovviamente, è dei suoi compagni che lo fanno “forzare”.
Dopo averne prese 20 di distacco in una partita ai 21, finge una telefonata della morosa (in realtà un suo amico con cui è d’accordo) per svignarsela e non fare altre figure di merda.

041110_brandon_royQUELLO CHE SE NON MI FOSSI ROTTO…

Di personaggi così ne ho contati a bizzeffe.
La velocità di DeMarcus Cousins a risolvere un’equazione, il peso forma di Shaq dopo il cenone di capodanno , il talento cristallino di Gennaro Gattuso nelle lingue straniere.
Giocano di merda a qualsiasi latitudine del globo, qualsiasi sia il campetto e contro qualunque avversario. La scusa? È presto detto.
“Eh se non mi fossi rotto il ginocchio/menisco/crociato/caviglia/palle/culo”. Mettetela voi e indifferente.
A sentire lui lo avevano selezionato per un provino prima che si facesse male, nell’ordine:
Il Real Madrid
I Lakers
I Dallas Cowboys
La Ferrari
Il PD.
Aveva tutte le qualità per essere “qualcuno”, e “se non mi fossi fatto male a quest’ora sarei tranquillamente in serieA. ”
Non ha specificato a fare cosa, ma il più delle volte, lo steward allo stadio.

QUELLO CHE ARRIVA CON LA FIDANZATA

Schermata 2014-11-13 alle 23.04.43Saluta tutti, anche quelli che gli stanno sul cazzo, per far vedere alla sgrilla che lui, in quel playground, è uno che conta.
Durante la partita ha la palla in mano sempre, crossover, tiro da 3, pick’n’ roll, penetrazioni. Ha tutto, e sta giocando benissimo e ogni volta si gira a vedere se la morosa lo sta guardando.
A lei frega meno che guardare 4 ore di Ping Pong coreano, e nel frattempo sta cercando di capire se è vero quello che dicono sui neri. Che sono bravi a basket? No raga, l’ALTRA qualità. Se ne va soddisfatta dopo aver chiacchierato con Hamala, un ragazzo Franco-senegalese con un sacco di simpatia. Almeno 25 centimetri.
“Amore hai visto come ho giocato bene??”
“Eh amore c’era pieno di bisce che mi distraevano”.

manu_ro18baa8_r5teusgwLA BALLERINA

Tecnicamente non è neanche male, ma ogni volta che viene toccato chiama fallo.
A meno che, ovviamente, non segni il canestro, allora li ti guarda e fa “è segno anche con il fallo”. Guarda, di fallo, vorrei che prendessi quello di Hamala. E li sarebbero dolori veri.
Fa 15 punti a partita e in pratica non sbaglia un tiro, perché tanto é sempre fallo.
Leggende dicono che una sera cadde dal letto durante il sonno, si tiró su e disse “AND1!!!”. Non gli do mai il 5 quando arriva, perché non vorrei che mi dessero un tecnico.
Hai sbagliato sport giovane, dovevi dedicarti al curling, lì il contatto fisico non é ammesso a meno che tu non sia una pietra

rash155950-415x415EL VIEJO

Non sei in un playground che si rispetti se non c’è almeno un over45 che
“Quando avevo la tua età schiacciavo da metà campo a due mani all’indietro da 3 uscendo dalla panchina ed eravamo 4 amici al bar che volevano cambiare il mondo.”
Il vecchio al campetto c’è sempre. È li a riesumare vecchi ricordi, a criticare il fatto che sei giovane e lo hai saltato solo perché il nervo sciatico non gli dà tregua.
In genere vince la prima partita e poi comincia ad accampare scuse del tipo
“Ho una famiglia, non posso fare tardi”
“Ma sono le 2 e un quarto”
“Si ma mia moglie vuole andare a far la spesa prima del pienone di Natale.”
Siamo Al 15 ottobre. Vabbe.

I NERI

Oh, io lo devo ammettere: volevo nascere nero! Perché sono troppo dotati fisicamente (Non solo in quel senso), nella mente dell’uomo bianco medio, non esistono neri che non sappiano rappare, ballare o giocare bene a pallacanestro. Quando fai le squadre sono sempre la prima scelta di chiunque.
“Prendo te”
-“Guarda che non ho mai giocato, ho l’ernia al disco e una punta di colite spastica!!”
“Per favore, sei nero, mi basta questo. Ora tieni la palla e facci vincere, MJ di piazzale Cuoco.”
Una Pippa. Peggior scelta al Draft dai tempi di Sam Bowie.
Ovvio, un caso su un milione: tutti gli altri sanno giocare eccome. E se andate al Sempione, sanno anche menare, l’unico difetto è che i neri vogliono prima umiliare l’avversario, e poi vincere. Altrimenti per noi babbi non ci sarebbe storia.

2003741773QUELLO CHE SEMBRA FORTE

Eccomi. Non serve aggiungere altro. Carisma di un paracarro, mobilità di un seggiolone. Eppure in ogni nuovo campetto sono tutti convinti che io sia forte. Alla prima palla in mano si rendono conto che forse era meglio se avessi continuato a fare il portiere, possibilmente d’albergo.
È un cliché. Sei li a scaldarti è quello che sembra forte piazza due triple incredibili da 9 metri. Decidi che lui sarà in squadra con te, senza considerare che potrebbe essere stata una botta di culo clamorosa.
Confermo. È stata una botta di culo clamorosa.
Quello che sembra forte vorrebbe anche dirtelo ma non vuole rovinare il sogno di chi lo ha scelto. Dopo la partita ti senti come il GM di Portland dopo aver scartato Michael Jordan.

AllenJumper_crop_exactIL RAY ALLEN DELLE FAVELAS

In ogni campetto c’è quello specializzato nelle triple. Ora, va bene essere specializzati nelle triple, ma tirare SOLO triple no. Roba che è a un metro dal canestro e non tira per non forzare, ma se è nell’altra metà campo, prova la bomba.
Non corre, non penetra, non va a rimbalzo neanche se l’ISIS gli sequestra la nonna. Aspetta sulla linea dei 3 punti come un condor aspetta la preda morente. Il più grande incubo del Ray allen di piazzale corvetto sono i campi dove la linea da 3 non c’è o non è regolamentare. Piuttosto non giocano, sapendo fare solo quello è come se a Inzaghi togliessimo il senso del gol: sarebbe un impiegato di banca.

brian-cardinalIL FABBRO

Il suoi mentori? I bad Boys dei Pistons, Karl Malone, Dennis Rodman.
Sul petto ha tatuato la frase
“O passi tu o passa il pallone, ma entrambi, col cazzo”
Schiaffi a qualsiasi cosa si muova nei 5 metri adiacenti al canestro. Non importa che tu sia un uomo, un bambino o una mosca. Lui ti mena. Se provi a penetrare ti tira giù. Se tiri da 3 ti mena. Se provi ad andare a casa, ti insegue e ti da una manica di legnate davanti al portone.
Il fabbro non si lascia sfuggire un’occasione, ma non lo fa per fare male, il più delle volte è scoordinato come una cicala e vede unicamente il pallone. Poco importa se tu lo stia tenendo in mano.
L’ultimo che gli ha chiamato un fallo contro si è ritrovato una testa di maiale nel letto. Le devi prendere e stare zitto.

IL TOSSICO

In ogni campetto che si rispetti ci sono almeno 4-5 elementi che farebbero invidia a Pablo Escobar. Canne su canne mentre gli altri giocano e a un certo punto senti un
“Oh zio fammi fare un tiro dai”. Pantaloni oversize del fratello obeso di Giuliano Ferrara, fatto come una pigna, fa 3 tiri e la palla finisce nell’ordine:
Ferro
Tabellone
In strada, è una macchina ci passa sopra.
Non contento decide che giocherà anche lui. Scarso come pochi, fatto come i Rolling Stones dopo un concerto, corre per il campo con un paio di Etnies del 1998 e ogni 3 secondi si tira su i pantaloni perché essendo 4 taglie più grandi, gli stanno cadendo. Ma comprarli della tua misura no?

IL FIGHTER TRASH-TALKER

carmelo-anthony_2-522x620L’esempio più lampante ce lo abbiamo in redazione, F.M.B! Il tipico giocatore che passa 3/4 di partita a giochicciare, sparare a salve, mettere qualche canestro poi, sotto pesantemente nel punteggio decide che è il momento della “remuntanda” e il tutto comincia spesso con un suo canestro; da quel momento sei in “una valle di lacrime” come direbbe il buon Walter Sobchak de “Il Grande Lebowski”, perché è come ritrovarsi in campo contro Kobe Bryant & Kevin Garnett…roba che preferiresti essere a fare shopping con la tua ragazza e le sue amiche in un giorno festivo con i saldi!
La frase protocollo è “Vediamo se hai le palle di tirare”, mentre te la dice ti lascia 5 metri di spazio e si mette a braccia conserte, ogni entrata che fai scatta il fallo duro, ti massacra con frasi tipo “Tanto questi non la vincono!” e “Ma dove c***o volete andare?” il tutto durante l’azione di gioco.
Il Trash-Talker solitamente non esce mai sconfitto perché se rimonta e ti batte è tutto nella norma con te che vorresti ucciderlo, se perde non è mai per colpa sua o della sua squadra ma per fortuna degli avversari…e te lo rinfaccia!

Ovviamente si fa per ridere e ce ne sono sicuramente tanti altri da ricordare di personaggi incredibili, ma mi sono limitato più o meno a descrivere i campetti dove ho giocato, e voi che tipo siete di questi citati?
Diccelo nel sondaggio e se non vi ritrovate scrivetecelo nei commenti qui sotto!

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